Non ho parole per definire l’esperienza di ieri sera: straordinaria.
La “costruzione tecnica” del film ha il potere di riportare indietro nel tempo, dandoti quelle sensazioni che si avevano decenni fa: overture, schermo infinito, colonna sonora, durata dell’intervallo, tutto… Idea coraggiosa, nell’epoca del fastfood cinematografico.
Il film trasuda cultura cinematografica, Tarantino ha mixato sapientemente quasi tutti i generi: western, giallo, dramma, horror. Non manca nulla.
Il tutto assemblato come se fossimo su un palco di teatro.
La sceneggiatura e l’enfasi data ai singoli personaggi crea un’atmosfera di coinvolgimento crescente, che ti fa passare 2 ore e 40 come se nulla fosse.
Gli attori sono tutti straordinari, l’uso poi dei “leone” (o “leoni” come direbbe Tarantino) contribuisce a risaltare la recitazione.
Il tema centrale di Morricone è perfettamente calzante alla struttura narrativa: è un crescendo, che parte lento ed esplode alla fine… Come il film, insomma.
Penso che i cultori de La cosa, come del resto anche il sottoscritto, ci troveranno diverse attinenze (l’ambientazione chiusa, dove i protagonisti diffidano l’uno dell’altro.
Naturalmente poi sono lampanti i richiami classici: Dieci piccoli indiani, ore disperate…
Che dire, e qui mi associo a Zardoz (cospargendomi il capo di cenere per aver preso una toppata clamorosa volendo vedere uno screener… fortuna solo parzialmente): andate in sala a vederlo! se possibile in 70 mm.
L’unica nota: all’Arcadia il film è proiettato in una sala già predisposta per il Dolby Atmos, ossìa un audio a 360° gradi, che ti passa anche dietro.
Ne han dato dimostrazione prima del film: questo in effetti ha un po’ sminuito il Dolby 5.1 usato nel film. Se fosse stato in Atmos, ragazzi, che roba…
Magnifico. Caltiki, non hai idea di quanto mi faccia piacere il tuo post. Hai detto bene all’inizio dell’intervento: questo film è una ESPERIENZA. Una di quelle occasioni in cui andare in sala ha vero “senso”: non perché ci sia una caterva di effetti speciali, inseguimenti mozzafiato, sparatorie ingigantite dal Dolby Digital ecc. No: perché avverti già durante la visione la mano potente di un Regista, e avverti specialmente il PIACERE che ha lui stesso di realizzare un’opera. E appunto bando alle ciance: le sale vi attendono. Riempitele…
P.S. Entrando nella sala Energia dell’Arcadia mi sono sentito come un musulmano alla Mecca: ho raggiunto il massimo! Non credevo proprio che esistessero ancora spazi simili per la visione cinematografica.
Hai riassunto bene Zardoz: cinema puro e basta. Figlioli,andate in pace. Aggiungo: tostissimo Tim Roth, with a bowler hat even if not at a rakish style ) forse il personaggio che mi è piaciuto di più.
Premesso che Roth è, come il resto del cast (Madsen compreso. Pur gonfiato dal Jack Daniel’s, l’uomo sa ancora recitare), molto bravo e in parte, non potevo fare a meno di pensare che il suo personaggio sembrava pensato appositamente per Cristoph Waltz. Fateci caso, già l’aspetto: barba curata, bombetta, cappottone. Dopodiché, modo di fare e il forbito modo di esprimersi. Tarantino ha “scansato” la regola del non c’è due senza tre. .
Senz’altro tutti bravi, persino Jennifer Jason Leigh con le sole espressioni del volto, praticamente.
Beh, Madsen è proprio in parte, il suo volto è perfetto per il ruolo è uno di quei volti che ti spingono a pensare che sia proprio uno dei personaggi loschi coinvolti nel complotto
Ah, gli effetti speciali sono curati da Greg Nicotero, quindi anche qui molta artigianalità e zero CG.
Comunque oggi, dopo aver visto il film, ho voglia di rileggermi un giallo di Agatha Christie…
Secondo me non ci è proprio arrivato alla fine. Ha visto anche lui i primi 20 minuti da uno screener… Anch’io avevo dei preconcetti, ma davanti al film li superi…
Ah, nel post precedente mi riferivo a Goggins…
Dire “si fatica ad arrivare alla fine del film” è una stronzata senza fondamento, stop. O forse Mereghetti invecchia, e gli scappa più spesso da pisciare, perciò la visione in sala per lui si fa sempre più faticosa, poveraccio. Segnalo piuttosto il nuovo "Film tv ", con intervista di Gervasini a Tarantino. Bellissima recensione di Manassero, e bella pagella. .
P.S. A proposito di stroncature, Pezzotta su Vivimilano lo definisce il film peggiore del regista. E già qui…ma parla addirittura di “interpretazioni allo sbando”! Eh, certo: si sa che Tarantino NON sa dirigere gli attori! Sarcasmo a parte, la Leigh e Jackson davanti a un’affermazione simile avrebbero tutto il diritto di far crepitare la Colt e il Winchester. In compenso a Pezzotta è piaciuto il nuovo Verdone: ogni spettatore ha il film che si merita. .
Povero Caltiki! Zardoz ha già fatto le valigie e sta per trasferirsi a casa tua per una settimana
a parte gli scherzi (Brass permettendo) , ho prenotato i biglietti per domenica sera, però la visione sarà in digitale.Speriamo che non sia abissale la differenza con il 70mm.Con questo sarà il settimo film di Tarantino che vedrò al cinema.
