Conflitto Finale - The Final Conflict (Graham Baker, 1981)

Damien è ormai cresciuto ed a capo delle industrie Thorne procede nella conquista dell’umanità. Deve però prepararsi a fronteggiare due pericoli: un gruppo di frati con i pugnali di Megiddo ma, soprattutto, il secondo Avvento…

Come ricordavo, con questo terzo capitolo della saga del Presagio l’asticella si abbassa decisamente. Alla fine la storia ci può pure stare ma la messa in scena è lenta e piatta. Non c’è un momento di tensione e questo per un horror è un peccato mortale.
Qualche guizzo c’è come il suicidio dell’ambasciatore inglese che deve lasciare il posto a Damien o l’uccisione del neonato durante il battesimo che, per quanto fuori campo, non lascia indifferenti. Un po’ pochino.

Rivedendolo, poi il finale mi ha lasciato nuovamente interdetto perchè l’ho trovato incasinato. Infatti Rossano Brazzi ha nascosto un ragazzino di cui non c’è mai stata traccia durante il film e che poi improvvisamente compare come un Cristo adulto. Per dirla tutta poi alla fine il combattimento del titolo non avviene visto che Damien viene ucciso dalla giornalista.

Sempre valide le musiche di Goldsmith mentre gli attori fanno il minimo sindacale.
I completisti non si annoieranno ma agli altri consiglio di spendere meglio il proprio tempo.

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