Su suggerimento degli alunni della 3a B, stamattina i “fagianelli” per stemperare la tensione delle prove invalsi e i prossimi esami, mi hanno chiesto quale erano “le serie televisive” , richiamandoli all’ordine visto che per “noi giovani di allora e vecchietti di adesso” si chiamavano telefilms che più detestavo.
Non c’era nessun podio, erano semplicemente odiosi e particolarmente zuccherosi visto che i personaggi si rendevano terribilmente antipatici.
In ordine di foto … Furia
Le storie tutte incentrate nel ranch dove l’orfano Joey, perenne sfigato dove il cavallo é costretto a salvargli la vita ogni volta. Tre nipoti e un maggiordomo
Passando per lo zio Bill e l’ogni presente maggiordomo French devono sopportare problemi quotidiani del nipotame e della signorina (é una bambola) Bisley. La famiglia Smith
Famiglia allargata invece quella Smith dove un sergente di polizia(interpretato da Henry Fonda),combatteva non solo alla Centrale ma di risolvere con il buonsenso insieme alla moglie i casi familiari più disperati.
Certo ci sono anche altri, ma non posso pronunciarmi perché non ho mai seguito un solo episodio.
Happy days. In un’epoca di grandi cambiamenti uno stupido e irritante revival degli anni 50, bruttissoma copia di American graffiti. Particolarmente irritante lo “sborone” Fonzie, interptetato dal dimenticabile Henry Winckler (chi fu mai costui?), incarnante lo stereotipo dell’immigrato italiano bulletto, rubacuori e dal cuore d’oro.
bel topic! straquoto happy days, aggiungo una visceralissima idiosincrasia per mork & mindy del quale ancora oggi non tollero la sigla manco per iscritto, poi a pelle e occhio de la famiglia bradford e webster mi bastavano anche le foto su guida tv e tvsc. un’altra che faticava a guadagnarsi le mie simpatie era maude, ma quest’ultima magari rivista oggi potrei forse rivalutarla anche se non so, lei mi stava parecchio sul gozzo. stessa cosa i robinson. in cima al podio ci mando però senza dubbio ralph supermaxieroe (che in termini di attrito vince veramente tutto), hazzard (vedi parentesi precedente) e supercar ma in generale quasi tutti i telefilm 70-80 mi facevano sistematicamente recere. si fa davvero prima a dire quei pochi che mi piacevano.
Leggo una tendenza tutta americana a liberarsi di un periodo “scomodo” come quello degli anni settanta, segnati dal fallimento della guerra del Vietnam, un nuovo modo di fare cinema autoriale e indipendente per prepararci a un più rassicurante “reaganismo” del decennio successivo, riportando in auge il mito americano.
La casa nella prateria… sarà che tutto quello che riguarda l’epopea americana colonialista vista con spirito eroico/sdolcinato/romanzato m’è sempre rimasto suggli zebedei. Un pò come grandissima parte del western ammericano fatto dagli ammericani quando coniugano la conquista con la sdolcinatezza dei missionari per grazia divina
Mork e Mindy: non ho mai sopportato Robin Williams neanche per un nano-nano secondo. Né allora né dopo
I ragazzi della terza C: bestemmierò ma lo trovavo insopportabile. era l’anno in cui passai dalle scuole medie con la peggior schiuma del quartiere (teppisti, violenti, attaccabrighe, pluribocciati, primi metallari e reppettari cattivi con cui ci si divertiva a devastare tutto quello che si trovava nel nostro quartiere) alle superiori fatte tutte di fighetti, figli di papà, ragazzini e ragazzine tutti per benino e dal visino pulitino pulitino, alla moda, coi quattrini (fino ad allora nato e cresciuto in un mondo di sottoproletari con le pezze al culo), scontati, prevedibili, discotecari… e nel telefilm ci rivedevo tutte 'ste facce anonime, pulitine e asettiche che avevano meno spessore di una carta velina, proprio come i miei odiati compagni di classe delle superiori. Anche i più “borderline” della serie erano il trionfo del conformismo più totale dell’Italietta anni 80 conformista e appiattita. e poi, diciamoci la verità, Antonio Allocca con quella sua faccia da faina e la sua comicità tragicamente sotto lo zero è uno dei cartatteristi che mi è stato sempre più sul cazzo di tutti
In positivo, visto che penso sia praticamente sconnosciuta in italia e anche intraducibile in qualsiasi idioma, mi son sparato tutte le stagioni dell’inglese “Mind your language” che fa veramente sganasciare dal ridere
io invece cresciuto a pane e telefilm anni 80..ma gia dai primi anni 90 ho iniziato a mollare qualsiasi cosa di seriale..effettivamente Ralph super maxi eroe non mi piaceva affatto e manco webster…pollice verso anche per Hulk,con lou ferrigno,fantasilandia pure giu..love boat
State facendo a un sacco di telefilm “storici” quello che Hitler fece alla Polonia (cit. Mel Brooks). Non avete alcuna umana pietà…
P.S. Comunque dico anch’io una serie “insopportabile”. Vale a dire “Settimo cielo”. Roba da baciapile…
Ma se erano tutti telefilm insopportabili perché li guardavate? Puro masochismo?
