Allargare la forbice temporale ANNI90?

Non so se e quanto senso abbia, sono passati più di decenni dall’apertura del forum e l’aver fermati il cinema di genere al 1990 mi sembra ormai OBSOLETO, lo pensavo proprio in questi giorni tra i film di Manuzzi e altre prelibatezze.

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Nel caso non mi fossi spiegato… i forum “di genere” sono fermi al 1990, pensavo di dilatare, al 1995? 2000? lasciamo stare così com’è?

Gli anni '90 sono ormai una parentesi cinematografica remota e al contempo oscura, un ambiente inesplorato che si sta piano piano amalgamando.

Non ho in programma di scegliere niente nell’immediato ma mi piacerebbe sapere la vostra opinione, in ogni caso @PARZIO scalda i motori!

  • Lasciamo fermo al 1990
  • Allunghiamo il periodo (in caso dite la vostra fino quando)

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Allunga.

Spartiacque al 2001 per ovvie ragioni, 2008 se ti senti veramente audace.

Mi viene difficile immaginare come potremmo fare poi a re-categorizzare tutti i film… Centinaia e centinaia di topic da spostare uno per uno nell’apposita sezione… Non è che poi si crea più bordello che altro?

A parte questo problema preliminare, allora… abbattere la barriera per abbatterla, eliminerei del tutto qualsiasi distinzione temporale, se si tratta di horror italiano va in tutti i colori del buio punto e basta. Ma non so se questa cosa di abolire la barriera mi convince o no… Ci penso su un attimo

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L’idea di abbattere il confine no, mi pare eccessivo, ANZI, mi riporta fermo al 1990.

Quello c’è chi è sottopagato per farlo:

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Sono post come questo che mi avevano indotto a credere che quella della reale esistenza di Parzio fosse solo una leggenda metropolitana!!! :rofl:

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Se si parla di cinema di genere come lo intendo io, la demarcazione temporale al 90 è corretta e grosso modo coincide con la scomparsa più o meno totale dei cinema di seconda visione.

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Io resterei fedele alla divisione attuale, e aggiungerei una ulteriore sottosezione con film (solo italiani) del periodo 1991-2005, per separarli da quelli più recenti.

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Sono cosciente che qui emerge tutto il mio pianibassismo, ma qual’è la prerogativa per cui un film viene o veniva definito di genere?

Il cinema è materia fluida, le correnti e i vari periodi storici si compenetrano e si affiancano, non è semplice piazzare un limite temporale, più o meno “sfumato” che sia.

La risposta del King è quella che sarebbe venuta in mente anche a me: ricondursi all’età del cinema cosidetto artigianale, e quindi il limite rimane quello attuale.

Oltretutto se non ricordo male negli anni '80 c’è stata la crisi del cinema mainstream, ma poi a cavallo tra 80 e 90 arrivo la rinascita dei blockbuster, quindi quel periodo rimane comunque un cambio di epoca tuttora valido, soprattutto per la sezione di cinema generale.

Forse l’idea di una sezione apposita ulteriore non è male, ma il criterio per poi differenziarla dal cinema contemporaneo quale sarebbe?
Secondo me l’unica vera differenza è in tempi molto recenti con l’avvento delle produzione finanziate dallo e dedicate allo streaming, e con l’enorme sviluppo delle serie.

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Concordo con King, a parte pochi registi il 99% di quelli che seguiamo come “cinema di genere” si ferma agli ultimi spenti botti degli anni 80, quindi la divisione è corretta.

