Qualcuno ha visto le prime due puntate di questa nuova serie prodotta da Sky?
Sono andate in onda ieri ed io ho visto solo parte della prima quindi non posso esprimere un parere anche se devo dire che l’impressione non è stata molto buona, fosse anche solo per la performance di Stefano Accorsi che mi sembra pesantemente al di sotto del minimo livello di decenza. Non che mi aspettassi granché ma la scena dove lo si vede partecipare a una riunione a Mediaset mi ha steso. Cagneria a livelli apocalittici.
L’impressione è che dopo le ottime serie Romanzo Criminale e Gomorra si sia fatto un grande passo indietro.
Poi magari mi ricrederò ma la prima impressione è stata tutt’altro che positiva.
L’idea è di per sè eccellente, ma già dai trailer si capisce che porre al centro della trama un Accorsi è suicidio puro. I suoi primi piani dove resta “in stand by”, palpebre semiabbassate e boccuccia semiaperta, sono disgustosi. Per fare un attendibile playboy debosciato, l’attore giusto è Raoul Bova…
Se non sbaglio, è nato proprio da un’idea di Accorsi, quindi era difficile tenerlo fuori…
Sono curioso di vederla, ma il cast non fa pensare al meglio (la Leone, per quanto bellissima, è un’attrice improbabile).
La Leone, peraltro, appare decisamente nuda in una scena di sesso more ferarum.
Un altro difettone che ho notato è che non si capisce nulla di quello che dicono molti attori che insistono con l’orrido vezzo di sussurrare le battute. Ma perché da un po’ di tempo a questa parte impazza questo trend sciagurato?
Confermate insomma che un’opera potenzialmente notevole, è stata rovinata da un cast sbagliato. Il “sussurramento” è praticato perché, così facendo, alcuni attori credono di essere bravi: dite loro che non è affatto vero. .
P.S. Tea Falco? Che stia zitta, e si limiti a denudarsi.
Diciamo che la storia e gli intrecci narrativi delle vicende messe in scena, che hanno ricadute ed addentellati profondi col nostro disgraziato presente, sono molto ma molto più accattivanti di come vengono recitati.
Non è un mistero che figure di attori ed attrici, ed aggiungo anche caratteristi, a livello di quelli che tutti noi qui abbiamo amato nei film del nostro ahimè defunto grande cinema NON ci sono proprio :evil:
Se l’avessi vista “recitare” le capiresti sicuramente
Il mio giudizio sulla serie comunque ricalca pienamente quello di quidtum quotato qui sotto
Con un altro cast (e, aggiungo io, pure un altro regista) il risultato sarebbe stati indubitabilmente superiore. Alla fine della fiera quelli che si salvano a livello recitativo sono solo Caprino e Roja… e mettiamoci anche l’attore che fa Di Pietro di cui però ora non ricordo il nome :oops:
Arrivo solo ora dopo averne visto qualche spezzone, abbastanza per essermi fatto la stessa impressione di tutti: storia dal buon potenziale rovinata da pessimo cast.
La cosa mi preoccupa abbastanza, non vorrei che dopo gli ottimi Romanzo Criminale e Gomorra anche le produzioni Sky prendessero la china di quelle Rai e Mediaset, con attori raccomandati troppo acerbi o volti noti prestati da altri ambiti.
Accorsi come già detto era inevitabile perchè il soggetto era il suo e credo anche parte della produzione.
Io l’ho mollata a metà del terzo episodio, infastidito dall’occasione sprecata e dai pessimi attori (che sono anche mal diretti, eh… per me manca proprio una mano forte in regia).
Poteva uscire una bomba e invece sembra una fiction, anzi, una “fisgion”, manca solo Tony Randine (magari!).
I deliri della madre citati nell’articolo sono una lettura divertente, però penso che l’autore ci abbia messo del suo continuando nella perculazione online…hai voglia dopo, a non cagare la signora.
Ho letto anche qualche commento in fondo, e c’è da dire che la percezione della recitazione che le persone hanno è una cosa che mi lascia sempre più perplesso. Non dico chi non ha conoscenza della materia se non attraverso la fruizione di cinema e teatro (persino in questo forum ho letto giudizi positivi sulle performance della Argento, per fare l’esempio di una che sta agli antipodi dell’espressività…), ma anche nel gruppo dove faccio un po di teatro a livello amatoriale a volte mi capita di confrontarmi con altri su giudizi diametralmente opposti di performance dei nostri compagni, e si che con quel poco di esperienza che abbiamo dovremmo essere in grado di giudicare con un minimo di bagaglio critico condiviso.
Questo per dire che secondo me la recitazione non è mai oggettiva, ma ognuno proietta sull’attore una propria visione del personaggio, aggiungendo e sottraendo sfumature diverse a seconda dello spettatore, arricchendo quindi a volte anche l’espressività dei cani più clamorosi.
E’ poi anche vero che per molti ormai il cinema si è ridotto alla commedia all’italiana mainstream od al serial per la tv, tra cui peraltro la differenza di valore va assottigliandosi, quindi per questi il livello di recitazione a cui sono abituati si abbassa sempre di più, inglobando anche i suddetti cani
A conferma di quanto scrivi, uno come Spielberg fu molto critico sull’interpretazione di Jack Nicholson in Shining, prima di cambiare idea anni dopo. Per dire.
Però credo che un conto sia l’interpretazione, un altro la semplice dizione, la capacità di articolare i suoni in modo chiaro. La Argento non sa dove stia di casa, e questa Falco a giudicare dal video nemmeno.
Non entro nel merito se la Falco sia brava o anche solo decorosa, ma mi sembra stia diventando il capro espiatorio di tutta la cagneria attoriale italiana.
Flagellata dagli stessi che, ai tempi della sua prova con Bertolucci, la salutarano come un talento nuovo.
Vabbè, questo è il Paese dove molti critici definirono la Ferilli come la novella Magnani.
Io sono arrivato alla puntata numero 7 e trovo la serie comunque spassosa.
Sicuramente, come scrive Federico, manca una regia forte e questo incide anche nella recitazione.
Gli attori non mi sembrano terrificanti: Accorsi è antipatico di natura e quindi regge la parte, Domenico Diele funziona.
Caprino non è male, ma è pur sempre un siciliano che imita la parlata milanese. Come fa, in modo esagerato, la Falco.
Secondo me gli interpreti di Gomorra e di Romanzo Criminale hanno funzionato meglio in quanto si è giocato sulla loro parlata dialettale. E, si sa, il problema dei nostri attori è quando parlano l’italiano da film.
Il tanto celebrato Marco D’amore, che furoreggia in Gomorra, visto in altri film lascia il tempo che trova…
Secondo me sì.
L’idea di avere una serie ambientata negli anni di Tangentopoli mi gasava assai, speravo ne potesse uscire un nuovo Romanzo Criminale, ma così non è stato.
Alcuni attori recitano in maniera talmente irritante, questa Tea Falco su tutti, che non sono riuscito a godermi le puntate come avrei voluto.
Ad ogni modo le prime puntate già non mi facevano presagire nulla di buono, ma ho voluto comunque proseguire nella visione; per fortuna, verso la fine, la storia mi ha coinvolto ed interessato di più. Mi aspettavo comunque una ricostruzione degli eventi politici molto più dettagliata e credevo che la serie fosse più “storica”, mentre invece tratta delle vicende di alcuni personaggi (le storie principali, che poi si intrecciano, sono 5 o 6) sullo sfondo dell’Italia di quell’epoca.
Quasi sicuramente ne uscirà una seconda stagione.