Midnight Express - Fuga Di Mezzanotte (A. Parker, 1978)


http://www.imdb.com/title/tt0077928/?ref_=fn_al_tt_1

Prevedibili e annunciate rivelazioni (su uno dei miei film preferiti):

Billy Hayes torna a Istanbul dopo 30 anni e confessa che la pellicola di Alan Parker era «esagerata» e manichea.

Che il film fosse un po’ eccessivo lo si era capito, del resto quando si legge “tratto da una storia vera” si sa che di solito prendono lo spunto e poi inventano di sana pianta come per uno script originale.
Per la cronaca, anche io amo molto il film, e campassi cent’anni non potrei mai scordare il finale

con la fuga di un magrissimo Brad Davis che rallenta il passo quando vede arrivare un’auto della polizia, il tutto con la musica di Moroder in sottofondo…

Per non parlare del ruolo di Franco Diogene naturalmente :smiley:

Difficile trovare un “film-verità” non esagerato e manicheo. Va comunque sottolineata la bellezza della pellicola di Parker, forse il dramma carcerario con maggiore capacità di coinvolgimento che abbia mai visto. Semmai la cosa spudoratamente plateale è l’insistenza con cui viene rappresentata l’efferatezza dei secondini; vabbè che le galere turche godono di pessima fama, ma ci sarebbe molto da dire pure su quelle dell’Alabama. Vien da pensare che gli sceneggiatori volessero fornire un’immagine assai vicina allo stereotipo del turco sodomita, corrotto e xenofobo.

Bluff o meno non mi interessa.
Rimane Un Film eccezionale ed eccezionalmente riuscito.

Il valore del film (uno dei miei preferiti) resta tale.

mi associo. come gesto d’accusa ai mali del proibizionismo è tuttora senza rivali

Più che il proibizionismo, trovo che il film denunci in maniera verosimile quanto poco valga il destino di un uomo, dal momento che può essere vincolato alle relazioni diplomatiche fra due paesi.

anche. altro valore aggiunto a un grandissimo film

A me sembra semplicemente pura exploitation. Un Man in prison in piena regola. E il finale è tanto semplicistico quanto emozionante. E quanto mi sento Billy Hayes quando entro a Fiumicino, magari con qualcosina in tasca, e vedo quei cagnacci accompagnati dagli uomini in verde-giallo…

Già anni fa leggendo il romanzo scritto dallo stesso Billy Hayes, insieme ad un giornalista credo, mi resi conto di quanto il film fosse esagerato rispetto al resoconto scritto dal protagonista. Ciò non abbassa di un grammo il valore del film che è enorme.

Esatto. A ben vedere di storie spacciate per vere e che successivamente si è scoperto essere solo vagamente ispirate alla realtà è piena la storia del cinema. Non capisco però perché il verificare la scollatura tra realtà e fiction debba necessariamente portare a una revisione del parere di alcuni sui film. Fossero documentari capisco… Nel caso specifico la storia può anche aver preso spunto minimamente dalla realtà, ma il film resterà sempre un film grandissimo, teso, emozionante, concitato, drammaticamente “realistico”.

Uscito in DVD con libriccino allegato (28 pagine) e un’oretta abbondante di contenuti speciali: commento del regista A.Parker, dietro le quinte, ricordi dal set. Si trova nei vari Feltrinelli a 16,90 €

In cosa consiste il libretto?

Si chiama Diari di produzione di Fuga di mezzanotte; ci sono foto di scena (tutti a torso nudo, immagino il caldo feroce), ed un racconto di Alan Parker che parte da quando gli fu offerto il film per arrivare poi alle riprese e poi alla proiezione del film al festival di Cannes…ci sono anche alcuni schizzi del regista relativi a come si era immaginato la scena in cui Brad Davis stacca a morsi la lingua a Paolo Bonacelli…l’aneddoto più gustoso che ho letto finora è relativo al grandissimo John Hurt, il quale sembra avesse deciso di non lavarsi per sei settimane -su un set con 40°- per entrare meglio nel suo personaggio

Sembra gustoso, lo prenderò sicuramente anche se ho già un’altra edizione e so già che quando uscirà in Blu Ray lo prenderò di nuovo.

Trovo che la versione italiana sia molto bella per quello che riguarda il doppiaggio, con Brad Davis che parla con la voce di Luke Skywalker :smiley:

Io l’ho sempre trovato splendido, adesso lo vedrò finalmente anche in inglese…John Hurt monumentale, Brad Davis pure…l’unica nota stonata -diciamo così- è che non riesco più a guardare Paul Smith con gli stessi occhi da quando l’ho visto nei film di Simone e Matteo. Fino a prima mi faceva un’impressione ben diversa…

Oltre alle splendide interpretazioni degli attori spicca ,assolutamente la colonna sonora di MORODER secondo me una delle piu’ belle di tutti i tempi…mi mette i brividi e mi spacca il cuore in certe scene della pellicola,soprattutto nella sequenza finale.

Per Giorgio:sì,parla con la voce di Claudio Capone.Alias “la voce dei documentari di ‘Quark’”,alias Ron “Ridge di ‘Beautiful’” Moss…

Il film è una vera mattonata nello stomaco.
Potente,e straordinariamente coinvolgente.
Non a caso rivisto qualche sera fa, propro perchè ne ricordavo l’amarezza che lascia in molte scena.

A proposito di questo film: anni fa, parlando con un conoscente turco, gli manifestavo il mio desiderio di visitare la Turchia nonostante qualche apprensione riguardo certi “famosi” atteggiamenti della polizia locale, dei quali citavo, a mo’ di piccolo esempio, un accadimento occorso tempo prima ad un mio parente. Egli, S. O., si schermiva subito, sostenendo il fatto che, anzi, la polizia turca fosse fin troppo accondiscendente, soprattutto con gli stranieri; la pessima fama di cui gode la polizia turca in Europa, diceva, è dovuta a “quel brutto film di Alan Parker”, a quanto diceva lui eccessivo e profondamente detestato in patria, un film offensivo nei confronti dei turchi che non ci fanno certo una bella figura. Mi ripeteva: vai a Istanbul e chiedi in giro cosa ne pensa la gente, ancora oggi, di quel film…