Morbida...Marina E La Sua Bestia (Arduino Sacco, 1984)

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Domando ad Andrea e tutti, ma siete davvero convinti che sia reale il telescopico membro equino di “Principe” (…) utilizzato per le scene con la Hedman e la Dior (se ben ricordo non possiamo scrivere il suo vero cognome…sic), idem la sua “copiosa” spruzzata con la prima? io ho visto il film - per i curiosi visionabile ora in streaming su xhamster - e ho forti fortissimi dubbi trattarsi in realtà un gingillone di plastica :smiley:

Confermo l’assoluto valore estetico e prestazionale di Cecilia Paloma, davvero la sosia di Giusy Ferreri a luci rosse, fortunatamente con tot centimetri in più d’altezza!

Tra l’altro segnalo che nella favolosa scheda sul film presente in Luce Rossa non vengono però menzionate le poco implicite allusioni coprofile condite in salsa scat/shit al termine di un rapporto anale tra Giuliano Rosati e la corvina Paloma. Palesemente falsa la cacchina, al 100% si tratta di cioccolata o dintorni al cacao…:-p

Poster/VHS su ebay:

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A me ha sempre dato l’idea di essere finto ma sono passati quasi 30 anni dall’ultima visione

https://it.xhamster.com/videos/morbida-marina-e-la-sua-bestia-8545563

lo riporto (e ringraziamo marione2000 per averlo caricato) perchè stranamente mettendo il titolo nel motore di ricerca in alto sul generico xhamster che trovate via google, ovvero https://xhamster.com/ non appare! mentre su https://it.xhamster.com (ovvero con it. davanti) invece si. misteri…come al solito salvabile via tubeoffline.

A me il fallo pare farlocco perchè non si vede mai la parte “iniziale” ovvero l’attaccatura al corpo dell’equino, sempre fuori campo. veniva usato lo stesso trucco per dei gonzo hard con un supermegamembro-fontana presente, palesemete giocattolo… Boing

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Io di membri equini m’intendo poco, lascio la parola a quanti ne sanno di più; onestamente mi pare più verosimile la tesi del fallo posticcio, ma va’ a sapere… la scena in questione mi fece schifo comunque. :smiley:

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Qualcuno è a conoscenza di qualche link dove scaricarlo, visto che quelli presenti sul thread non sono più validi?
Grazie

Eh, qua non si può linkare fonte da cui scaricare illegalmente un film, fa parte del regolamento. Comunque, su siti come il sopracitato XHamster il cult in questione lo dovresti trovare (mesi fa ho visto che avevano altri classici del porno tricolore anni 80).

Neppure io sono riuscito a trovarlo, però in compenso, ho trovato il capriccio di Paola. Notevole la colonna sonora! Con il nitrito campionato.

P.s: almeno un aiutino…Asini o Affluenti? Parola chiave per fare la ricerca??

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Film davvero ridicolo, da vedere per farsi quattro risate se non fosse per quella scena pseudo scat (anche secondo me si tratta di cioccolata) e per quel pissing gratuito, piantato dentro tanto per virare ancora più sull’estremo e shockare gli spettatori meno scafati, che una roba così piovuta giù dal nulla all’improvviso proprio non se l’aspettavano.

Comunque il cazzo del cavallo è palesemente di gomma (leggo altrove di legno), non c’è neanche da discutere, è così evidente che sia posticcio! La voice over della Frajese che dice stronzate dall’inizio alla fine è super divertente e rende il film una visione imprescindibile per i veri amanti del trash.

Ho trovato la vhs AD Distribution al mercatino dell’usato e la cedo volentieri in cambio di una congrua cifra, se interessati mandatemi un messaggio privato. Nella suddetta vhs è contenuto anche il trailer del film “Prendimi… Toccami… Strapazzami… Rompimi”; anche lì in due minuti di trailer riescono a metterti davanti agli occhi, tanto per gradire, gente che si piscia in bocca. Qualcuno lo chiama amore…

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Visto questo pomeriggio. Veramente scadente. Soprattutto perché tutto è costruito - lentamente - sulla famosa scena di Marina con lo stallone Principe.
Membro equino palesemente finto, appiccicato (non so come) a una puledra.

