The Zone of Interest (Jonathan Glazer, 2023)

Su Olocausto e Nazi si è detto già tutto e il contrario di tutto, dalla exploitation più turpe e lercia al cinema d’autore più nobile e ricercato.

Indipendentemente da riconoscimenti più o meno di facciata piovuti a destra e a manca, uscirsene con un film del genere penso sia da premiare.

Quella che si definisce banalmente “ricostruzione storica” ben presto si rivela
per quello che è, “qualcosa” di sfuggente, alieno e raggelante come e più di Under the skin. E, visto il tema, per me ripeto è un risultato davvero notevole.

Spero solo che non passino altri dieci o venti anni per il prossimo Glazer.

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