Le mie serie preferite di tutti i tempi: Colombo (di gran lunga la mia preferita, con alcuni episodi eccellenti, sia per le storie che per gli attori coinvolti). Agente speciale, ovvero “The Avengers” (stracult, non servono commenti). Alfred Hitchcock presenta e L’ora di Hitchcock (alcuni episodi scritti da gente come Robert Bloch, Ray Bradbury, Richard Matheson, e con attori come Vincent Price, Christopher Lee e decine di altri, non so se mi spiego…).
Le due serie tv prodotte dalla Hammer (I racconti del brivido e L’ora del mistero).
Beh il mio caso Andrea[avevo 9 anni] ad esempio (presumo anche quello degli altri)che una volta terminato di studiare ci mettevamo davanti al televisore, in attesa, visto che quelli che ho citato iniziavano alle 19.20 sul primo canale prima della cena.
Topic interessante.
Personalmente, riguardando alcuni episodi di telefilm che erano il top degli anni 80 e per cui mi emozionavo, provo veramente stupore nell’insulsataggine dei plot.
Esempi:
A-Team: era per me un cult, ma ho rivisto alcuni episodi e l’ho trovato stupido. Implausibile.
McGyver: Altro cult. Ho cercato anche di rifare alcuni suoi esperimenti. Anch’esso, sostanzialmente banale.
Supercar: idem.
Happy Days: incredibile che sia durato 10 anni.
T.J. Hooker: Shatner poliziotto tipo Marvel. Non viene mai ferito.
Robinson: guardandolo ora, melenso, moralistico e con quelle risate finte. Da aggiungere, scoprire che Cosby non era un padre amorevole ma un predatore sessuale.
Invece un “telefilm” che è solido tutt’oggi, è Seinfeld. Veramente bello. Certo, l’ultima stagione è un po’ loffia, però è una sitcom di livello superiore. Ben scritta e con una messinscena efficace.
Per Andrea: io infatti mica la guardavo. Se incappavo casualmente in essa, non più di 20" di “Settimo cielo” erano sufficienti per desistere…
P.S. Il miglior telefilm della storia? Due sono nel mio cuore, per sempre. “Ai confini della realtà” (1959-65) e naturalmente “X-Files”.
Ralph Supermaxi è un mio guilty pleasure, soprattutto per Robert Culp. Così come molte dei telefilm citati, da Happy Days a 3 nipoti in maggiordomo, la casa nella prateria lo guardava mia sorella e alla fine ero costretto ad accodarmi.
Ma uno che non ho mai sopportato era I ragazzi della terza C, e idem dicasi College, mi sembravano poverissimi e tristi, una comicità pietosa.
Credo che un buon 80% dei titoli qui citati abbiano allietato la mia infanzia/adolescenza e vederli oggetti di ludibrio mi fa capire quanto questo sia un topic cronosensibile.
Prendo uno dei titoli massacrati: Happy Days. Io ed i miei amici tornavamo apposta entro le 19:20 di ogni giorno per non perdercene una puntata e massacrarci dalle risate. Poi, come tutte le cose, il brodo allungato diventa immangiabile. Non ricordo da quale stagione inserirono le tipiche finte risate american-style (orrore!) e da lì s’iniziò a perdere tutta la freschezza che aveva reso di fatto unica questa serie di telefilm nell’ambito della TV italiana. E’ chiaro poi che se uno la vede la prima volta a distanza di 10-15 anni cosa può pretendere di trovarci?
EDIT: se avete massacrato questi m’immagino cosa potreste dire di Rintintin, Lassie, Orzowei, Zorro della Disney, Nata Libera, etc.
Finché Happy days lo mandava in onda mamma Rai @King_Ghidorah le risate non c’erano.
Presumo dopo, quando se ne approprió Sor Silvio ogni dialogo,anche il più banale, era accompagnata da una sghignazzata…
Che nervi !!!
no più simplex incursioni genitoriali o di zii cugini telecrati che egemonizzavano il telecomando e interrompevano paradisi cartoon o te li imponevano al posto di altri film. poi in molti altri casi si parla di cose che mollavi dopo un paio di puntate guardando sperimentalmente di tutto, ma la cui antipatia ti risaliva quando ne vedevi gli spot-tv o i flani nei settimanali tv. oppure te ne pippavi scampoli in attesa di altre cose in palinsesto (per esempio se attendevi i jeffersons o different strokes o il mio amico ricky, non la scampavi a code di cometa di altre cose come mel, maude etc)
nostalgia delle sigle (non tutte). ma il resto effettivamente…
MA LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI TELEFILM ANNI 80 ERANO FANTaSTICI ovviamente visti all epoca,non h senso giudicarli con l occhio di oggi..quelli(pochi)che ho citato mi facevano discretamente schifo anche al epoca comunque…sottoscrivo l intervento del King su happy days in toto