Me ne ricorderò per i prossimi drink “virtuali” di ringraziamento…
Il suo vero nome era George Brown Randall. E personalmente, oltre che per i suoi lavori con Franco, amo ricordare Taylor per “L’orgia notturna dei vampiri”. Recuperato lo scorso anno in br yankee, mi piacque anzi a tratti mi sorprese. Consigliato…![]()
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R.i.p. Luigi Montefiori (George Eastman).
l’avevo visto l’ultima volta qui, molto invecchiato ma ancora in buona forma e sempre divertente da ascoltare. Lunga filmografia con film belli e meno belli, ma io lo ricordo sopratutto per L’ultimo killer.
Da un lato, mi spiace molto.
E sono seriamente convinto che fu anche un buon attore, quando ben diretto. Ma al tempo stesso mi infastidiscono, anzi talvolta mi irritano, le palate di letame che nelle interviste ha gettato su film, registi e colleghi con cui ha lavorato. Ad ogni modo, dovendo scegliere un pugno di film per ricordarlo degnamente, nessun dubbio: i due “natalizi” di Avati, “Rosso sangue”, “Cani arrabbiati” e “2019: dopo la caduta di NY”.
Notizia che mi sconvolge.
se ormai 30 anni fa mi sono avvicinato al cinema di genere italiano, è grazie a lui, che ne rappresentava per me l’attore simbolo indiscusso. Da “Cani Arrabbiati”, a “Emanuelle e Francoise le sorelline”, passando per “Sesso Nero”, “Porno Holocaust” e “Anthropophagus”.![]()
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Il miglior porno italiano di tutti i tempi, senza se e senza ma.
Il cinema italiano che abbiamo amato sta perdendo tutti i suoi protagonisti. Ne rimangono sempre meno. Fortunatamente gli attori non muoiono mai veramente, perché vivono per sempre nelle immagini dei loro film. E’ una banalità, d’accordo, ma è così.
Era un buon professionista, in verità le sue invettive contro tanti film e registi con cui aveva lavorato mi facevano sorridere. Come sottolineato in passato da altri forumisti, era sincero nelle sue esternazioni e non gliene fregava nulla di demolire quelli che noi aficionados consideravamo cult. E sono d’accordo con A.N. in merito a Sesso nero, che ogni tanto riguardo proprio perché mi piace come film, in generale. Così come apprezzo Antropophagus, con buona pace del caro Montefiori che lo detestava (com’era suo diritto, alla fine lui ci aveva lavorato quindi fatti suoi se non gli piaceva). Comunque, nelle interviste lo trovavo simpatico.
Infatti nelle sue ultime interviste l’ho visto più rilassato, in ogni senso. Sarà stata l’età, che notoriamente rende più saggi(?!). E mosci…![]()
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.. diciamo che ad una certa età magari ci si sente un po’ più liberi di dire “pane al pane e vino al vino” senza preoccuparsi più di tanto delle conseguenze..
Diciamo che Montefiori cominciò un po’ troppo presto, nel suo ruolo di “guastatore”. E con lui, il menù era semmai “pane e me**a”, da servire ovviamente agli altri…![]()
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Ma c’è qualche intervista in particolare che posso ritrovare su YouTube dove Montefiori spara mer@@ a destra e a sinistra? Si accettano consigli, grazie mille ![]()
La “migliore” era quella fatta per il br yankee di “Blastfighter”. Poi fatta sparire. Lì Montefiori era davvero al suo peggio. O al suo meglio, se uno vuole ridere in modo sarcastico, e un po’ amaro…![]()
big ape non morirà mai perché ha fatto figliare 2 generazioni di scimmie e l’ultima donna sulla terra.
No che bruttissima notizia
Per me Montefiori è legato inevitabilmente al mostro di Antropophagus e Rosso sangue, ma come dimenticare oltre ai ruoli da attore la sua importante carriera da sceneggiatore, Deliria di Soavi in primis.
Grande perdita per il cinema di genere italiano. Non mancherò di recuperare altri suoi lavori per (ri)scoprirlo e omaggiarlo.
Attore che ho apprezzato praticamente in quasi tutti i films che ho visto, dove lui era tra i protagonisti. Inutile citare il personaggio di 32 in Cani arrabbiati, mi era piaciuto anche in “Hard sensation” dove interpretava il più umano tra i tre evasi, in “5 figli di cane” dove è un ex-galeotto razzista ma che nel finale cambierà atteggiamento in positivo, ne “I nuovi barbari” dove interpretava One il capo dei “Templars”
R.I.P. Luigi Montefiori
Tra l’altro, una delle cose che me lo rendevano simpatico, era la sua straordinaria somiglianza col bassista degli Who John Entwistle ! Io adoro gli Who, e (in quanto bassista amatoriale) prendo John Entwistle come mio punto di riferimento! Nel 1974 erano veramente molto somiglianti tra di loro!
Ringrazio Marco per aver postato l’intervista di Stracult. Un Montefiori nel complesso placido, che addirittura elogia Baldi ed Enzo Barboni. Bene vederlo così…![]()
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