Steven Spielberg

appena tornato a casa accendo la TV e mi becco la parte finale di incontri ravvicinati del III tipo.
Incredibile quello che riusciva a fare questo regista. decisamente uno degli ultimi grandissimi del cinema. peccato che è da un po’ che non riesce più a dare quel tocco di magia che c’è nella maggior parte dei suoi film storici.
cosa ne pensate di lui?

Io lo trovo ancora validissimo, Munich è uno dei film che ho apprezzato di più fra le uscite di quest’anno. Sicuramente qualche scivolone nella sua carriera l’ha preso, ma la lista delle pellicole di zio Steven passate alla storia è comunque lunga. Un grande professionista, limitato da una certa vena politicamente corretta che si è accentuata negli ultimi anni (ma che fortunatamente viene messa da parte nella sua ultima fatica cinematografica).

Ultimamente con la guerra dei mondi che se vogliamo è l’ antitesi di incontri ravvicinati, e per quanto sia un remake io non lo reputo niente male.
Idem per Munich e Terminal, anche se sono super-americanate non ci si può lamentare.

Tra le ultime (tante) fatiche a livello di produzione, il film dei Transformers, ne consiglio la visione del trailer (e l’ eventuale discussione in un topic a sè)
http://www.youtube.com/watch?v=fZIbPN5_mAM

Non condivido il giudizio su Munich, che considero uno spionistico assai calibrato nella tradizione di Le Carrè. Se ne hai voglia possiamo discuterne in maniera specifica in un thread apposito, mi Gheneral (mo’ non ricordo se esiste già).

Ti quoto in pieno: forse i suoi film meno riusciti sono Il colore viola e L’impero del sole, girati forse per smettere di essere considerato “un valido mestierante”, come lo consideravano i critici fino a Schindler’s list.

Per me è sempre stato un grandissimo,difficile dare giudizi completamente negativi anche sui suoi film meno riusciti.Per quanto riguarda i critici che lo definivano valido mestierante,meglio stendere un velo pietoso.

E perchè mai? Io credo sia ora di piantarla con le valenze negative date al termine “mestierante”. I mestieranti son quelli che il cinema lo mandano avanti, li preferisco di gran lunga agli “autori” o “maestri” che dir si voglia. Spielberg è un mestierante, ma che mestiere! Averne, cineasti così in gamba e con altrettanto senso dello spettacolo…

Spielberg pentito di aver modificato ‘E.T.’

http://it.cinema.yahoo.com/blog/multisala/spielberg-pentito-di-aver-modificato-e-t-162028903.html

Spielberg ha fatto un ‘mea culpa’ pubblico, dichiarando: “Ho provato una volta a modificare un film e vivo nel rimpianto da allora. Non per il malcontento dei fan, al quale sono comunque sensibile, ma perché sono rimasto deluso da me stesso. Mi sono lasciato trasportare dalle reazioni su ‘E.T.’ e, in quel momento, ho pensato che, se la tecnologia me lo permetteva, potevo aggiustare delle cose. Per un po’ ho creduto che andasse tutto bene, ma poi ho capito che avevo derubato la memoria di tutte quelle persone che hanno amato E.T.”.
Le nuove edizioni in blu-ray di ‘E.T.’ e della saga dedicata a Indiana Jones, di prossima uscita, possono quindi dormire sonni tranquilli. Spielberg, al contrario di quel che farebbe l’amico Lucas, non ci metterà mano.

In realtà l’articolo è inesatto dato che modificò più volte anche “Incontri ravvicinati del terzo tipo”… cmq mi auguro che questo ripensamento convinca Spielberg a inserire nel bluray la versione cinematografica originale del film… ma finché non vedo non ci credo

Un piccolo regista americano, i tre Indiana Jones belli davvero e poi che altro…
a dimenticavo uno dei film più belli del mondo Artificial Intelligence

Grosso imprenditore, uomo d’affari con 2 palle così capace di gestire budget a non so quanti zeri senza problemi, prevede i gusti del pubblico e riesce a confezionare prodotti che piacciono ai 4 angoli del globo. Tutta roba non facile, direi.