Effettivamente è un film da guardare per comprendere la pochezza registica di Sacco, e il trash dei dialoghi. Di questi film, poi, apprezzo i performance non professionisti, entrati nel film per provare. In questo caso il ragazzo grasso (nel coito finale la Dior che si scosta velocemente per non riceverlo in faccia).

Una domanda: Marina quando è stata costretta a non utilizzare più il cognome Frajese? Appena è divenuta attrice (1976), oppure a metà anni '80? Thanks.

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Intorno all’82 circa. L’ ex marito tentò di portarle via anche i due figli a cui è legatissima così come loro lo sono con la madre tanto che in tutti questi anni si sono rivelati inavvicinabili rifiutando qualsiasi contatto con i mezzi d’informazione.

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Ma per curiosità, di che parla il film?

In breve: Marina decide di ritirarsi dal cinema girando, con l’aiuto del suo sceneggiatore Giuliano, un ultimo film con straordinaria partecipazione del purosangue Principe. Fine.

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Che trama!
Embè certo, aveva bisogno del suo sceneggiatore… :kissing_closed_eyes: Lo immagino come una sequenza di scopate con la doppiatrice costretta a declamare idiozie tipiche del Sacco-pensiero.

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Ai produttori del porno, un riassunto simile era più che sufficiente, per finanziare l’operazione. :smile::smile::smile::smile:Doppiaggio? Da una parte, doveva essere uno spasso. Dall’altra, quelli coinvolti mi sa che pensavano “Le vaccate che mi tocca doppiare. Ma perché, poi?! Ah, già :domani ho due bollette in scadenza…” :roll_eyes::wink:

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La mia opinione su MARINA E LA SUA BESTIA (1984)

Questo film mi è piaciuto moltissimo e oserei dire che è un piccolo capolavoro (almeno del porno).

Si è parlato troppo del contenuto “zoofilo” di questo film, ma si tratta di troppo rumore per niente, visto che la leggendaria scena tra Marina Hedman e lo stallone Principe è totalmente falsa. Non riesco a credere che ci fossero persone così ingenue da credere che quello stupido cazzo di gomma fosse vero. Anche l’elemento “scat” durante una scena di sodomia è falso. L’unico feticismo “estremo” qui che è reale è la doppia pisciata sul viso di Marina.

Ci si potrebbe chiedere che senso abbia fare porno estremo con finte performance estreme? Nel cinema “normale” la simulazione ha senso, ma nella pornografia hardcore? :thinking: La cosa davvero bizzarra è che questo e altri finti zoo porno realizzati in Italia negli anni '80 sono praticamente banditi da internet, con alcuni titoli disponibili per il download in copie con le scene “zoo” tagliate! Questo mondo politicamente corretto non smette mai di sorprendermi. :roll_eyes:

Data la natura fraudolenta del fattore trasgressivo, qualcuno potrebbe chiedermi perché consideri ancora MARINA E LA SUA BESTIA un capolavoro. E la mia risposta è: l’approccio visionario del suo autore, Arduino Sacco. Di solito, i film porno sono noiosi a causa del modo ripetitivo e meccanico in cui viene rappresentato il sesso, ma Sacco aggiunge una vitalità insolita attraverso il suo linguaggio tecnico d’avanguardia. Adoro il suo stile anarchico di riprese e montaggio, che compensa la mancanza di una solida trama con uno schema visivo unico e delirante.

Certo, il film ha i suoi difetti, come il tipico uso di musiche di repertorio che non si adattano a ciò che viene rappresentato nelle immagini, l’uso ripetitivo degli stessi gemiti registrati durante le scene di sesso (molto irritante) o gli attori che guardano la macchina da presa ecc., ma il film offre qualcosa di raro nel genere: l’INVENTIVITÀ. Questa è la chiave per far sì che qualsiasi opera, porno o meno, si distingua. Ed è proprio la mancanza di inventiva a rendere così noiose, ad esempio, le centinaia di film porno realizzati da Joe D’Amato negli anni '90.

La trama di MARINA E LA SUA BESTIA è estremamente semplice. Marina, che interpreta se stessa, vuole ritirarsi, ma prima vuole girare un ultimo film in cui fa sesso con il suo amato stallone. Chiede quindi allo sceneggiatore Giuliano di preparare la sceneggiatura. È il modo in cui Sacco trasforma questo in immagini che ci impedisce di annoiarci. Se fosse diretto in modo convenzionale, sarebbe solo l’ennesimo porno noioso.

