Vicky Cristina Barcelona [2008-Woody Allen]

[b]

[/b]Vicky Cristina Barcelona
Un film di Woody Allen. Con Scarlett Johansson, Penelope Cruz, Javier Bardem, Rebecca Hall, Patricia Clarkson, Kevin Dunn, Chris Messina, Julio Perillán, Manel Barceló, Josep Maria Domènech. Genere Commedia, colore 90 minuti. - Produzione USA, Spagna 2008. - Distribuzione Medusa - [Uscita nelle sale venerdì 17 ottobre 2008]

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49553

===========================

http://www.imdb.com/title/tt0497465/
http://www.kataweb.it/viaggi/dettaglio/La-Spagna-secondo-Woody/168281
http://www.kataweb.it/multimedia/media/1142855

da leggere assolutamente:
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/woody-allen-barcelona/woody-allen-barcelona/woody-allen-barcelona.html?rss

''Scarlett oggi è venuta da me con una di quelle domande che fanno sempre gli attori, “Qual è la mia motivazione?”. Le ho risposto: “Il tuo salario”. ‘’

Ma non era una frase del mitico Russ Meyer? Che, con meno aplomb, rispose: ‘‘La tua cazzo di paga’’.

Apro un thread sul film o rinominiamo questo?

Vicky Cristina Barcelona.

  • Chi ha visto l’anteprima del film parla di doppiaggio scandaloso che rovina il film e stravolge totalmente il senso di alcune battute giocate nella versione originale sula linguistica anglo-ispanica. -

Mi girano.

Strano! Non l’avrei mai detto guarda…:mad:

Ormai questi film li aspetto per un po’ e me li guardo solo in dvd in versione originale…troppe bestialità ho visto (e sentito).

Si ma il doppiaggio di Allen è da sempre stupendo anche in italiano… lo adoro. Poi che molti dialoghi, tutti, siano stravolti, questo è un altro discorso. Per Woody da sempre vado al cinema, due volte consecuitive quasi sempre e poi prendo il dvd appena esce. Quelli di Woody sono gli unici dvd che prendo a prezzo pieno.

Si ma Michele qui non si parla di fuori-sincro o scelta di voci poco aderenti, piuttosto di senso travisato dei dialoghi il che mi sembra molto grave.

L’anno scorso ero in vacanza a barcellona,uscendo dalla metropolitana sulla rambla mi sono ritrovato praticamente a due passi dal set,c’era Woody Allen che parlava con Scarlett Johansonn.Ok,non ero proprio vicinissimo,ma è stato il mio primo avvistamento di una star di hollywood :o

Porca Eva, io sarei morto d’infarto!:smt060

Complice anche l’ambientazione (ho ricordi splendidi di quella città) sono più in attesa del solito della nuova fatica allleniana.

Visto ieri il trailer.
Che dire? Bardem coi capelli corti ed il doppiaggio spagnoleggiante è proprio un figaccione e se le monta tutte e 3…:smiley:
La Johansson da sturbo come sempre.

Direi che hai tratto un quadro alquanto poetico della situazione.
Il tuo modo di carpire le piccole rifrazioni sentimentali è a dir poco limpido.

Devo dire che Woody Allen in Italia ha un pubblico più eterogeneo di quanto credessi

Ancora nessun commento? E’ uscito già da due giorni e io non ho trovato il tempo… spero di rimediare lunedì.
Intanto quali sono le vostre impressioni?

Io l’ho appena visto.
Non è un film comico, non ci sono le solite battute pungenti o sarcastiche di Woody Allen. E’ un film sui rapporti uomo-donna e le differenti visioni che ognuno può avere su questo argomento, un film sulle passioni e sui freni mentali che ci poniamo. E’ tutto portato avanti da molti dialoghi e per essere non ha momenti morti, non c’è molta azione ma non annoia, il film procede in maniera costante e mi incuriosiva sapere come andava a finire.
E’ un film basato tantissimo sugli attori scelti da Woody, tutti bellissimi e pieni di fascino e sensualità. Senza di essi sarebbe risultato fiacco e forse meno interessante. Forse Woody ha stereotipato troppo la città (si dice pure che gli americani credono che da ogni finestra di Parigi si vede la torre Eiffel? ecco, qui ogni inquadratura mostra uno scorcio famoso, turistico o particolarmente caratteristico di Barcellona). E’ vero molti luoghi comuni si Barcellona sono anche corrispondenti alla realtà: città solare, colorata, calda, artistica, affascinante, spensierata. Anche il personaggio di Bardem è uno stereotipo, lo spagnolo affascinante e focoso una volta era un torero, poi magari era un ballerino e adesso è un pittore… una donna non può che cedere. La Johansson è bella, ma dovrà anche dimostrare che non può basarsi solo su questo. Penelope Cruz infatti arriva e se la mangia, come aveva fatto già la Portman in “l’altra donna del re”.
Bella e brava anche l’altra attrice, Rebecca Hall (Vicky) che crea più aspettative nel pubblico rispetto al personaggio di Scarlett.

