Una donna da guardare (Michele Quaglieri, 1990)

Sette gold, venerdì 30 marzo alle 23.30

http://www.film.tv.it/scheda.php?film=19611

se non sbaglio il mitico Mauro Vestri (conosciuto ai più come Guidobaldo Maria Riccardelli, fanatico cultore del cinema d’autore e barista de Il cittadino si ribella) è il protagonista …protagonista che soffre di disfunzione erettile e qualche altra roba tipo allucinazioni erotiche e trova in Pamela (Pamela Prati) la cura ai suoi problemi.

[b]lo ritrasmettono domani 28 agosto sempre su 7GOLD alle ore 23.15:headfone::peace::supz::ANAL:

UNA DONNA DA GUARDARE
Anno 1990
Durata 100
Origine ITALIA
Colore C
Genere COMMEDIA, EROTICO
Distribuzione LUCAS FILM - EMPIRE VIDEO, GENERAL VIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO (DIAMANTI)
Vietato 14

Regia
Michele Quaglieri
Attori
Pamela Prati Pamela
Mauro Vestri Il Professore
Giorgio Ardisson Gianni Luraghi
Elisabetta Focardi Assistente Del Professore
Note - LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 18 APRILE 2005 HA ABBASSATO IL DIVIETO DA 18 A 14 ANNI.[/b]

qui e’ scritto che e del 1990 non andrebbe nella stanza erotica?
o solo fino al 1989??

In quanto film del 1990, direi che potete lasciarlo qui. Per la cronaca l’ho trovato orrendo, non fa ridere e anche a livello di erotismo non è che si veda chissà cosa. I fans di Pamela Prati la vedranno desnuda a volontà, ma reggere 'sto strazio di pellicola… sprecatissimo Ardisson. Segnalo la presenza della polposissima Lucia Ottaviani/Jessica Moore, interprete dei massaccesiani Eleven Days, Eleven Nights e Top Model.

Oh, un momento! Leggo nei credits che l’assistente del professore era Elisabetta Focardi. Non era la Ottaviani? :confused:

E il professore che conduce l’esperimento era Ardisson, lo ricordo benissimo. Ma che hanno scritto???

Ho provato a vederne un pezzetto due giorni fa su 7 Gold ma non ce l’ho fatta; vedere il prof. Guidobaldo Maria Riccardelli in un filmetto erotico così raffazzonato mi ha provocato una stretta al cuore.

La somiglianza con la Ottaviani c’è, è possibile scambiarle nel film, ma si tratta di Elisabetta Focardi.

Pellicola comunque atroce, sotto tutti i punti di vista. Regia, montaggio (di Mario Bianchi per altro), recitazione. Mauro Vestri aka Guidobaldo Maria Riccardelli è totalmente inadatto al ruolo, per età, fisicità e quant’altro. Ardisson fa pena, le galline da batteria che Vestri si ripassa (inspiegabilmente tutte più giovani di lui e che accettano immediatamente le sue avances) sono ruspanti, ma insomma, come film è indifendibile. Non so chi sia la tizia che assomiglia un po’ a Loredana Romito che Vestri vede spogliarsi dal buco della serratura in albergo (quella con due pere enormi) ma era veramente tanta roba, complimenti.

Dvd Minerva scarso, il master ha degli evidenti fuori sincrono nei dialoghi, il commento sonoro è cantilenante e, soprattutto all’inizio, alcuni fotogrammi sembrano mancanti, perché c’è l’effetto comica di Benny Hill (o forse è proprio un montaggio “artistico”).

Forse si cela qui un altro mistero del bis italiano…

Diciamo subito che questo film è una boiata incredibile: sgangheratissimo, diretto in modo men che amatoriale, interpretato da attori che non si possono definire neanche tali…

Ma qui interessa un’altra cosa: anzitutto il film è stato con ogni probabilità girato in periodi diversi, perché in alcune sequenze il protagonista Mauro Vestri (“attore” terribile, inqualificabile…) appare più giovane, più magro e con più capelli, mentre in altre scene risulta visibilmente invecchiato e più stempiato.

Ma soprattutto: chi avrà diretto questo film? La regìa è accreditata a Michele Quaglieri, che secondo l’IMDB era parrucchiere (!) sul set di Questa libertà di avere… le ali bagnate e attore in Holocaust parte seconda. Non escludo, anzi ipotizzo, che qui abbia funzionato da prestanome per qualcuno che non ha avuto il coraggio di firmare una simile puttanata.

La sceneggiatura, altra cosa incredibile, è accreditata addirittura a Riccardo Ghione, un uomo di cinema di buon livello (proprio questo mese potete leggere su di lui un ampio articolo sulla rivista Blow Up), mentre il montaggio è firmato da Mario Bianchi. E non è da escludere che proprio Bianchi possa aver diretto il film, o almeno una sua parte. Sarebbe interessante andare a consultare il fascicolo ministeriale per cercare di scoprire qualcosa di più sulle vicende di questo film.

Fonti:
versione integrale = dvd Minerva (87’), versione derubricata = tv 7 Gold (82’).

