Ex etilico! ![]()
Vabbè, confido sempre in un ravvedimento.
Ringrazio Frank, naturalmente.
In quanto ai travasi di bile, rassicuro Al. Non ce li ho più, in quanto mi sono reso conto che sono inutili, e danneggiano la mia salute. Oltre che il forum stesso.![]()
P.S. Ciò ovviamente non significa, che sono diventato un santo ( EX bevitore
). Non è nella mia natura, e non ho il fisico adatto…![]()
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Anche io odio la IA. Sta prendendo piede velocemente, anche sulle riviste di cinema. Su certe riviste è palese.
Spero che almeno qua, visto che in un forum si esprimono le proprie opinioni (cinefile, sociologiche, politiche e sessuali) la IA non venga usata. Se non si riesce nemmeno a scrivere due righe di pensiero proprio allora è la fine della civiltà.
ma io infatti non ne sono affatto offeso. e nemmeno irritato. semplicemente sono talmente impersonali che non mi interessa leggerli in un luogo dove ci si confronta da differenti angolazioni e attitudini nei confronti di arte e vita. se devo leggere neutre voci enciclopediche tanto mi vale tirar giù dallo scaffale la treccani. in sé non c’è niente di sbagliato nel muoverti come ti muovi, c’è solo che non riscontra il mio interesse perché la divulgazione ha da essere anche qualcosa di contagioso, di appassionante.
dietro a questa domanda c’è qualcuno che non si è mai davvero fatto un bel giretto nel forum. oppure un sacco di malafede.
per quel che mi riguarda non le troivi perché non li ho visti e non mi spendo su cose che per caso o scelta non ho mai avuto modo di conoscere/esperire.
questa è bella davvero, il fatto che si rilevi che sei atonale ci obbliga a dover analizzare a fondo i film di cui scrivi?
per rispondere invece al quesito sollevato da frank: faccio uso squisitamente ludico e cazzzeggioso dell’IA (suno, i meme quando richiedono eccessivo tempo di elaborazione), ma non le prendo mortalmente sul serio (tanto più che nello stesso thread-monstre che fa venire le bolle ad almayer alcune creazioni sono state fatte sull’asse gimp-paint-be funky o in un rapporto 50 e 50), e nel processo creativo della scrittura e dell’elaborazione testuale le detesto anche perché da quando le hanno introdotte e regolamentate nelle scuole e nelle università mi hanno bruciato in due mosse quel che fino a qualche mese fa era la mia fonte di guadagno.
sul piano personale non ho mai ritenuto di averne bisogno o di dover delegare a esse la mia immaginazione, la mia fantasia, la mia cultura, la mia intelligenza o il mio stile. scrivere/creare resta per me un’urgenza e qualcosa di ferocemente fisiologico e molecolare al punto che non ho mai rinunciato a carta e inchiostro.
però vorrei dire anche questo: scrittura a parte, in alcuni campi come quello della grafica, ho avuto modo di rendermi conto che alla fine di tutti i conti è l’idea che c’è a monte che in prima come ultima analisi conta davvero e senza quella (senza la persona che ce la mette) con tutti i prompt del caso ben definiti e circostanziati fino alla più micidiale pedanteria che corrispondono a un personale asset-disegno mentale (si tenga conto che per avere un risultato preciso a come lo si ha in mente si bruciano prima dozzine di crediti in tentativi vani, investendoci quindi parecchio tempo) l’IA è qualcosa di assolutamente inerte. non decide cioè in piena autonomia di fare da sola una X immagine. un tempo si aveva la stessa avversione per chi faceva musica coi campionatori nell’erronea convinzione che fossero compositivamente capaci di elaborare un brano dal nulla, improvvisare del jazz o andare a prendersi un caffè al bar. quando il sample è alla fine scelto, limato o esteso, lavorato dal musicista e masterizzato da un fonico (che per il suono è più o meno l’equivalente del montatore e del postproduttore in un film). siamo dalle stesse identiche parti. se sei una pippa di musicista con idee deboili farai musica scadente anche col miglior campionatore e se sei una pippa di grafico idem con insalatissime rio mare per l’IA - che oltretutto, parlando di grafica pro risentono anche 8 volte su 10 di una definizione qualitativa del menga.
ribalzando indietro a frank e in parte anche andrea, sarei a questo punto molto curioso di vedere esternati gli avanzati sospetti sugli utenti che secondo loro ne farebbero uso, perché è un’impressione che non ho finora avuto di chicchessia, escludendo alzheimertv sul topic dei sogni.
per me comunque non ha assolutamente senso parlare di cinema, musica o letteratura, che sono cose profondamente sanguigne che scatenano emozioni viscerali e intellettive molto forti che fanno capo al tuo vissuto, alle tue corde personali, al tuo personalissimo portato culturale e intellettivo, usando un IA. per dire, anche nel cazzeggio, un thread come quello dove si delegano a chat gpt i remake, i neo-cast e le ambientazioni alternative dei film sarebbe per me astronomicamente più interessante se fossero gli stessi utenti a deciderle in seno a propri gusti o scelte.