Detto questo, non metterei nessuno dei suoi film nella mia videoteca personale. Nessuno. Quello che mi è piaciuto di più finora è stato Always - Per sempre che credo sia tipo del 1989 ed è un remake.

Lo squalo è l’unico suo film che voglio e ho nella mia videoteca.

Strano che nessuno di voi abbia ancora citato “Duel”, che per me resta uno dei film più riusciti di Spielberg, anche considerando il basso budget e la matrice televisiva della produzione, il che dimostra la sua bravura anche al di fuori delle produzioni multimilionarie successive al successo planetario de “Lo Squalo”. Per il resto c’è da dire che praticamente non mi hanno attirato quasi tutti i suoi film successivi al 3° capitolo di Indiana Jones… unica eccezione “Prova a prendermi”, film eccellente (benché un po’ troppo leccato) in cui, incredibile a dirsi per me che l’ho sempre snobbato come attore, ho trovato in parte per una volta anche Leonardo Di Caprio…

Perfettamente d’accordo.
Difficilmente criticabile dal punto di vista tecnico e della gestione dei codici linguistici, Steven Spielberg è il tipico regista di film da intrattenimento made in U$A. Anch’io lo considero un “mestierante” ma di gran lusso. Dico mestierante nel senso che intende Tuchulcha, cioè un vero e proprio professionista del cinema di genere.
Inizialmente mi meravigliai quando partecipò al cortometraggio di Wim Wenders Chambre666, perché fu l’unico che rispose alla domanda del regista tedesco - Il cinema è morto? - ragionando unicamente in termini di denaro, aumento dei costi di produzione dei materiali, degli attori e delle maestranze: pertanto, se anni prima (il corto è del 1982) riusciva a girare e far distribuire film come Duel a delle determinate cifre con dei discreti ricavi, gia con Jaws le difficoltà iniziavano ad essere maggiori e via dicendo. In questo senso, secondo Spielberg, sì: il cinema era destinato a morire ma a causa di costi troppo elevati in rapporto a ricavi sempre più bassi. Ovviamente, di tutt’altro genere furono le risposte di registi come Godard, Antonioni, Herzog, etc., con riflessioni molto più approfondite sul ruolo del cinema nella società contemporanea.
Dopotutto, di cosa avrei dovuto meravigliarmi? Ecco il cinema nell’ottica di Steven Spielberg: il cinema all’americana (l’america del capitalismo che giudica tutto o quasi in base al profitto), un industria dell’intrattenimento che serve unicamente a far soldi.

E’ un regista che a me non piace molto. IMHO tra le cose migliori che ha fatto c’è sicuramente Indiana Jones perché mi sembra proprio il cinema che lui riesce a fare meglio, cioè raccontare storie fantastiche e avventurose, storie leggère che coinvolgano le famiglie mettendo d’accordo genitori e figli. Si è un po’ perso quando ha cercato di fare l’“autore”, infatti con Schindler’s List, Munich, The Color Purple, SPR, è diventato “uno dei tanti”, ricevendo diverse critiche e pareri discordanti da parte del suo pubblico che prima lo adorava.

Intendiamoci, come prodotti di intrattenimento anch’io apprezzo Lo squalo, Prova a prendermi, The terminal e persino La guerra dei mondi, che a me era piaciuto parecchio. Però la scintilla non scatta mai…

Su Duel steed, che te posso dì… piacere mi è piaciuto, pur nella sua -breve- ripetitività. Lo considero senz’altro tra le sue cose migliori.

topic drammaticamente cumulativo

io ho lo squalo e salvate il soldato ryan, anche duel è bello, ma i suoi ultimi film li ho evitati quasi tutti (Munich e A.I. terrificanti)

