Nonostante

Ma non parliamo di attori o comparse, bensì di gente comune che passa davanti alla telecamera o si ritrova ad osservare il set cinematografico.

Tra quelli che ho in memoria, il più leggendario è il tizio in san babila ore 20, che passa e fa il saluto fascista durante la scena del passo dell’oca.
Un altro molto evidente l’ho scoperto da poco nel film the wild pussycat: all’interno di un supermercato una commessa blocca un paio di donne per evitare che entrino nel corridoio dov’è l’attrice (il bello è che restano lì ferme e ben visibili a guardare e commentare).
Poi c’è pure una scena all’aperto ne l’infermiera di notte con un nugolo di persone in lontananza che guardano Banfi e Vitali mentre recitano.

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