Mai usato l’intelligenza artificiale in vita mia, figuriamoci se mi metto a usarla per commentare un film in un forum di appassionati, manco per una recensione…che sarebbe comunque una vergogna, e parlo da modestissimo recensore di musica heavy metal…
6 messaggi sono stati uniti a un argomento esistente: Bidone degli OT di rodar & Co
Io come @almayer e tanti altri ho integrato l’IA nel mio flusso di lavoro e ne faccio uso, anche se per ora limitato e circostanziato
Però, e scusate se sono come sempre naive, onestamente non capisco che ragione possa avere qualcuno per generarci un post su un forum, piuttosto che scriverlo di suo pugno.
Ovviamente parlo in generale, non mi riferisco all’utente non madrelingua che usa un traduttore per ovvi motivi
Ho spostato alcuni interventi in un topic dedicato agli OT poiché erano dispersivi e deviavano dal focus principale di questa discussione (riguardavano i gusti personali degli utenti, l’autorialità di alcuni registi, etc). Quella di sviare la discussione a me sembra quasi una strategia per evitare di affrontare il nodo centrale che avevo messo in evidenza. Visto che, nonostante la mia indicazione di non prendere questo topic come un “Tutti contro Maxime” (o un “Maxime contro tutti”, vedete voi), continuiamo ad assistere ad interventi in cui il suddetto utente reitera argomentazioni per legittimare il suo stile di scrittura, ribattendo a tutte le osservazioni che vengono fatte (e questo chiaramente crea contrapposizione), riparto dalla domanda iniziale (che non ha ancora ottenuto risposta, anzi, che è stata bellamente ignorata) che feci al principio del topic. Tale osservazione, tra l’altro, è uno degli indizi principali che mi ha fatto propendere per l’opinione che l’AI non venga usata solo per la traduzione ma anche per la creazione di contenuto.
Chiesi: È descritto da chi?
La domanda non è banale. Tale frase mi sembra la classica risposta di un’intelligenza artificiale che analizza tutte le fonti che riesce a reperire sul web e ne fa un sunto. Non vedo perché un utente umano dovrebbe aprire un suo scritto sul film facendo un riferimento generico a delle fonti che non cita e che poi non prende più in esame. Che poi, non è che il film Casta e pura sia un caposaldo del cinema sul quale è stato scritto così tanto, sul quale esista una corposa bibliografia (come, che ne so, Il settimo sigillo, I quattrocento colpi o via dicendo) al punto da poter dire che tale film in generale “è descritto come” o “è considerato come”. Perché appunto non esiste così tanta letteratura in merito da poter generalizzare.
Insomma, per me è chiaro che in questo caso è stato fatto ricorso all’AI per creare il contenuto e non solo per tradurre. E non può trattarsi di un errore di traduzione perché l’AI traduce molto bene.
Volendo posso individuare anche altri elementi che mi portano a credere che certi contenuti siano stati realizzato con l’AI ma questo è il più lampante.
Caro Frank, può darsi che quanto segnali sia vero, anzi quasi sicuramente visto che c’è l’ammissione di un utilizzo di IA per motivi linguistici. Tuttavia non mi sembra un fenomeno generalizzato e, soprattutto, generalmente apprezzato. Alla fine si metta in atto la strategia più sperimentata nella storia dei forum: se una cosa ti piace si legge, altrimenti si salta o s’ignora. Il principio non si applica nei casi in cui il posting possa diventare molesto o snaturante ma onestamente è questo il caso?
Giusto quindi tirare fuori l’argomento ma non mi allarmerei più di tanto.
Quando guardo un film, scrivo le mie impressioni sull’opera che sto vedendo e, al termine della proiezione, scrivo un articolo che riassume le idee principali che il film trasmette e ne evidenzia gli aspetti positivi.