Vedere Vestri come sorta di stallone “siffrediano” è in effetti surreale e ridicolo: rammento di aver visto un paio di volte spezzoni di questo “cosiddetto” film. E ricordo anche un doppiaggio spesso visibilmente rabberciato e “appiccicato” malamente, una cosa cialtrona…
P.S. Se uno solitamente misurato con le parole dice “boiata” e “puttanata”, allora c’è da credergli…

Ardisson è doppiato dal classico Elio Zamuto mentre la succulenta Focardi direi da Cristina Boraschi, arcinota per la voce data a Julia Roberts (vedi il megasuccesso Pretty Woman dello stesso anno!). Non ho riconosciuto invece la voce data a Vestri. Zardoz confermi i primi due?

Forse la cosa più bella di questa cialtronata è il manifesto cinematografico, di cui ho notato una versione lievemente censurata e una no, anche se l’autore (Sciotti?) rende la Pireddu/Prati ancora più mascolina di quanto non lo fosse di viso, siamo davvero saliti sul “trans chiamato desiderio” così! Con quel superseno falso e ipersiliconato poi… :smiley: ah notare, oltre a Quaglieri che diventa “Mike”, la penosa citazione in alto, tratta da “PlaymAn” (sic!) :mad:

Purtroppo non posso ne’ confermare né smentire, caro Severino. È passato troppo tempo, e francamente questo di Quaglieri è uno di quei sottoprodotti che un cinefilo preferisce dimenticare. E a prescindere dagli eventuali bei nomi coinvolti, il doppiaggio irritava per approssimazione e sciatteria…

La mia ipotesi che Quaglieri potesse aver firmato un film non suo era probabilmente fondata. Mi scrive infatti Franco Grattarola per dirmi quanto segue (penso di poterlo citare pubblicamente senza fargli torto): <Quando intervistai Mario Bianchi per il nostro libro [Luce rossa], gli chiesi se, oltre ad averlo montato, avesse anche diretto cotanto coprolavoro. Bianchi mi rispose (cito testualmente) che era “roba di Andrea Bianchi”>. Ricordiamo che Andrea Bianchi aveva già diretto Pamela Prati - o più probabilmente la dirigerà di lì a poco - nel lievemente migliore Io Gilda.

Beh ti puoi rinfrescare qua sotto la memoria con la versione integrale/del dvd, quella “ufficiale” di F&C caricata su YT si vede certo meglio, ma è (erroneamente?) indicata come versione tv e manco dura un’ora… :frowning:

//youtu.be/uO0pqHWRnKA

Andrea, ma a proposito di Andrea Bianchi avevate cercato di intervistarlo per Luce Rossa e declinò, o è stato impossibile raggiungerlo? Wikipedia dice che è scomparso a 87 o 88 anni nel 2013 a Nizza (ma sarà vero?).

Per il libro è stato intervistato (vedere in particolare la scheda di Altri desideri particolari). Era già molto malato all’epoca dell’intervista.

Io Gilda al confronto di questo era un capolavoro, sinceramente. Almeno come soft poteva funzionare, per quanto risibile a livello di messa in scena.

Dio e Madonna vergine. Qualche giorno fa il filmaccio in questione era in programma su una tv locale. Contemporaneamente, sul canale Cielo davano “Provocazione” di Vivarelli. Onestamente, “zappando” su entrambi i canali, il modesto (ma non sciatto, né sgradevole) filmetto del Piero buonanima pareva Kubrick, al confronto. Per sapienza registica, direzione degli attori, cura estetica. Eppoi, bonus eccezionale, Moana Pozzi è davvero TROPPO FIGA, in questo film. Dire che invidio il mio concittadino Mase’ è dire poco…

E’ (era?) presidente dell’Accademia romana acconciatura, situata a Roma; l’edificio che ospita l’Accademia è utilizzato anche nel film per rappresentare il luogo dove lavora Vestri. Un collegamento effettivo con Quaglieri c’è nel film, sarebbe da capire come mai hanno messo proprio lui come regista e non Andrea Bianchi magari sotto pseudonimo. Provai a contattare via email l’Accademia e mi dissero che avrebbero riferito a Quaglieri, ma non ho più ricevuto alcuna risposta, magari mi arrischio tramite telefonata…

Davvero impagabile questa notizia che il regista accreditato era il parrucchiere… Troppo divertente… :D:D:D

Sì dài Paolino, telefona…

Certo che Andrea Bianchi aveva una faccia tosta incredibile: si autoaccreditava i film importanti che avevano diretto altri (L’isola del tesoro, La tua presenza nuda, ecc.), e invece scaricava su altri sprovveduti (tipo appunto Quaglieri o Di Tosto) la paternità dei filmacci che dirigeva lui, comprese decine di porno…

Faccio trascorrere le vacanze pasquali e poi metterò in opera le mie capacità maieutiche.

Ho avuto modo di parlare brevemente con la figlia di Quaglieri: mi ha detto che per quanto ricorda il film era stato girato tutto dal padre. Non ricordava molto di più…