Sandy Samuel...

Breve o.t. personale.
Se poi la questione Samuel si o no si vedrà.

Quando scrissi la mia tesi, nelle ricerche mi imbattei in una dichiarazione di uno storico di cinema abbastanza importante. La misi nella mia tesi, perché nel suo saggio la ricerca che aveva condotto pareva seria, con tanto di rimando al testo originale (di forma diaristica)

Dopo qualche anno mi sono andato a leggere il testo originale e non c’era minima traccia di quello che aveva detto quel critico. Praticamente un’informazione inventata.

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puo’ essere tutto,comunque temo che la questione nei non sia dirimente ,con l eta’ i nei possono
modificarsi
sparire
comparire di nuovi
nell attesa di fare una visita dermatologica alla signora picozzi,attendiamo ulteriori sviluppi

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Quando scrissi la mia tesi di laurea, feci una fatica enorme per ricavare le fonti primarie.
Avendo continuato il lavoro di tesi di un altro collega, nella sua bibliografia vi erano link a siti spesso disattivati, oppure la semplice scritta “fonte Wikipedia”. La cosa più scandalosa è che i primi 2 capitoli della tesi del collega erano la traduzione in italiano di un articolo inglese che faceva un overwiev sull’argomento (e non veniva neppure citato).

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Tutto sta a vedere chi è tra noi due il colonnello Buttiglione, dato che l’evidenza sta tutta a mio parere dalla parte della non identificazione.

Quanto all’irrefrenabile desiderio di intervistare la Samuel, ti invito a riflettere su quanto si era detto (e su quanto proprio tu avevi detto) su quel tale che voleva a tutti i costi scoprire la RSA dove si trova Marina Frajese per andare a intervistarla. La Samuel è malata, non sta bene, e mi sembra veramente poco dignitoso andare a disturbarla, oltretutto per parlare di un argomento che non ama ricordare (come si è visto chiaramente in quella sua tarda ospitata tv). In certe situazioni è doveroso fare un passo indietro. Poi, come al solito, ognuno si comporti come crede.

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Sono pienamente d’accordo. Ci basti ricordarle con affetto e assicurarci che siano circondate da persone che vogliono loro bene.

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In altro thread, invocai rispetto e “debita distanza” nei confronti della Hedman. Altrettanto faccio qui con la Picozzi. Ricordiamo certe signore e signorine al loro meglio, in momenti diversi da adesso. E quindi, tanto tanto tempo fa…:face_holding_back_tears::blush::relieved_face:

sul rispetto ecc ovviamente nulla da dire ,è ovvio,ma la questione mi pare ,era dirimere se fosse lei quella della rentre’ anni 90.se cioe’ Lindo avesse preso una cantonata o meno.Cmq non sottovaluterei le dichiarazioni della signora Manya ,in tribunale le testimonianze hanno valore probatorio

Va benissimo ragazzi. Io credevo che il lavoro di ricerca continua e di aggiustamento fosse non dico lodato ma almeno apprezzato. Purtroppo non è così anche se c’è qualche eccezione. Troppa gelosia, mi avevano avvisato, la presunzione di sapere già tutta la storia, “anche quella della mia vita” (autocit.). Sono stato accusato di inventare scoop, addirittura di mettere io in bocca agli attori/attrici intervistati le parole da dire… il diretto interessato sa bene di cosa parlo. Così non mi diverto più, io non ero qui per insegnare ma per imparare, l’ho sempre detto e nel libro mi sono definito “la ruota di scorta dell’ultima ruota del carro”, però così davvero non si può… Continuerò il mio lavoro, vi saluto tutti cordialmente, ah! Non so se la mia intervista a Turi Killer verrà mai pubblicata da Nocturno, vedremo come darle il giusto spazio, altrove presumibilmente, intanto, siccome non è un falso scoop - ma naturalmente qualcuno non crederà alle parole del simpatico cabarettista catanese - sappiate che Bill Lewis non è assolutamente Luigi Grosso. Lui era l’organizzatore (alla Lawrence Webber), chi riprendeva era Mario Bianchi. Un saluto a tutti!

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A me piace scherzare, ma non dire puttanate:

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Si ritorna agli albori…

Io non sono qui per fare polemiche, ma dato che anche in privato vengo tirato in ballo su queste questioni (maledetto il libro ‘Luce rossa’…) mi corre l’obbligo di notare che la frase citata sopra è ambigua (nel migliore dei casi), se non addirittura falsa (nel peggiore). Che significa che Bill Lewis non è Luigi Grosso? Bill Lewis è lo pseudonimo storico di Grosso. Sarebbe come dire che Lawrence Webber non è Lorenzo Onorati. Probabilmente il forumista, facendo un po’ di confusione, intende dire che alcuni hard firmati da Luigi Grosso con lo pseudonimo Bill Lewis sono stati in realtà diretti da Mario Bianchi. Proprio come molti film firmati da Onorati con lo pseudonimo Lawrence Webber sono stati diretti da altri registi. Nel lavoro di ricerca la precisione delle affermazioni è importante.

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