Nessuno ha ancora citato il Grande Silenzio, possibile che non ci siano assonanze con quel film, a parte l’ambientazione invernale?
Eheheh, vedrò di rimediargli un posto letto nel caso ![]()
Il Grande silenzio l’avevo citato io dopo aver visto lo screener, quindi non vale
no, a parte l’ambientazione e l’entrata in scena di Jackson con i cadaveri, direi non vi sono altre assonanze.
Prima ho visto un pezzetto di intervista a Tarantino su Sky cinema hits in cui parlava apertamente de La cosa come sua fonte principale di ispirazione, ed è proprio così.
Bè, il western tarantiniano si rifà più a Corbucci che a Leone, era lampante già in "Django unchained “. E in effetti, come ne " Il grande. .”, qui il pessimismo e la dissacrazione dei Miti della Frontiera è fra i temi portanti dell’opera. Comunque, Caltiki si tranquillizzi: al massimo, per le sue belle parole, gli offro io una cena. Non sono come Jackson, in mezzo alla neve, che offre la coperta. .
P.S. Questa la capiscono quelli che hanno già visto il film!
Si, beh, in termini generali si, anche se non penso che in questo caso Tarantino avesse come obbiettivo quello di dissacrare un genere che è da mo’ che è stato dissacrato un po’ da tutti.
Però qui il discorso è politico, esplicitamente: Nord e Sud, tensioni razziali mai risolte né tantomeno nascoste. Mica ceci…
Si, quello senz’altro, anche se l’aspetto che ho apprezzato di più è la sua costruzione, basata su mille rimandi cinematografici, fatto naturalmente fondante di tutta la sua filmografia. Da buon cinefilo, ha preso tanti “singoli pezzi” e li ha riutilizzati per farne qualcosa di nuovo. Detto in quattro parole, eh.
Sì, lo avevo pensato anch’io. Forse inizialmente aveva pensato a Waltz? Chissà… gran film comunque, ne ho adorato ogni fotogramma. Tre ore volate via come niente, l’intervallo di 10 minuti è stato una sofferenza da quanta voglia avevo di continuare la visione.
Boh io del film di Corbucci ci ho visto poco. Christie a parte, è un omaggio dichiarato a The Thing di Carpenter (che a ben vedere, è anche un giallo oltre che un horror/sf. E pure un po’ western, che Carpenter Un dollaro d’onore se l’è giocato in tutte le salse nella sua filmografia)
Ora che ci penso, lo spunto di partenza ha qualcosa del Grande silenzio… ma lo spirito è proprio diverso, te ne rendi conto fin dai primi dialoghi.
Dài, è molto bello.
Una struttura simile a quella delle Iene.
Quando Tarantino è “indoor” deve aumentare la dose di suspence. E qui ce n’è molta.
Lo preferisco a Django Unchained. Sono uno di quelli che considerava il finale un po’ troppo svaccato per i miei gusti.
Questo è più giallo che western. ll west forse è un pretesto per ambientare il film alle radici della questione razziale, subito dopo l’abolizione della schiavitù ma con l’integrazione lontana anni luce. Non come adesso che… è sempre ad anni luce.
L’unica citazione che ho riconosciuto è quella a Ombre Rosse…ok, non ci voleva molto a riconoscerla. Spero sia un “segnale di pace” di Tarantino nei confronti di John Ford.
Rivisto ieri pomeriggio. Premesso che anche in proiezione digitale il film “c’è”, rispetto al 70 mm su schermo gigante l’opera perde un buon 30% di appeal estetico e potenza visiva. Tarantino ha proprio “impostato” questo film sull’Ultra Panavision 70. Poi in effetti non è colpa sua se di sale attrezzate, al mondo, ce ne sono poche. .
Bof, l’Ideal è comunque un’ottima sala, sia per lo schermo che per il sonoro (fra i migliori di Torino). Me lo sono gustato, anche se chiaramente su pellicola sarebbe stata un’altra cosa.
avete detto tanto e bene quindi non ho molto da aggiungere.
Me la son goduta, bella esperienza, ma 3 ore son 3 ore!
sembra una gara a chi fa i film piu lunghi ormai.
Vorrei rivederlo anche per rileggere gli eventi e le conseguenze con il percorso cronologico dei fatti più chiaro
Visto in digitale, comunque si nota spesso come lo schermo spesso sia diviso in due (dx/sx) con l’azione che avviene su piani differenti (sottolinea anche l’ambiguità dei personaggi).
Volevo sottolineare però una cosa che mi ha colpito, quasi commosso, come amore dichiarato al Cinema
la lettera di Lincoln, che ho letto nel finale come simbolo della sospensione dell’incredulità dello spettatore
tocco che mi ha inumidito gli occhi.
Un po come il cinema che cambiava la Storia nei Bastardi
Visto pure io stasera al cinema, chiaramente in digitale però. A me non è dispiaciuto, l’ho trovato divertente, un po troppo dialogato e con poca azione , ma tutto sommato mi sta bene.Capisco però anche chi non lo ha trovato di suo gradimento, è sicuramente una pellicola che spacca in due il pubblico, per cui capisco anche i commenti ultranegativi.
Non credo sia il suo film migliore questo assolutamente, di certo non è tra i miei preferiti, però comunque ve lo consiglio.
