Grazie all’input di @A_N mi stavo informando su questo film di cui non sapevo assolutamente nulla. Da alcune ricerche esce che esistono due versioni completamente diverse dello stesso film! Vi risulta? Riporto sotto alcune info.
Il Blu ray Mondo Macabro quale delle 2 versioni includerebbe?
Qual è la versione consigliata (suppongo la export)? Così mi impegno a recuperare quella (sperando si trovi con sottotitoli in italiano)
Versione export (non tagliata)
• Durata: circa 84-88 minuti, in bianco e nero.
• Contenuto: contiene scene erotiche molto esplicite, nudità e momenti volgari.
• Distribuzione: è la versione destinata al mercato internazionale, che non subì censure.
Versione greca (teatrale, censurata)
• Durata: approssimativamente 85-86 minuti
• Contenuto modificato: molte delle scene hot e nude sono state rimosse o ridotte; al loro posto è stato inserito un nuovo sottotrama con poliziotti e trafficanti di droga per attenuare il tono erotico.
• Motivazioni: probabilmente per adeguarsi alle normative di censura in Grecia all’epoca, rendendo il film più accettabile per la distribuzione locale.
A giudicare da quello che c’è scritto ci sono entrambe le versioni, greca ed export. La export solo in lingua in inglese, la greca con la lingua originale.
Io l’ho visto in inglese, quindi deduco sia la versione export, anche perchè sottotrame con poliziotti e trafficanti non le ricordo. Ricordo invece scene senza dubbio audaci, specie per l’epoca. Molto bello il film, belle musiche jazz, bel bianconero, bello stile, mi ha fatto venire voglia di recuperare qualche altro titolo del genere, ma non saprei da dove partire.
Disc Special Features
Region Free
New HD transfers from the original negative with additional scenes sourced from a rare 35mm theatrical print
Two versions of WILD PUSSYCAT - Greek version and uncut export version
English language track for the export version
Newly translated English subtitles for the Greek tracks of both films
Slideshow of posters and promo art
Recuperato al fine in rete la versione estera (quella senza sottotrame col drogame), con una bella risoluzione e con sottotitoli facilmente reperibili.
Ovviamente salta subito agli occhi la tranquilla audacia del film (data l’epoca), seguita dalla clamorosa dipendenza da nicotina del protagonista maschile. Comparto attoriale molto pertinente, direi: Kostas Prekas (il macho protagonista) era sicuramente un bel maschione per l’epoca e ben s’adatta al viscidume da mettere in scena; la Ibrohori (una Kanakis più bella, per me) è una povera cucciola dallo sguardo sofferente ed umiliato di cui mi sono invaghito; la Dali è sorellina vendicatrice con una bella faccia da Circe determinata nella sua vendetta.
Musiche un po’ beat un po’ jazz; ritmo blando: si fa seguire ma lo spartito non ha accenti o crescendo. Semplificando: è più “realista” e meno “cinematografica/spettacolare”, raccontata così com’è.
Simpatico, qua e là, lo sguardo del gatto mentre assiste agli amplessi.
Che dire: il remake di D’Amato ha gioco facile nell’essergli superiore, grazie alla contaminazione di generi che spingono ed aiutano lo spettore ad una visione più vivace, complice anche l’esibizione del pelo
Però per chi è curioso ed ha apprezzato il remake, merita sicuramente una visione “clinica” anche per svago, per fare un raffronto tra cosa il nostro Joe abbia aggiunto (un 10%) e quanto succo abbia spremuto da questa oliva greca (il 90%).
Massaccesi disse che il film fu massacrato dalla censura ma io ho un’idea differente. E cioè che sia lui che Mattei in realtà il film in censura non l’hanno mai sottoposto (su Italia Taglia digitando il nome del regista nulla esce fuori) ma lo acquistarono appositamente per rifarlo. Tanto per cominciare bisogna chiedersi quando fu acquistato. Sicuramente non all’epoca della prima distribuzione in Grecia. Poi se proprio la censura non lo accettava nella versione più spinta potevano distribuire quella fatta appositamente per il mercato locale ma non lo hanno fatto anche se già intorno al 73-74 (poniamo che lo abbiano acquistato a cavallo di quel periodo) la censura aveva un bel po’ allargato le maglie. Poi c’è la cosa più importante: è un film in bianco e nero e distribuire un film sexy in bianco e nero negli anni 70 lo reputo improbabile. Tra l’altro il film greco ha delle ‘pretese’ artistiche (sul Davinotti c’è chi parla di finale godardiano niente meno) che nel film nostrano mancano completamente.
Secondo me, per “finale godardiano”, l’utente faceva semplicemente riferimento ad una somiglianza/citazione del finale di “Fino all’ultimo respiro”.
Per quel che poco che posso capirne, non ho intravisto pretese “artistiche”; che per quel che mi riguarda lasciano il tempo che trovano poiché in un film -secodo me- ognuno ci legge e vede ciò che può esserci di più alto o basso “nell’arte/vita”.