Per concludere diciamo che le capacità di costruire storie, dialoghi e di dirigere gli attori, unite a una ambientazione piacevole, a un commento musicale adatto (forse scontato, ma comunque gradevole), a degli attori interessanti e in parte, alla fine dei giochi tengono il film a galla. Non posso negare che non è stato bello vedere cotanta bellezza e certe scene si, proprio il bacio saffico. niente di nuovo, ma tra Penelope e Scarlett ne vale proprio la pena!, ma niente di paragonabile alla maggior parte dei film di Allen, comici o drammatici che siano.

La delusione più grande secondo me arriva da qualcosa che non ho capito: quel riempire il film di stereotipi sull europa, non solamente sulla città catalana, ma soprattutto sulla concezione dell arte che lo spagnolo e l europeo avrebbero (artista maledetto, fascinoso, folle) è una presa in giro voluta a certi aspetti che ci caratterizzano all estero o è frutto di una visione limitata di Woody Allen?

non credo che sia limitata la visione di Woody, ormai conosce l’europa molto bene ed è troppo intelligente per cadere in certe banalità. Piuttosto credo che da un lato abbia dato agli americani quello che si aspettano di vedere (io che sono notoriamente americanofilo non nego che sono dei faciloni che ci vedono come fossimo caricature di noi stessi), dall’altro lato forse è arrivato a barcellona, ne è rimasto piacevolmente folgorato e distratto dalla bellezza degli attori che aveva a disposizione abbia voluto non uscire da certi canoni.
Comunque agli americani se gli fai vedere una spagna realistica o un’italia di provincia o una parigi in cui non si vede la tour eiffel dalla finestra vanno in tilt, questo è da rimarcare. li ammiro quando fanno film come “idiocracy” o anche “wall-e” in cui si prendono per il culo, woody li ha assecondati o forse per una volta non ha voluto ergersi ad intellettuale e ha voluto seguire la sua passione, alimentata da tutto ciò che poi traspare dal film.

non rileggo, spero di non aver fatto troppo casino… :confused:

Se Woody girasse film per il mercato Usa potresti avere ragione, ma è dato di fatto che il pubblico del regista è composto in larga maggioranza da europei, come ultimamente europei sono i fondi con i quali dirige i film. Per questo la spiegazione che, intelligentemente, hai dato e che inizialmente mi ero dato anch io, non regge.

continuo a provarci, mi diverte questo gioco “scopri perchè woody ha messo in scena stereotipi e luoghi comuni”.

il punto di vista della storia, sebbene sia narrata in terza persona da una voce neutra, è comunque americano, la voce neutra è chiaramente “di parte”, conosce le due protagoniste americane. E’ chiaro che la visione della storia è con gli occhi “stupidi” degli americani. Che poi il film sia rivolto agli europei è un’altro discorso.
Ho identificato Woody Allen nel personaggio di Vicky. Quando nei suoi film lui non recita di solito è molto riconoscibile il personaggio con cui si identifica.
Infatti Viky è almeno inizialmente, più consapevole della sua intelligenza e del fatto che si sente capace di non cadere nelle “trappole dei luoghi comuni europei” (ovvero nel letto del fascinoso pittore bohemien). Cristina è la classica che ci casca subito, quel tipo di donna molto comune (per quel poco che le conosco, ne conosco diverse come lei) che prima di partire fantastica un’avventura travolgente e poi riesce ad ottenerla. Vicky osserva la scena, pensa cose tipo “che banalità questa cosa: barcellona, pittore bello e dannato e questa fessa ci deve sempre cascare” (ed è qui che credo che Woody non sia impazzito buttandoci in faccia gratuitamente dei luoghi comuni). Poi Vicky ci casca come una pera cotta (e di nuovo è Woody, che ci dice che di fronte a certe cose non c’è intellettuale e persona intelligente che tenga), e via via col film.

Una nota: Scarlett l’ho vista più sexy in altri film, anche di Woody. questa volta anche la Vicky mi intriga di più e Penelope è puro sesso animale.

Scarlett mi sembra diretta malissimo in questo film, non è certo ai suoi massimi, tutt altro. Invece sono una delle poche persone che considera la Cruz bruttina, andando molto controcorrente.

Non è che semplicemente ha “cannato” un film?
Succede anche ai maestri eh…Argento/De Palma/Ferrara…