Nuova pellicola visionata: questa volta si tratta de La rimpatriata di Damiano Damiani del 1963.
I 4 amici dopo la cena, vanno a far visita a Cesare (Cesarino Walter Chiari) vice direttore di uno scalcinato cinema di periferia; mentre stanno pianificando la serata giovane, dall’atrio spunta il manifesto di Hiroshima mon amour
Dopodichè si dirigono nel bar di fronte la sala dove “il padrone di casa” offre 5 grappe.Si possono notare le bottiglie del Cynar, il Fernet Branca e l’amaro Ramazzotti
In un’altro angolo del locale, una scatola di Baci Perugina, il Biancosarti,la China Martini
Trionfo della Coca Cola (che ritroveremo spessissimo) e dell’Algida nella vetrina all’uscita del locale
Durante il rientro al cinema non troveremo l’avvocato Alberto e una ragazza Tina Francisco Rabal e Dominique Boschero (veloce incontro a letto a casa di lei) e nel raggiungere il gruppo sul ponte ferroviario vicino al cinema mega cartellone pubblicitario dell’Acqua minerale San Pellegrino
Lasciato il cinema…la serata ha inizio, non prima che Cesare si fa lasciare per pochi minuti in una latteria (per una sua voglia di joghurt, invece va a trovare una delle sue eterne fidanzate) nel retro bancone troviamo l’inconfondibile anfora delle Amarene Fabbri
La truppa si sposta nel loro quartier generale la trattoria Stella gestita da Pino, dove trionfano prodotti e alcoolici di vario genere.
Dalla già citata Coca Cola e China Martini vediamo spuntare le patatine San Carlo, il Punt & Mes, Cynar, Rabarbaro Zucca,Vecchia Romagna, Royal Stock,Cordial Campari,Biancosarti,Mandarinetto Isolabella
Nell’incontro con la prostituta Lara * Jacqueline Pierreux* diversi alcoolici già citati sulla scaffalatura e l’immancabile Coca Cola nell’insegna.
E alle prime luci dell’alba i 5 amici e la ragazza, ognuno prenderà la sua strada consapevoli, nonostante le promesse, non si ritroveranno mai più