Brawl in Cell Block 99 (S. Craig Zahler, 2017)

IMDBAmazon

Bradley è un brav’uomo, onesto lavoratore, tutto bene fino a che non viene licenziato e scopre di essere tradito dalla moglie, dopo una reazione non propriamente composta, decide di cambiare registro e mettere su famiglia.
Da neo-disoccupato l’unica soluzione sarà nel mondo del narcotraffico come corriere, le cose sembrano andare bene, considerevoli entrate economiche e soprattutto l’attesa di una figlia, ma…
Non voglio anticiparvi troppo, il titolo del film vi lascia già presagire che il resto dello svolgimento sarà in carcere…

//youtu.be/5hfAExhHTMM

Dopo il generosissimo Bone Tomahawk, il mio attuale regista feticcio S.Craig Zahler ci regala un altro piccolo grande capolavoro di cinema di genere, questa volta siamo sul noir-carcerario, un prodotto per chi ha nostalgia del passato, un film brutale, diretto e dal retrogusto Carpenteriano, chiaramente non parlo di Jennifer, l’omonima protagonista già vista nella versione a stelle e strisce di Quarantine.

Una spirale discendente di violenza dal ritmo serratissimo, sono i film che vorremmo vedere ogni volta che pigiamo il tasto play, Vaughn è una bestia, si è preparato al film con tanta massa muscolare, tanto pugilato e una croce avvolta dal filo spinato tatuata sulla noce del capocollo.
Ci sono poi tutti gli ingredienti giusti, un ottimo cast, tra cui anche un crudele Udo Kier che con la sua presenza familiare ci mette a nostro agio, come anello mancante col nostro cinema di genere. Caratteristi cattivissimi, dai narcotrafficanti da pelle d’oca al “Warden” tutto nero protetto dalle sue guardie.

Nella sua iperviolenza mi ha anche ricordato il buon vecchio Riki Oh, capito a che livelli siamo?
Il tutto speziato da un’ottima colonna sonora confezionata ad oc dal retrogusto “Anni 70” e la locandina l’avete vista? Dai siamo ad altri livelli.

Assolutamente da vedere! Lo eleggo ora il mi mio miglior film del 2017, disponibile il bluetto import francese due dischi, o se volete viaggiare in economy c’è quello inglese.

Bel commento! speriamo che anche nell’italina delle commedie patchwork alla Super vacanze di natale, goda di una distribuzione (ma fa ben sperare il fatto che comunque è stato pubblicato Bone Tomahawk).
:lobster:

Ho visto ieri questo film e il mio parere è diametralmente opposto a quello di SWAT.
Vorrei poter fare un post lungo dove spiego bene perché sono in totale disaccordo con lui ma secondo me questo film nemmeno merita troppe parole.

Dico solo che, senza esagerare, è a mani basse uno dei film più brutti che ho visto negli ultimi anni (e vi assicuro che vedo un sacco di schifezze). Per me, ovviamente.
L’ho trovato di una bruttezza devastante, visivamente è inguardabile (la fotografia è ripugnante), la tanto strombazzata violenza è davvero una puzzettina di zanzara e la sceneggiatura fa realmente pietà. Due ore e venti (140 MINUTI) per raccontare - male - una storiella stravista si poteva raccontare con un corto di mezz’ora. Il film è zeppo di scene totalmente inutili, messe solo per allungare un brodo già di per sé indigesto.
Nota di demerito pure per Vaughn, con tutti che gli dicono “minchia quanto sei grosso” quando invece è normalissimo. Stendo un velo pietoso sulle (comunque poche) scene di lotta ultra-finte e ultra-statiche (peraltro spessissimo riprese con un’inquadratura fissa che cancella ogni pretesa di dinamismo.

Per me è davvero una schifezza indifendibile, mi stupisco del fatto che una roba simile possa piacere. Già Bone Tomahawk mi era parso una zozzeria ma questo, per me, è molto peggio.
Tra l’altro la struttura è simile: noioso polpettone allungato fino agli ultimi minuti che dovrebbero contenere una mattanza pazzesca che invece si rivela un pacco.

Sarò io che ho un problema con questo regista, boh…

Ho preso il blu ray UK (tra i 13 euro peggio spesi della mia vita) che contiene anche una featurette backstage che non guarderei nemmeno sotto tortura.

Sono affranto dalla recenZione di Caddeus, a me ha divertito, va preso alla leggera con le sue esagerazioni, se non ci si lascia un po’ andare non diverte probabilmente.
E per quanto possa valere il voto IMDB è d’accordo con me :swat:

Non sono lapidario come brass (cristo, c’è di moooolto peggio in giro. Addirittura uno dei più brutti degli ultimi anni. Però, oh, de gustibus, ci mancherebbe. Ognuno ha la sua.) ma neanche lusinghiero come swat. Sto nel mezzo.