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Grazie a tutti per le vostre succose opinioni, ora come ora lasciamo tutto così com’è, anche se l’idea di valorizzare in qualche modo l’obscuro “anni90” rimane…

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Anche a me sembra corretta la linea di demarcazione della fine degli anni 80 (scomparsa dei cinema di seconda visione e - aggiungerei io - (forse) avvento dell’home video).
Resta pero’ secondo me un vuoto sul cinema anni ‘90, che ha, per lo meno per me, moltissimi aspetti interessanti, vuoto che GdR potrebbe perfettamente colmare. Personalmente non ho mai avuto a disposizione notizie interessanti da condividere qui, ma qui ne ho lette a centinaia, insieme a divertenti e illuminanti discussioni che mi hanno fatto scoprire molta roba interessante.
In più, forse, l’aggiunta di una nuova sezione potrebbe rivitalizzare un po’ il forum, che rispetto al cinema fino agli anno ‘80, gia’ discusso, sembra aver detto tutto quel che c’era da dire.
Spero quindi davvero che la nuova sezione venga inaugurata al piu’ presto!

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Devo dire che non ho capito molto il senso di questa frase, perché oscura?

@almayer molte pellicole dell’epoca stanno subendo l’effetto vino buono, per dirla terra terra è così, qualche anno fa si era soliti per partito preso trascurare il cinema di quel periodo.

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Concordo vieppiù con il buon SWAT. Stessa sensazione.

Stiamo invecchiando.

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Ma se si allargasse al cinema italiano dei '90, cosa si potrebbe aggiungere a categorie come “La colt…” o “Monamour”? Boh, forse è una questione personale. Per me quel periodo è stato abbastanza stanco dal punto di vista dell’interesse personale cinematografico e musicale.

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Per quel che vale (niente) concordo con @King_Ghidorah; tolti “Cipri’ e Maresco”, di quel periodo ricordo pochissime cose che porterei in un isola deserta con me.

Ciao!
C.

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Mai escluso nulla per partito preso, casomai i talebani dei generi. Ad esempio Johnny Stecchino o Il Mostro di Benigni, bellissimi. Ma se ne può parlare nelle stanze apposite, il solco è chiaramente ispirato dalla scomparsa del mercato delle seconde visioni e del cinema di genere. Poi qualche episiodio c’è sempre stato, ma più casi isolati. Altrimenti creiamo una stanza in cui parlare ci cinema italiano recente, dal 90 in avanti, per differenziarsi da quello internazionale.

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In effetti negli anni 90 c’è stato poco di cinema (inteso come prodotto per le sale, non formato TV) e ancor meno di cinema di genere: le colonne storiche come Massaccesi, Mattei, Brescia per vari motivi han girato poco o niente (vabè Bruno Mattei fa un po’ storia a sé) ; Caiano, Castellari, Fragasso, Guerrieri e quant’ altro son passati al tubo catodico; marpioni come il Larry Ludman o il Frank Valenti son andati avanti finché han potuto, cioè per poco e Stelvio Massi e la sua factory con l aiuto di una rediviva PAC hanno sparato gli ultimissimi colpi. Epperò e’ pur vero che forse gli anni 90 sono il periodo più misterioso e sconosciuto della nostra cinematografia. Chi si ricorda (o chi ha mai visto) film come “La caccia, il cacciatore, la preda”, “Cash express”, “Oro”, “Anemia”, “I colori del diavolo”, “Navigators of the space”, “Alla ricerca dell’ impero sepolto” o tutti quei begli obbrobri del Gianni Siracusa odel Nini Grassia e tanti altri film ancora che solo pochissimi fortunati forse all epoca han potuto vedere?..

A pensarci bene e’ stato un periodo comunque attivo ma ancora oggi pochissimo conosciuto o emerso. Io sarei a favore di arrivare al 2000 (e non oltre) giusto per provare anche a studiare questi film di genere invisibili, scomparsi, dimenticati, sfuggiti all attenzione di tutti che se va bene, forse in qualche VHS o dvd-ino scrauso qualcosina e’ uscito nel silenzio quasi generale di quegli anni

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Il fatto è che hai perfettamente ragione, è un cinema che vale la pena di studiare, conoscere e sottrarre all’oblio. Al tempo stesso siamo anche consapevoli che non è un cinema in grado di emozionare o esaltarci come quello dei decenni precedenti.
Un cinema da disseppellire, consapevoli però del perché sia stato dimenticato e sepolto da strati di polvere.

Cmq sono d’accordo, vale la pena di indagarlo a fondo.

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