Per me è stato un gran regista che ha dato il meglio di sé nella seconda metà dei '70. Dopo aver dimostrato le sue capacità con l’inquietante “Duel” ha piazzato tre film che stanno a pieno titolo nella storia del cinema, e cioé “Lo squalo”, “Incontri ravvicinati del terzo tipo” e “I predatori dell’arca perduta”. In assoluto il suo capolavoro è “Incontri ravvicinati”, un’esperienza cinematografica assoluta che sconfina nell’esperienza mistica, cosa che lo avvicina all’inarrivabile “2001” di Kubrick che rimane il mio film preferito di sempre

Passato quel periodo d’oro Spielberg, pur conservando il suo grande talento, ha perso man mano convinzione. “ET” è un superclassico, ma da vedere rigorosamente sotto i 16 anni. I successivi Indiana Jones sono uno più brutto dell’altro, anche se in quel caso il vero responsabile è il flanellato di Modesto, Mr. Lucas. “Jurassic Park” è perlopiù un polpettone, anche se la scena dell’attacco del T-Rex è da antologia e vale tutto il film. “Salvate il soldato Ryan” è eccezionale, pur con i suoi risvolti buonisti. “AI” e “La guerra dei mondi” sono ai limiti della decenza. Altri film come “Minority report”, “Prova a prendermi”, “The terminal” o i tentativi più impegnati non mi hanno mai impressionato più di tanto.

L’unico suo film recente che mi ha veramente colpito è stato “Munich”, davvero notevole. Spielberg dovrebbe mollare i suoi affezionati alieni, le sue trame zuccherose, i suoi eroi senza macchia e senza paura e raccontare più storie così. Invece a 65 anni tira fuori Tintin…

Vedendo recentemente “Super 8” (da lui prodotto) sono arrivato a una interessante-e per certi aspetti triste-constatazione:un film così Spielberg non lo dirige dai tempi…del primo “Indiana Jones”,ovvero dal 1981!Per carità,da quell’anno in poi ha fatto opere stupende:Schindler’s list,Salvate il soldato Ryan,A.I. (sottovalutatissimo all’uscita),Minority report,Munich (che contiene crudezze inattese,da lui).Però non ha più la “magia”,che caratterizzava il cinema dei suoi primi 10 anni (da “Duel” a “Indiana”,appunto).Ha avuto fiuto e intelligenza come produttore (“Gremlins” e i vari “Ritorno al futuro”),ma tutto sommato ha perso genuino gusto per l’“entertainment”.Forse è diventato troppo ricco e soddisfatto,non so.Di sicuro,un altro “Lo squalo”,attualmente,non saprebbe farlo.E “Tin Tin” poteva risparmiarselo:il trailer mi è bastato…

Da bambino era il mio idolo, gli riconosco grandissimi film (dal mio punto di vista, comunque opere importanti) come Duel, Lo Squalo, I Predatori dell’Arca Perduta, E.T., il resto non m’ha mai fatto scattare nessuna scintilla (poi alcuni film tipo Jurassic Park o Schindler’s List non li ho mai sopportati). Oggi lo ritengo, forse, il regista meno interessante della New Hollywood. Parlo di gusto personale, riconosco l’enorme valore del regista e del produttore (certo non oggi, i vari Transformers sono una caduta di gusto clamorosa). Un mestierante di superlusso, un buon regista.

Spielberg racconta E.T. 30 anni dopo
“Sono pentito di averlo cambiato”

                           [i]L'11 giugno del 1982 usciva nelle sale il film sulla  storia di un tenero  extraterrestre rimasto sulla terra. Il regista  americano spiega il suo rapporto con il film: "E' la mia opera più  personale, mi ricorda il rapporto con mio padre" di  STEVEN SPIELBERG[/i]

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2012/05/11/news/30_anni_et_spielberg-34892490/

Auguriamoci che questo pentimento porti all’uscita di un bluray contenente l’edizione cinematografica del 1982

Ahò, mi pareva di avvertire uno strano senso di déjà vu…