A me bone tomahawk era piacuto, alla fine. Di questo avevo sentito parlare bene dappertutto. I voti ho visto che erano tutti buoni, ma io i voti, imdb, metacritic, rotten tomatos e tutta sta robba me l’appoggio sulla fava, quindi… Comunque, a parte questo, lo volevo vedere. Poi a me i drammi carcerari piacciono un sacco. Già dai primi minuti, però, mi sono reso conto del tipo di film che stavo guardando. Quando c’è la scena di lui che sfascia la macchina non smettevo di ride! Dovrebbe essere abbastanza seria ma m’immaginavo le risate di sottofondo da sitcom! Boh, m’ha fatto ride!La fotografia con quel filtro azzurro freddo non so se è voluta ma dà al tutto una dimensione… non so, da film di serie b. Con la telecamera a spalla, c’avete presente? Quei film fatti con pochi soldi da registi sconosciuti… Quindi il problema principale per me è stato questo: quell’essere di serie b, volutamente, magari (il che va benissimo, per carità) che però cozza con quel voler essere allo stesso tempo un film “serio”, diciamo. Così quando ci sono le scene che in un film di serie b sei contento di vedere, qui ti fanno storcere un po’ il naso. Poi dopo un po’ t’abitui ma il saporaccio rimane fino alla fine. Le scene di lotta (qui concordo con brass) sono piuttosto statiche e coreograficamente mosce. Lui, bietolone, non ce lo vedo proprio a fare a cazzotti e qua si nota. Non sono per niente coinvolgenti. La violenza pure è quella che è. Non è abbastanza scioccante perché tutto quello che c’è intorno non regge abbastanza. Ho letto che gli effetti speciali sono stati fatti apposta per ricordare i film grindhouse anni 70, e questo lo rispetto. Però l’intenzione ha partorito un topolino, purtroppo. Quando ci sono le teste sfasciate fa quasi ride perché essendo volutamente finte non coincidono con il tono serioso. Se il tono fosse stato tipo il fantastico Riki Oh o Machete (oddio, magari non a quei livelli, però ci siamo capiti) l’avrei apprezzato di più sicuramente! Invece così noti tutte le varie discrepanze e i vari buchi, tipo quando alla fine riesce a liberarsi, grazie anche alla coglionaggine delle guardie, tra parentesi. In un carcere del genere non gli sarebbero saltati subito addosso altre 70 guardie? C’ha il tempo di farsi tranquillamente i cazzi suoi e poi dopo arrivano i rinforzi col supercattivo che invece di mangià la mela fuma il sigaretto. E aspettano che fa la telefonata. No no, fai con comodo, guarda.Vabbè, in conclusione pensavo meglio. Il mio cervello si è settato su “serie b” e quindi sono riuscito ad arrivare alla fine senza annoiarmi troppo, alla fine io butto giù tutto, il cinema di genere lo trito, ma questo è obiettivamente difettoso. Se i giudizi positivi non fossero così unanimi forse mi sarebbe piaciuto un po’ di più. Non m’ha fatto cacare ma neanche impazzire. Comunque non è un film “brutto”, come si intende, secondo me. C’è sempre di peggio in giro. Non ho avuto la sensazione di aver sprecato tempo, ecco. Qunidi se dovessi proprio dargli un voto… ah già, i voti me li appoggio sempre lì, è vero.

P.S. Quella cazzo di croce sulla nuca fa ridere i polli!

P.P.S. Jennifer… magnati na cazzo di bistecca, figlia!

In uscita home-video anche da noi, per la Universal. Col titolo “Cell block 99: nessuno può fermarmi”.
P.S. Vaughn comunque, col capoccione pelato, sta benissimo. Ci sono poi Udo Kier e Don Johnson. Non sarà allora tanto male, 'sto film…

Uscito ieri il DVD italiano sopracitato, mi sa che un’occhiata gliela do. A Caddeus non era piaciuto manco Bone Tomahawk, evidentemente il regista non gli garba e ci può stare; a me incuriosisce, di solito mi trovo in sintonia coi gusti di Swat e visto che il DVD costa poco…


(Poi Vaughn è tosto, nella stagione 2 di True Detective da applausi)

Visto, divertito. Storiellina pretestuosa, prima parte un po’ lenta ma quando la narrazione si sposta dietro le sbarre ti afferra e non ti molla più. Azione violenta e iniezioni di blood & gore degne di un romanzo di Shaun Hutson; Vaughn fa paura, col cazzo che gli avrei rotto le scatole in galera o altrove. Don Johnson nel ruolo del sadico direttore penitenziario è perfetto, Udo Kier come viscido Consigliori del gangster di turno fa la sua figura. Forse un po’ dimessa la Carpenter, ma il suo ruolo quello era. Niente di memorabile o trascendentale ma un po’ di sano relax te lo regala, action senza pretese e va benissimo così.