La Bimba Di Satana (Mario Bianchi, 1982)

Quale brano è presente, quello sensuale con vocalizzi delle scene erotiche o uno di quelli orrifici per organo o synthesizer? Sarebbe bello che un giorno qualcuno pubblicasse l’intera colonna sonora!

Il tema “orrorifico” principale.

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L’unica versione che ho visto è quella hard, comprendo sia chi lo esecra che chi lo ama. Nel bene e nel male una zozzeria ma divertente, quasi un remake di Malabimba ma privo di quelle atmosfere morbosette da erotico fine anni 70 (siamo decisamente più nelle trashate porno anni 80). Un po’ come l’evoluzione pornografica dei fumetti per adulti nostrani a cui è stato giustamente accostato, ovvero sempre meno horror-erotico e sempre più incentrato sulle situazioni “oltre censura”. Imbarazzante vedere un attore valido come Sambrell coinvolto in una porcaccionata del genere, l’unica cosa suggestiva è come al solito l’ambientazione nel castello di Balsorano. Effettivamente la colonna sonora conferisce un certo fascino all’insieme.

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123 post, e ancora non ho visto questo ca **o di film (o film del ca **o? :poop::tongue:). Non so se compiacermene, o vergognarmi un po’. Di sicuro, negli ultimi anni di cine-immondizia d’antan e Made in Italy, me ne sono ciucciata non poca. Eppure questo ulteriore passo (avanti? indietro?) non l’ho compiuto. In effetti, dovrei farlo. Fosse solo per simpatia verso Bianchi buonanima. Persona che valeva molto più di quasi i titoli da lui diretti, ne sono seriamente convinto…:heart::slightly_smiling_face::ok_hand:

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Fai un piccolo sforzo, dammi retta, non dura un c@**o questo c@**o di film del c@**o, molto meno di 90 minuti, lo stesso Bianchi lo ammetteva che era un po’ corto… non è difficile, guardalo con gli occhi di quando da ragazzino sfogliavi Oltretomba, Terror, Jacula, Wallestein, Maghella…

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La mia “mancata visione” sta nel fatto che non sono riuscito a procurarmi una copia fisica. Delle varie edizioni home video, credo che l’unica davvero da prendere sia quella del br tedesco Cineploit, con entrambe le versioni (soft e hard). Per il resto, devo ammettere che c’hai preso: fin da piccino, sfogliavo con gusto i fumetti da te citati. Ma hai dimenticato un nome fondamentale: Zora. Alias la vampira più fi*a della storia. Parliamo di fumetti che NON avrei dovuto tenere in mano, data la mia età di allora. Ma, caspita, il bello sta proprio in questo…:star_struck::smiling_face_with_sunglasses::face_savoring_food::pig_face:
P.S. Bianchi buonanima diceva che il film era un po’ corto, certo. Ma mi sembra pure che, fino al suo ultimo giorno di vita, abbia sempre negato che del film in questione esistesse una versione hard. Le scene “incriminate”, oltretutto, le aveva girate lui, non qualche perfido sudicio produttore…:wink::smiling_face_with_horns::thinking:

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Hai fatto bene a citare anche Zora! :sweat_smile:
Anche io li sfogliavo abbondantemente minorenne, il fratello maggiore di un mio compagno di classe ne aveva un armadio pieno!
Mario Bianchi, autore a me simpaticissimo, se avesse potuto avrebbe negato l’esistenza della versione hard di “Troie assatanate per stalloni imbufaliti”.

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I negazionismi in effetti erano il suo forte, fece lo stresso con Dottoressa di campagna. Credo c’entrasse la paura di beccarsi denunce, ancora a distanza di anni.

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Anche fosse stato per tale timore, credo proprio che già una ventina di anni fa (quando rilasciò l’intervista a Cine 70, per esempio), era tutta roba caduta in prescrizione. Mica parliamo di omicidi o stragi. Il suo “negazionismo” non lo capivo, e non lo capisco nemmeno adesso. Poi lui era un tipo modesto, conscio dei propri limiti, e delle sciagurate situazioni produttive in cui sovente si era trovato (taluni suoi aneddoti sono tragici, ridicoli, e spassosi al tempo stesso). Essenzialmente, rimango convinto di una cosa: un regista, non deve vergognarsi di avere realizzato prodotti pornografici. Dovrebbe semmai vergognarsi per aver girato film brutti. E possibilmente, chiedere scusa per essi. Ma è una situazione capitata troppe poche volte. Specie, guarda caso, se si tratta di registi italiani…:face_with_peeking_eye::smiling_face_with_horns::thinking::wink:

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No, be’, prescrizione… molti di 'sti filmetti per passare indenni dalla commissione censura e ottenere il visto venivano presentati in versione soft, poi ottenuto il visto rimontati con le scene zozze. Roba da codice penale, dubito che Bianchi volesse rischiare.

A questo punto, ci vuole qualcuno nel forum esperto di codici e leggi . Perché resto convinto che a distanza di decenni un Bianchi, ma anche un Massaccesi, non rischiasse proprio nulla. Solo per aver filmato qualche scopata, detto terra terra…:relieved_face:
P.S. Idem dicasi per aver presentato in censura versioni farlocche dei film. Non è certo traffico internazionale di stupefacenti…:smirking_face:

E’ truffa ai danni dello Stato, fai te.

Ricordo che un direttore della fotografia importante, interpellato per il libro “Luce rossa”, pregava di non dire che circa 30 anni prima aveva diretto la fotografia di un hard, sia perché - come dice Corrado - comportava un reato (anche se forse caduto in prescrizione), sia perché - nel suo caso - avendolo girato “in nero” quando era già in pensione, temeva ripercussioni da parte dell’Inps. Il porno non perdona, anche a distanza di anni. Potrei raccontare altre storie simili…

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Ok. Pazzesco. Ringrazio sia Tuc (sì, pure io subodoravo il reato di truffa..) che Andrea. Però rimango dello stesso parere: assurdo che per aver filmato quattro scopate, uno sia costretto a mentire dopo decenni (ma la domanda fondamentale è ancora senza risposta: e la prescrizione?). Manco fosse un assassino o un terrorista…:face_vomiting::disappointed_face::skull_and_crossbones:

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anche il "nero"eventuale credo dopo 30 40 anni cada,doverosamente aggiungo io,in prescrizione,e poi il nero abbonda anche nel cinema “normale”..secondo me erano uomini di altre generazioni ,in un certo senso con loro forma di moralismo e si vergognavano di certi filmati ,ipotizzo

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Appena controllato. La truffa ai danni dello Stato è un reato che cade in prescrizione SEI ANNI dopo il momento in cui viene commesso. Ripeto, SEI ANNI. Non trenta, o quaranta, o mai. Adesso, sull’atteggiamento dei nostri cari cinematografari, ognuno tragga le conclusioni che vuole e preferisce. Di ordine etico, morale, ideologico. Io, taccio.:face_without_mouth:

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Il porno in Italia è sempre stato un marchio infame, impossibile da cancellare. Colpa della Santa Sede?
Pensiamo ad attrici che per essersi semplicemente spogliate nell’erotico dopo si sono “pentite” rifugiandosi nella fede.
Anche molte porno-attrici della prima ora se le cercate su Facebook vedete che non fanno altro che pubblicare Santi e Madonne, e sono spesso impegnate in volontariato per cani e gatti randagi.
Zio Mario (Bianchi) proveniva dal cinema normale, passare al porno per poter campare non deve essere stata la sua più grande gioia. Secondo me se ne vergognava, nè più nè meno. Nelle interviste parla di La bimba di Satana, La dottoressa di campagna, ecc. come fossero film “normali”, non hard, ve ne siete accorti? Io ho lo stesso “difetto”…

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Erano tutti film normali, certo. Normali film pornografici. Ma lingua e mente, a taluni, si “annodavano” e confondevano, nel rievocare il passato…:smiling_face_with_horns:

Mo’ che ci penso lui stesso raccontava a Cine70 che all’irruzione delle forze dell’ordine sul set di un film con Moana e Cicciolina rispose innocentemente che non stavano girando un film porno (!).

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Ricordo bene. E ricordo pure che disse come tutto finì in gloria, non venne notificato alcun reato, e i poliziotti (o carabinieri ?) si facevano fare foto e autografi in compagnia delle due signore…:heart::slightly_smiling_face:

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