Questa “descrizione” che evidenzio nel mio testo sul film dimenticato e snobbato Casta e Pura (e che, purtroppo, è oggetto di alcuni commenti denigratori nei miei confronti) devo averla letta su qualche sito web italiano (forse è il blog di Paul Templar, filmscoop.org, ma non ne sono sicuro); purtroppo, però, non ho avuto la premura di citare la fonte (mi scuso con tutti per questo). Non trattandosi di un articolo accademico, pensavo che questo errore non sarebbe stato così grave, ma mi sbagliavo. Ancora una volta, mi scuso con i membri di questo forum.
Mi chiedo se la mia presenza qui sia gradita. I miei post sui film spagnoli di Jess Franco sono stati ignorati e, dopotutto, il mio interesse per i film erotici non corrisponde ai gusti della maggior parte dei membri di questo forum.
Sono ancora una volta grato ad Andrea Napoli per le informazioni che mi ha fornito sulla filmografia dell’attrice francese Alice Arno.
Vedendo il disprezzo che la critica cinematografica ufficiale nutre per i film erotici di Brass, Borowczyk, Samperi e Franco, credo che il cinema non sia fatto per me, dato che non posso rimanere indifferente agli attacchi rivolti alle opere di questi registi che tanto ammiro.
Saluti a tutti.
Parlo a titolo strettamente personale. Appena entrato nel forum ho avuto anche io la stessa sensazione di essere un oggetto estraneo. In quell’occasione ho poi capito che non si può andare a genio a tutti e che ci vuole del tempo per entrare nei meccanismi. Se dopo uno deve scrivere con comunque la sensazione di non essere gradito, non vedo perchè debba sottoporsi ad una sensazione così spiacevole. E’ il discorso inverso di chi si sente obbligato a leggere post che non gli piacciono.
Ripeto, considerazione assolutamente personale.
non è questione di presenza sgradita (per quanto mi consta tu qua sei il benvenuto e una voce in più e puoi stare nei secoli dei secoli), la risposta te la sei data da solo: c’è scarso interesse (da parte mia proprio nullo, mai cacata più di tanto l’area softcore) per i titoli di cui tratti. se poi li tratti pure senza trasmettercene la grande passione che dici di avere e innescare così un grammo di curiosità (con un’impostazione neutra da IA, appunto), campa ippodromo. col tutto che franco a me di base piace pure non poco.
Non da parte mia, come credo che ormai sia noto a chi ha avuto la cortesia di leggere i miei interventi su questo forum e prima ancora su quello di Nocturno.
Ti posso assicurare, avendo raccolto abbondante materiale in molti decenni di ricerche varie, che Borowczyk è stato da sempre considerato un autore di tutto rispetto dalla critica (persino da quella italiana); che Jess Franco, disprezzato all’epoca, a partire dagli anni '90 ha conosciuto un’esplosiva rivalutazione a livello internazionale; che Samperi, almeno limitatamente ai suoi primi film, è stato trattato con rispetto sia in Italia che in Francia. Su Brass, è vero, la critica non è stata tenera almeno a partire dalla sua “svolta” erotica, ma oggi è anche lui, almeno in parte, un autore abbastanza ben giudicato.
I veri bistrattati, talora offesi quando non totalmente ignorati, sono quegli autori che in Francia hanno debordato nel porno, tra cui ci sono alcuni maestri mai riconosciuti nemmeno oltralpe come tali. Un nome su tutti: Claude Mulot. Ma le cose stanno fortunatamente cambiando: un paio d’anni fa è uscito infatti un libro francese interamente dedicato proprio a lui.
Non te ne andare.
Frank, è naturale che un thread segua, entro certi limiti, gli sviluppi dei vari post. Non siamo OT, stiamo solo seguendo vari fili dei ragionamenti che emergono.
AI?.. ahi! Ahi! Ahi! Ahi!.. no entiendo.
Mai usata… “Nooo future, nooo future, nooo future for me!”*
Lasciatemi alla mia “tecnologia” fatta di vinile e VHS, grazie.
*Cit.
La uso abbondantemente per lavoro, se sei freelance, in ambito creativo è diventata un valido alleato al netto di tutti i pregiudizi e disinformazione che ci sono in giro perchè il fattore differenziante è sempre la creatività e la formazione di chi la utilizza.
Sul forum? mai usata perchè non avrebbe senso, nel caso specifico dell’utente credo si tratti più di un’incomprensione che di un dolo. Su FB gestisco una pagina di “collezionisti di vinile/ascolti” lì devo dire che molti per farsi belli la usano in maniera massiccia, ma è anche vero che sono facilmente sgamabili dalle successive risposte ai post.
Un illetterato resta un illetterato con o senza AI.