Winnie the Pooh è entrato nel public domain, e il risultato è questo film.
OMG ![]()
Ho sempre odiato il piccolo orso melenso, ma ora potrebbe cominciare a diventarmi simpatico.
DA VEDERE!!!111
Ciao!
Per me un disastro senza speranza, fotografia scurissima, battute banali al limite della cretineria, sceneggiatura che fa compiere ai personaggi azioni inconcepibili (o non gliene fa compiere di sensate!).
Dato che il copyright è finalmente scaduto, spero che altri ci riprovino: fare peggio mi pare difficile!
Ciao!
C.
Azzardo, tra il provocatorio e il serio: ci provi qualche italiano. Alla peggio, sarà l’ennesima cagata made in Italy. Se va bene, abbiamo anche noialtri una nuova serie horror tipo “Terrifier”. Dimostrazione definitiva che bastano pochi soldi, per realizzare prodotti efficaci… ![]()
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Oh, io mi sono divertito. M’aspettavo una puttanata ridanciana con tanto sangue, invece il sangue c’è ma mica è così ridicolo. Ammetto che Winnie e Pimpi in versione assassina e antropofaga un po’ d’angoscia me la mettono, poi mi garba l’idea di un risvolto nero della fiaba originaria… alla fine poteva essere un Wrong Turn qualunque, con i personaggi della striscia al posto dei freaks. Non so, Winnie impazzito per aver dovuto divorare un suo compagno, animato dall’odio verso il vecchio amico d’infanzia e l’umanità in generale, trangugiatore di miele e carne umana ha impressionato. Credo che la fotografia scura fosse voluta, almeno mi ha dato quell’impressione. Le battute va be’, i personaggi stavano lì come carne da macello e non vedevo l’ora li facessero fuori.
L’ho visto pensando si trattasse di una sciocchezza, ed in parte lo è, però, devo dire che l’idea di partenza non è cattiva, anzi. La violenza e gli omicidi ci sono e anche ben fatti a dire il vero, però se ci si aspettano dei dialoghi da film d’autore beh siamo da tutt’altra parte. Il tutto è un pretesto per mostrare violenza e sangue con “ignoranza”, e complice una durata giusta il film diverte. Insomma se ci si vuole divertire senza impegno questo film può essere quello giusto
Visto sull’onda della buona sensazione provata di fronte al terzo capitolo del TCU.
Non c’è paragone. Mi è sembrata una cialtronata di proporzioni ciclopiche. Non basta fare del killer di turno la rappresentazione scary (anche bruttina con quei mascheroni) di un personaggio infantile e buttarci dentro un po’ di splatter a go go.
Zero trama, zero tensione, disprezzo per le vittime per come di fatto si offrono facilmente ai carnefici.
Girato male male a differenza di Peter Pan dove la costruzione della paura ha un senso.
Ho in canna il sequel e spero fortemente che sia un po’ meglio.