Tintorera - ¡Tintorera! (René Cardona Jr, 1977)

visto in una privata (la voce sarda) a 7-8 anni, non ha tracciato solchi nella mia memoria né profondi traumi nella mia psiche. lo ricordo piuttosto amorfo e avaro di sussulti ma la versione messicana, più lunga di 45’ rispetto a quella arrivata sui nostri schermi, intendo prima o poi recuperarla (i più temerari la possono spremere dal tubetto). pare che tarantino vada pazzo per questa cosetta. misteri del genio. cardona ha senz’altro sfornato di meglio.

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notevole il disclaimer in calce: guarda questa scena… scusate, ma quale?!


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Film poco orrorifico (si salva solo nel finale), incentrato piuttosto sulle conquiste femminili di due playboys (Hugo Stilgitz e Andres Garcia) con il sollazzo di qualche scena piuttosto spinta con protagoniste la “peperina” del “Cane di paglia” Susan George e la maliarda emancipata Fiona Lewis. Visto in un mux messicano. Decisamente troppo lungo soprattutto per chi, come il sottoscritto, s’attendeva ben altro!

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io non ne ricordo una scena una (il che non è un gran bel segno, diciamolo). è da tanto che vorrei provare a dare udienza all’extended version ma tra un motivo (mancanza di subts) e l’altro (la coda delle massime priorità è chilometrica) ancora non ce l’ho fatta.

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Le uniche cose scandalose che ci sono in quel film sono gli animali uccisi. Insulso.

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Ricordo il manifesto esposto al defunto cinema Esperia di Battipaglia, colpì non poco la mia immaginazione. Il soggetto era interessante, c’era dietro Ramon Bravo che era uno studioso del mare e aveva scritto un bel po’ di roba sull’argomento; certo il regista non era il più adatto, oltretutto la recitazione non aiutava. La versione italiana, oltre che cut, è stata rimontata al punto da stravolgere completamente il finale; purtroppo quella originale messicana non è facile da reperire, sul Tubo si trova quella internazionale più lunga ma comunque con un finale diverso da quello originariamente girato per il montaggio messicano. Malgrado i suoi difetti, è interessante per quello che vuole dire: l’uomo nel mare è un intruso, lo squalo è nel suo ambiente e a dirla tutta erano i due protagonisti a cagare il cazzo alla fauna ittica con la loro passione della pesca. Infatti le mattanze di squali mostrate del film (si tratta di immagini di repertorio montate ad arte) sottolineano quanto la ferocia umana supera di gran lunga quella dei predatori dell’oceano. Sarei curioso di guardarmi il cut messicano, ad ogni modo.

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ho da qualche parte una versione di oltre due ore, ma non saprei dirti a quale delle due che dici corrisponde. non sono ancora riuscito a vederla perché i rispettivi sottotitoli latitano…

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