Drag Me to Hell - Sam Raimi, 2009


http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=50051

Nuovo film di Raimi, qui un’intervista:

http://www.timeoutdubai.com/films/features/9636-sam-raimi-interview

Visto il trailer sabato al cinema, non sembra affatto male.

Dà l’idea di puntare molto sull’umorismo nero. Mi alletta non poco, speriamo bene.

Visto questa sera, in lingua originale. Gran bel film che gioca molto sull’alternanza tra momenti di puro terrore a momenti più divertenti e leggeri…come la scena in cui Christine (la protagonista principale) conosce i genitori del suo ragazzo…
Alcune scene, a metà tra l’horror e il grottesco, ricordano Creepshow…
Inquietante la figura della vecchia, incarnazione del male assoluto, che comincia a tormentare Christine dopo che quest’ultima - impiegata di banca - su indicazione del suo principale, le rifiuta un credito… l’avesse mai fatto!
Da vedere assolutamente.

L’umorismo nero è una caratteristica degli horror raimiani, vedi saga di Evil Dead. Qui a Torino lo danno in anteprima il 10/9, all’UGC in zona Moncalieri.

Visto ieri sera a Parma, sicuramente gradevole ma nulla di eccezionale a mio avviso, mi ha ricordato la vecchia saga di Evil dead.
Umorismo nero ve n’è a valanga, più che di effetti visivi possiamo parlare di effetti sonori, comunque un paio di salti sulla poltroncina li ho fatti.
Peccato però che molte situazioni siano troppo telefonate e sai già in anticipo quello che accadrà.
Riguardo la vecchia alcune sequenze fanno quasi vomitare

molto, molto godibile. A patto di essere nel giusto mood cazzarone.

Infatti mi pare non ci siano dubbi sulla sua impostazione, a partire dalla locandina. Oggi vado all’Ambrosio di Torino, vi farò sapere.

Visto ieri sera:)

Bentornato vecchio Sam. Raimi rinnova il classico e torna con il suo modo originale per i tempi che furono, di terrore e grosse risate. La scena della lotta nel parcheggio è un chiaro omaggio gustoso al cinema dell’orrore dei bei tempi. Questo è il regista che negli anni 80 abbiamo amato per La Casa o l’Armata delle Tenebre . Certo non ci troviamo di fronte ad un capolavoro come i citati film, ma siamo comunque al cospetto di un lungometraggio che non mancherà di piacere e illuminare gli occhi di chi è cresciuto a pane e Creepshow. Ieri per l’anteprima nazionale in una sala ben gremita del cinema Odeon, i titoli di coda sono stati accolti da uno scrosciante applauso, che per un horror la dice tutta. Bellissimo omaggio secondo me al suo cinema di un tempo.

Eh, riferimenti espliciti a Curse of The Demon di Tourner e The Haunting di Robert Wise… e naturalmente Thinner di Stephen King. Meno ridanciano di quanto pensassi, ironico senz’altro ma i momenti di genuino terrore non mancano. Sicuramente il più bell’horror che ho visto al cine quest’anno.

Quest’anno non hanno sfornato dei gran horror sinceramente, difatti da appassionato sono andato a vedere solo Imago Mortis, genuino terrore mi pare un po troppo anche perchè a mio avviso Sam Raimi ha sfruttato solo il metodo di flashare delle immagini demoniache prendendo lo spettatore alla sprovvista, comunque nel complesso non è malvagio sicuramente.
Io sinceramente l’ho trovato molto più ironico che pauroso.

Le sole immagini demoniche di per sè non mi avrebbero impressionato; è la tensione che riesce a costruire a garbarmi, tipo la scena con la protagonista barricata in camera e l’Ombra dietro la porta (omaggio a The Haunting). E’ che a volte parte bene e poi preferisce stemperare il tutto nell’ironia, attenuando l’effetto terrore; difetto presente anche nello storicizzato Evil Dead. Però la capacità di spaventare a mio avviso l’ha sempre avuta.

Si in effetti il film più che spaventare diverte.
Certo gli effettacci gore sono simpatici e alcuni pure paurosi, però da qui a dire che è un bel film ve ne corre.
L’unica cosa degna di nota è l’aver tirato in ballo le Lamie dell’antica grecia.
Però finisce li la cosa, seppur con qualche salto dalla sedia fin troppo telefonato.

In realtà le Lamie vengono spesso citate nella letteratura dell’orrore. Rammento un bel racconto di M.R.james sul tema. Forse il cinema le ha un po’ trascurate, effettivamente…

Vedo che popcorn Spiderman non ti ha rincoglionito, grande Sam…
un gioiellino dell’horror propriamente detto (effetti di terrore puro, non troppo spazio x lo splatter)…Citazioni a bizzeffe e grande padronanza registica…

Fantastico!

A mio parere l’intento di Raimi era abbastanza lontano dal voler atterrire lo spettatore, o almeno lontano dal farlo in modo classico. Secondo me la presa di coscienza della ragazza, che da indifesa diventa una bestia (vedere la scena in macchina verso fine film quando va al cimitero), è la cosa più interessante del film, oltre alla bellissima e rischiosissima, danza che il regista effettua sul confine che divide orrore e dissacrazione, riuscendo a tenere un’equilibrio invidiabile. Per me è molto bello Drag Me To Hell.

Visto in dvd con :swat:, anche a noi è piaciuto assai il film di Raimi, storia interessante (pur con molte citazioni), vecchietta inquietante, qualche balzo sul divano e tanto humour, e grande capacità di creare tensione. Concordo in pieno con Michelangelo, l’equilibrio del film è praticamente perfetto, un vero gioiellino.

una cosa che mi ha fatto incazzare un pò è la consueta prassi della versione unrated… io ho preso il bd, che in pratica equivale al dvd… parlo delle versioni contenute.
poi TAC!
arriva la solita notizia: in pratica il bd usa contiene una versione diversa… a parte i dettagli gore in più (che potrebbero anche non interessare) ci sono sequenze girate in maniera completamente diversa… per esempio quella del “gattino”.

http://www.movie-censorship.com/report.php?ID=5392849

a parte questo, concordo con i pareri positivi. un film godibilissimo:)

Non ho capito, l’Unrated BR sarebbe diversa dall’Unrated dvd?

in pratica in Italia non esiste l’unrated nè in dvd nè in blu ray

il disco usa è unrated… se hai visto quello hai visto l’unrated.
:wink: