in italia, forse - che registra gli ultimi singulti a riguardo con pianese nunzio. il cinema a cavallo tra il 1998 e il 2025 ha ampiamente sdoganato il tema (motivo per cui ho consigliato e continuo a raccomandare ad andrea di spostare ulteriormente l’orizzonte), chi implicitamente chi (molto) meno, tanto che se ne potrebbe, volendo, elaborare un libro-excursus. ma attenendoci al margine cronologico de quo solo per il 1992 ricordo ben 2 scene di infanticidio/stupro con feticidio di una donna incinta al nono mese (che si può intendere come sorta di pedofilia nell’uovo) nel bastardissimo il cameraman & l’assassino - la seconda raggelantissima anche dopo dozzine di rewatches (è da qui che cade anche il tabù dell’inviolabilità della puerpera e del neonato - per quanto non meno raggelante del prodromo nel damiani ante-girolimoni). e anche se non è rappresentato l’atto, sempre nel film belga ci sarebbe la battuta oggi impronunciabile sulla bambina (indicata dall’auto mentre passa) che “tra qualche anno farà i pompini come sua madre e non ha ancora visto il colore di un glande”… e ci sarebbe anche, a chiudere il secolo col botto, quella incestuosa in zona di guerra