Fonte Messaggero lun 22 lug
È sempre con immenso piacere che accolgo queste boiate da vedere x forza una volta nella vita. Un unico (GRANDE) rammarico… tutte produzioni yankee. Immaginati che orgoglio se fossero farina della filiera italiana!
È sempre con immenso piacere che accolgo queste boiate da vedere x forza una volta nella vita. Un unico (GRANDE) rammarico… tutte produzioni yankee. Immaginati che orgoglio se fossero farina della filiera italiana!
Il film è del 2022, forse qualcuno ha pensato di doppiarlo in italiano, ecco il trailer che farà passare a chiunque la voglia di vederlo:
Purtroppo da amante delle bizzarrie cinematografiche mi tocca guardare anche queste cialtronerie ahimè realizzate dal computer. Però talvolta 2 risate c scappano, e di questi tempi è già tanto. È ovvio che preferisco i mostri di cartone e gli effetti non-speciali del mitico cinema italiano 70/80, però Cocainorso mi ha fatto divertire parecchio.
ti avviso che di bizzarro non ha alcunché e che cocainorso a paragone è il de mille dell’animal killing. c’è solo che ha un titolo acchiappaquaglie, un poster non meno catchy e un’idea wow che però resta morta su sola carta. al dunque è quella classica superschifezzuola homemade a mezzi sottozero e cognizione di cosa dovrebbe essere il cinema più bassa ancora, di quelle davanti alle quali se non si è un suppliziante barkeriano è proprio meglio fare qualsiasi altra cosa, anche contarsi i peli del pube. il pastrocchio è a episodi e quelle poche volte che ci fa la cortesia di mostrarci il twister felino si scopre che è un vortice nero che sembra peloso realizzato con una beta-AI di allora. ma una pecionata di quelle che il più indigente cinema turco avrebbe saputo realizzare meglio. i gatti piovani che arrivano addosso ai malcapitati sono dei pelouches vinti alla fiera o trovati nei gruppi regalo di facebook. non si fa mai niente per sopperire quel minimo con una qualche scappatoia tecnica di riporto perché evidentemente i registi dovevano essere convinti che faceva ridere così. forse la sola cosa vagamente tollerabile sono gli ultimi 7’ che per approccio weirdo in qualche modo riecheggiano sette uomini d’oro nello spazio. il problema è arrivarci svegli e senza i coglioni in fiamme per la rabbia del tempo sperperato sul nulla.
Mi piace che ti 6 dilungato perché così leggendo senza ombra di dubbio mi sono divertito molto più di quanto non avrei potuto fare vedendo il film.