Tanto per cominciare è troppo leccato per essere davvero disturbante (e la scena del neonato tanto citata, ovviamente, è tutta fuori campo). Va visto almeno per la bravura del protagonista.
Per quanto riguarda August underground (e, soprattutto, il suo seguito; già col terzo c’è un simulacro di trama), mah, alla fine diventa pure noioso.
Assai inquietante era anche quella scena di 2001 odissea nello spazio, nella quale l’ipotetico Australopithecus ( in realtà erano mimi e ballerini all’interno di costumi da " primati" ) inizia a tirare delle mazzate spaventose con quell’osso perché ha capito, toccando il monolite, che esso poteva essere un’arma sia per difendersi che per attaccare
A lungo usurante direi “HARD TO BE A GOD” e, rimanendo sul sovietico, il senso claustrofobico è di ineluttabile rassegnazione di QUELL’ULTIMO GIORNO - LETTERE DI UN UOMO MORTO…
E invece un film che disturba per come è stato girato per me rimane il poco citato THE BAY
Citiamo anche Spoorloos, mi mette a disagio ogni volta che ci ripenso, difficilmente ti si scolla di dosso, ti perseguita e per parecchio continuerà a farlo.
Non conosco tale film, Signore.
Posso però affermare che un’altra pellicola assai inquietante, sia per la violenza che la contraddistingue che per l’assurdità della situazione creatasi in essa è, a mio avviso, A trenta secondi dalla fine con John Voight, Eric Roberts e Rebecca De Mornay