Meat kills (Martijn Smits, 2025)

https://www.imdb.com/it/title/tt34113961

Cosa fare se ti svegli alle cinque di mattina e non riesci più a prendere sonno, se non guardarsi un truculento splatter-gore oltranzista vegano?

Filmozzo che mi ha lasciato piacevolmente sorpreso, non si tratta della solita cagata solo effettacci e niente trama da fanatici del budello. Il film è costruito proprio bene, allo spunto originale (un gruppo di attivisti animalisti che fa un’azione per “liberare” i maiali di un allevamento, ma tutto va storto) si aggiunge una buona caratterizzazione dei personaggi, una componente home invasion, una struttura caciatore-preda tipica dello slasher che pervade tutta la pellicola invertendosi ciclicamente e soprattutto… una dose enorme di gore, tonnellate di sangue e budella, con effetti speciali realizzati da dio. Una produzione sufficientemente ricca per assicurare un elevato livello qualitativo sotto il profilo tecnico e nessun calo di tensione né momenti fiacchi per tutta la durata del film.

E poi davvero, no mercy, un film assolutamente nasty, fino al crudele finale che non risparmia nessuno e non fa sconti.

Molto curata ed efficace anche l’ambientazione, il contesto dell’economia rurale olandese, questi allevatori che non sono altro che imprenditori con piccole aziende agricole ipermoderne, un film che racconta bene una realtà estremamente specifica dando a suo modo uno spaccato di una società molto peculiare. A suo modo viene illustrato abbastanza bene anche il contesto dei giovani attivisti da centro sociale, anche se ci sono alcune semplificazioni e le loro motivazioni etiche vengono approcciate con grossolana semplicità.

Incredibile come il regista riesca ad essere in grado di far coesistere nella sua filmografia film come questo ed opere per ragazzi e per famiglie.

In definitiva un’inaspettata sorpresa ipergodibile, gentilmente offerta da primevideo olanda, sicuramente l’horror più bello visto quest’anno, non perdetevelo.

Quale modo migliore di iniziare la giornata? :laughing:

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questo ce l’ho nel mirino da che lo adocchiai nel pacchetto di non ricordo più bene quale festival (il fright credo) e attualmente in casseruola da un paio di settimane, ma sono in ostaggio dei capricci letargici della tv che continua ad accendersi e spegnersi come je gira..
ne esiste una sorta di confratello da vedere in bill con questo, con plot simile ma ambientato dentro un mattatoio, di cui non ricordo più il titolo..

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Ma tu hai una memoria prodigiosa, fai uno sforzo! :grimacing:

Ce l’ho: squealer!! Tiè!
Ne ho parlato in etrange festival 2025 :wink:

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sarei abbastanza d’accordo che si tratta dell’horror migliore del 2025 (perdonatemi l’ingenerosa parola horror): diventa tale proprio quando stai per farti due palle così nel suo continuo mettere la spunta all’attivismo animalista e credi di aver già capito tutto: invece smentisce ogni tuo bias da spettatore sgamato, è una di quelle rare scacchiere dove le pedine diventano indistinte e indistinguibili, le fue fazioni sono entrambe bianche e entrambe nere al tempo stesso: il topo è il gatto, il gatto è il topo, non esistono colpevoli né innocenti, vincitori né vinti, hanno tutti ragione e tutti torto pari misura, e anche se sei convinto del contrario non sai mai bene cosa accadrà davvero tranne che non ce ne sarà per nessuno ma come ci si arriva, chi uccide chi e quando e come e perché, lo puoi scoprire solo avanzando. e avanzare significa anche finirla ostaggi di un belluino crescendo wagneriano che fa tornare alla mente frontieres ma con un costrutto sensato che scavalca-scansa il torture for the mere sake of it e anzi lo rende congeniale e funzionale ergo davvero percussivo.
favola la protagonista, una bomba di espressività e spontaneità interpretativa, bella che ammazza (pun intended?) anche quando è imbibita di sangue dalle punte dei capelli a quelle degli alluci, mi si sta ancora contorcendo il cervello nel cercare di capire se l’ho già vista in altri film o semplicemente mi ricorda da matti qualcuno che conosco e non capisco chi.
f/x convincenti non meno degli attori, deo gratia analogicissimi.

due note dolenti: il titolo internazionale che va a sostituire quello originale, più centrato, di meat day e il

che a me a dire il vero ha fatto davvero cascare braccia e coglioni perché va a rovinare una traiettoria sì parossistica e iperbolica nella sua ferocia ma anche estremamente verosimile, con l’incedere di quella undicenne che sa perfettamente come si usa carica un fucile e come si spara senza cadere per terra e come si sgozza qualcuno polverizzando in due minuti tutta la sospensione dell’incredulità fin là conquistata. non fosse stato per sta sboronata scontatella da dilettante che scivola nella buccia di banana della peggiore previdibilità del genere, avrei parlato senza vergogne di capolavoro.
in ogni caso sposo toto corde il consiglio di frank: da recuperare senza pensarci due volte e nemmeno una. macchina filmica quasi perfetta di un regista da segnare sul libro mastro e tante bellissime legnate sui reni.

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