...E tu vivrai nel terrore! L'aldilà (Lucio Fulci, 1981)

Fermo restando che aborro i film tagliati in tv, c’è da dire che L’aldilà su Mediaset non è mai passato massacratissimo come altri film…

I tagli si sono solo in 3 scene:

1- l’omicidio dell’idraulico Joe (quando gli viene deorbitato l’occhio)

2- la morte della moglie di Joe nell’obitorio con l’acido (mancano alcuni primi piani della faccia che si discioglie)

e

3- la pistolettata di Warbeck che spappola la testa della figlia di Joe

Ben altre scene, a mio avviso ben più impressionanti (come la morte del povero Mirabella aggredito dai tarantoloni) sono lì belle integre…

Naturalmente chi non ha il dvd NoShame è di diritto nella top-ten dei babalò… :smiley: :wink:

Hanno scorciato anche qualche dettaglio gore nel prologo color seppia; e in più è totalmente assente uno spezzone con Martha che scende in cantina a cercare l’idraulico.Quest’ultimo segmento mancava pure nel master AVO.

Giammai. Quello ce l’ho anch’io. Però non ha il locupletato audio commentary… :wink:

Avrei giurato che il prologo non fosse tagliato ma probabilmente hai ragione, sono anni che non lo rivedo in tv e credo di averlo pure già cancellato (un buon 3 anni fa, quando presi la vhs Forni)…

C’erano dei microtagli, tipo un dettaglio del sangue che sgorga dopo che un chiodo è stato conficcato nel polso o scorciature nelle varie fasi della carne del volto che si scioglie. Tagli peraltro molto ben fatti, chi non l’aveva vista integrale 'sta scena non se ne accorge ( a volte tagliano così male che gli stacchi netti nelle inquadrature sono vistosi, vedi braccio tagliato in Tenebre).

A dire il vero è uno dei pochi film che mi ha fatto veramente paura: la scena iniziale dell’uccisione (con muratura) del tizio, quella cavolo di cantina buia che sembrava più lunga della casa (non finiva mai). Peccato che nei dizionari (tipo il Morandini) o nei siti di recensioni cinematografiche Lucio Fulci non viene mai considerato per quello che veramente è stato. Mi da fastidio che tanti film come nightmare & c. e tante altre boiate non italiane siano più famosi di questo film.

Possibile che nessuno si sia mai accorto di un’inquadratura mancante nel bel DVD edito dalla NOSHAME?

Era sfuggita anche a me, e me la segnalò un amico (nonché forumista silente di questo forum col nick paimei).

Non me n’ero mai accorto, credevo il master fosse identico a quello edito da Forni. Qual è quest’inquadratura?

Credo sia proprio all’inizio, quando il film parte già con la scritta Louisiana in sovraimpressione, ma sto invecchiando…

All’epoca, quando feci il confronto tra le versioni, dissi che il dvd NOSHAME iniziava, a differenza dell’AB direttamente sulla scritta “Luisiana” senza l’inquadratura “Motel” durante l’intro seppiato…ma se ne parlò più volte nei giorni successivi al mio post, quindi credo che Paolo si riferisca a qualche altra info avuta successivamente…

Sì, infatti…
Di questa differenza se ne parlò lungamente a suo tempo.
Presumo che Paolo e il suo informatore abbiano trovato un’altra sequenza.
Dai Paolo, non tenerci sulle spine!

io il dvd in questione l’ho acquistato in edicola con Horror Mania, ma gli extra non ci sono vi risulta?
Eppure nel retro copertina viene menzionata un intervista d’epoca a Fulci, trailer e locandine .

Sì, se n’era già discusso da qualche altra parte nel forum.
L’edizione da edicola è priva di ogni extra.

Quindi le uniche versioni realmente integrali restano LF e star video ?

ahi ahi, non me ne ero accorto

io ho sia la vhs LF, sia il dvd NS [con extra, tra l’altro abbastanza godibili]… ma non mi ero accorto di nessuna differenza, a parte ciò di cui avete discusso in merito al prologo…
cosa avete notato?:confused:

L’edizione in DVD NoShame è buona nel complesso, ma non eccezionale.
Il video, 2.35:1 anamorfico, è affetto nella prima metà del film da qualche spuntinatura e dalla presenza continua di due macchioline bianche.
Alcuni fotogrammi sembrano sovraesposti da quanto sono luminosi.
L’audio è buono.

Il film non è male ma risente di un ritmo troppo lento. Fulci, da quando si è dedicato all’horror estremo, si è sempre dilungato nelle riprese delle scene gore/splatter; da questo punto di vista “L’aldilà” è una miniera di esempi. Minuti e minuti di corrosione di facce da acidi o calce viva, o di ragni (migale) che aggrediscono e martoriano un paralizzato Mirabella (questa scena è comunque ben realizzata per l’epoca).
Poi non capisco cosa c’entrino gli zombi di Romero in una storia del genere.
Il soggetto del film era comunque valido e poteva essere sfuttato meglio. “Inferno” di Argento, che come idea è similare, è nettamente superiore.

Molti cinefili considerano questo film il capolavoro di Fulci. A mio modesto parere invece, della trilogia dell’horror estremo con Catriona MacColl, questo film è il meno valido.

Premesso che ognuno - ça va sans dire - è liberissimo di pensarla come vuole (o come può) e che mi annovero nella schiera di chi lo considera un capolavoro (mi basta pensare che il film fulciano sia un autentico unicum all’interno della cinematografia orrorifica peninsulare, per struttura, narrazione, deriva visionaria etc. etc.), non starò ad annoiarti con un papiro di osservazioni personali sul film, ma ti rimando all’imprescindibile Il terrorista dei generi. Tutto il cinema di Lucio Fulci di Paolo Albiero e Giacomo Cacciatore. Lì troverai mille e una ragione per ricrederti sul film.

L’opinione personale su di un film, nasce da una percezione soggettiva ed è un fatto interiore, non può essere influenzata da terzi (almeno nel mio caso). E’ una questione di gusto: se a me non piace Paola Rossi, non è che leggendo un libro che ne decanta bellezza e virtù cambio idea. Il gusto non si comanda a piacimento.
Comunque il libro da te citato lo leggerei volentieri. Appena posso cercherò di recuperarlo.

Sottolineo comunque che non ho detto affatto che il film è brutto; è sufficiente nel complesso ed il finale è interessante.

Confermo comunque che la scelta di inserire nel film gli zombi di Romero (cioè quei morti viventi molto lenti che si possono fermare soltanto sparandogli al cervello, cinematograficamente triti e ritriti), oltre a trovarla infelice, la vedo più come un espediente commerciale basato sulle mode del periodo, che non un’esigenza effettiva della sceneggiatura.

Io ritengo il film di Fulci l’Aldilà il suo film horror meglio riuscito (infatti è il mio preferito),ho letto il libro di Albiero e devo dire che adesso lo apprezzo molto di più grazie all’approfondimento,per cui concordo con ciò che dice el topo,detto questo però non posso che dare ragione anche a Stampante che offre un analisi attenta e strettamente personale,pienamente accettabile anche se non condivisibile da me.

Ok, glisso sulla questione zombi romeriani (che in realtà in Romero non sono zombi ma semplicemente morti viventi, sembra la stessa cosa ma c’è un abisso semantico trai due termini) altrimenti scrivo veramente un papiro ;), oso azzardare solo una considerazione: il cinema non è come parlare di fragole e ciliegie (a te piacciono le fragole e a me le ciliegie, e sui gusti - come risaputo - c’è poco da disquisire), ovvero: non è una questione di gusti, almeno quando lo si deve analizzare.