Forse il fatto che non riesca a mantenere la promessa di trasgressione impedisce a questo film di essere preso sul serio. La narrazione di Marina crea costantemente una grande aspettativa per la scena finale che la mostrerebbe “penetrata” da Principe, ma l’aspettativa viene sabotata. E chi guarda il film interessato solo a quella scena rimarrà molto deluso.

Arduino Sacco aveva il potenziale per essere considerato un autore underground, come è successo a molti registi di film exploitation negli ultimi anni, ma il fatto che abbia lavorato quasi esclusivamente nel porno non glielo permetterà mai, tanto meno in quest’epoca di moralismo estremo.

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@rodar alert (?)

Ogni volta che leggo elogi sperticati dei porno di Sacco mi chiedo se sto sognando. Non credevo che si potesse arrivare così in basso nei gusti degli spettatori (nessuna offesa per Paulo87, ovviamente). La cosa tragica è che il famoso e citatissimo articolo elogiativo d’epoca di Bonazza (ricordate? Marina in questo film ci dice che lascia il cinema, non so se sopravviverò…) era tutto giocato su toni ironici, mentre qui i nuovi apologeti sono serissimi.

Va da sé che io sto con i giudizi di @Frank_n_Furter (Film davvero ridicolo) e di @Astrubale (Veramente scadente). E mi chiedo: ma tra centinaia di capolavori del cinema di genere del passato, totalmente assenti in questo forum, è mai possibile che ci siano decine e decine di post su questo raffazzonatore di ignobili film-spazzatura?

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Sottoscrivo ogni parola di @Paulo87: bisogna prendere atto che, se i post dedicati ai film di Arduino Sacco riescono a raccogliere centinaia di commenti e migliaia di visualizzazioni, mentre quelli sui suoi colleghi registi hard ottengono solo una frazione di questo interesse, allora è evidente che, alla prova del tempo, il regista anconetano ha lasciato qualcosa negli spettatori che i suoi omologhi non sono riusciti a fare.

Se non mi fossi imbattuto in questo regista, avrei smesso abbastanza presto di guardare i film porno italiani, appunto perché li trovo noiosi e ripetitivi con storie banali, scene di sesso sempre uguali (con le loro 4 o 5 posizioni standard) e l’orgia finale, che hai solo voglia che finisca al più presto. Ma liberi voi di apprezzare questo modo di concepire il cinema hard!

@Paulo87 parla giustamente d’inventività, io aggiungerei l’imprevedibilità: in ogni momento, si puo essere sorpresi da una trovata, che non ha normalmente spazio nel cinema porno, ma che rende memorabile la visione perché l’ipotesi che il regista aspirasse ad altro mi sembra più che plausibile e la sua voglia di sperimentare riaffiora quando meno ce lo si aspetta.

E un regista forse ingabbiato in un genere che non era il suo e che cerca di nobilitarlo con creatività, a me, forza l’ammirazione! A molti più scherno e battute, ma se vi piace altro, guardate altro: per fortuna, il cinema offre esperienze di tutti i tipi per tutti i gusti :smiley: e fateci sapere che cosa vi piace insieme a cio che non vi piace !

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Non per deluderti ma il doppio pissing è anch’esso contraffatto, come si può notare da un’immagine all’interno del fotofilm pubblicato su Film Hard n 3 di giugno '87 (purtroppo non ha i requisiti per essere esibita).

Per me uno dei dieci hard più importanti di tutta la storia del porno italiano. Generò un polverone di scandalo, più di qualsiasi altro film porno, ne parlarono tutti i giornali, anche quelli da intellettuali che se lo ricordavano (e infatti lo citano come punto estremo) anche a decine di anni dall’uscita.
È la sagra del laido, ma - per me - impossibile da non vedere almeno una volta. Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, stavolta grande Dudy Steel!

Non tentate di abbassare il voto per le scene camuffate, non è forse anche questo il cinema? Far vedere allo spettatore ciò che in realtà non succede. Usando la propria arte. Poi, vabbè, la protagonista da sola fa leggenda: la gente era convinta che Marina fosse capace di tutto.

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