Capisco quello che intendi, però lo stupro porta Van Buren su un altro piano, crea una gerarchia del male: perché se quella violenza non ci fosse stata, saremmo tentati di mettere sullo stesso piano Van Buren e Attila (con consorte, soprattutto) - e ciò sarebbe ingiusto, perché i due personaggi appartengono a due classi sociali diverse, ma soprattutto perché Van Buren possiede un potere che Attila e consorte, nel loro recinto da borghesucci, possono solo bramare e sognare. Il film mi sembra si sforzi di fare un ragionamento sul classismo e sull’alterità (oltre alle altre cose di cui si è già detto), per questo la scena della violenza mi è sembrata funzionale.
Penso che ci sarebbero stati mille modi più eleganti di dire questa cosa. Così di botto mi è sembrato il finale di Nymphomaniac.
Be’, certo, su quello siamo d’accordo
All’estero è già disponibile in br e br 4k. Ma solo l’edizione yankee ha qualche extra. E i 4k sono in semplice (e ingiustificabile…
) SDR. Mercato italiano? Latitante, grazie…![]()
![]()
L’ho visto proprio di recente, intrigato dal titolo (che credevo più polarizzante) e sostanzialmente non m’è piaciuto: tutto fatto bene sì (ed anche già visto e rivisto) ma non mi ha mai catturato concreto interesse né fascinazione; peccato, perché è una storia che si prende il suo tempo (troppo, visti i risultati), dando ampio respiro ad una pletora di personaggi, per raccontare su vari livelli le vicissitudini del protagonista però la sensazione (per me) è stata quella di vedere una fiction di 2 puntate trasmessa in un unica serata.
È il tipico film che fa contenti i critici, che certamente troveranno da scrivere (a fine visione) su varie analisi sociologiche e psicologiche ma sono tutti spunti suggeriti, sussurrati (alcuni proprio esplicitati malamente) che affiorano di tanto in tanto durante la visione: come andare a far funghi e coglierne uno ogni tot tempo e poi a fine giornata analizzare gioiso la cesta piena; ma tra un fungo e l’altro hai passato 20-30 minuti a battere le foglie col bastone ed annoiarti.
Quindi non condivido l’alto apprezzamento della prima parte rispetto alla seconda (che è comunque un fatto praticamente fisiologico e scontato quando si ha a che fare col cinema).
La coda finale in sé non aggiunge niente ed anzi, così pensata m’è parsa pretestuosa; velo pietoso sulla (per me) ridicola scelta di usare quella canzone (sembra un dubbio omaggio alle non poche pessime fusioni tra immmagini e musica fatte da Tarantino) che -ahimè- mi ha fatto chiudere il film con la visione del Pozzetto capellone di “questo e quello” davanti agli occhi ![]()
Ma anche qui, appunto, una parte di critica avrà certamente escogitato qualche arzigogolo per giustificarla e farmi sentire un cretino incapace di cogliere l’ennesimo messaggio tra le righe.
Buon film, sommando lavoro tecnico e prove attoriali; da vedere, senza impegno né con l’affanno del “me lo segno perché pare un capolavoro e poi ha vinto molteplici Oscarse” ecc… Da Oscar “principali”? secondo me, no (per quel che valgono gli Oscar…). Io, per dirla sgrammaticamente brutale - in ossequio allo scrivere odierno-, sto apposto così. ![]()
Sotto una certa ottica, è un film simile a “good morning babilonia” dei Taviani.
Ok. Tutto molto bello, grazie. Ma questo titolo in Italia non è ancora uscito sul mercato home video. Qualcuno sa il motivo? Che dirvi, signori miei, è estate. Vengono fuori i piccoli grandi dilemmi da cinefilo, senza alcuna vera importanza nell’immenso disegno di quello che siamo soliti chiamare universo…![]()
![]()
![]()
![]()
P.S. Pizza, detieni un record. Sei il primo forumista che in tutti questi anni di GDR, tira in ballo il film dei Taviani. Che, modestamente, vidi in sala con mio padre. Nel lontano settembre 1987…![]()