le raccomandazioni di rito da parte del regista o chi per lui deve vigilare un set accadono scene davvero inaspettate.
E’ un fenomeno interessante e spesso divertente nel mondo del cinema.
Só comparse… (lasciatemi passare questo vocabolo),con la loro spontaneità, possono davvero arricchire una scena, anche se il loro entusiasmo li porta a violare le “regole” non scritte del set!
Film come Mafioso e Parenti serpenti (sono i frame che ho allegato)(solo per citarne qualcuno) mostrano momenti in cui “sti tizi” reagiscono con sorpresa o ammirazione trovandosi a tu per tu con l’attore o attrice oppure davanti ad una cinepresa pronti per immortalare la scena.
Oppure The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, ci sono scene affollate in cui sti fagianelli sembrano quasi divertirsi troppo con l’azione davanti a loro, creando una sorta di realtà vivace che contrasta con la narrativa principale.
Ed ancora potrebbe essere in Notting Hill, dove i passanti sembrano estasiati all’idea di incontrare una star del cinema.
Questi piccoli dettagli rendono le scene più autentiche, mostrando quanto il fascino del cinema possa coinvolgere anche chi non è in primo piano.
In fondo, questa reazione spontanea delle comparse racconta un po’ della magia del cinema: ognuno, in un modo o nell’altro, desidera far parte di quella storia.
Chi di voi ha qualche film che lo ha colpito particolarmente per questa “improvvisata” dinamica d’incontro sul set?
Ma non parliamo di attori o comparse, bensì di gente comune che passa davanti alla telecamera o si ritrova ad osservare il set cinematografico.
Tra quelli che ho in memoria, il più leggendario è il tizio in san babila ore 20, che passa e fa il saluto fascista durante la scena del passo dell’oca.
Un altro molto evidente l’ho scoperto da poco nel film the wild pussycat: all’interno di un supermercato una commessa blocca un paio di donne per evitare che entrino nel corridoio dov’è l’attrice (il bello è che restano lì ferme e ben visibili a guardare e commentare).
Poi c’è pure una scena all’aperto ne l’infermiera di notte con un nugolo di persone in lontananza che guardano Banfi e Vitali mentre recitano.
Appunto só comparse all’improvviso…
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Mi viene in mente l’incipit di Un Urlo dalle tenebre, di Lo Cascio/ Pannacciò. La folla riunita sotto la pioggia, in Piazza S. Pietro ad ascoltare il Papa… ignoro se fosse girata appositamente per il film o materiale di repertorio, però le espressioni della gente che realizza di essere immortalata dalla mdp sono curiose. Poi i titoli di testa di Sesso nero, con la gente all’aeroporto che osserva divertita la mdp realizzando che li sta inquadrando. O i ggiovani che ballano e in alcuni casi si esibiscono a beneficio della mdp in disco, sui titoli di testa del pornazzo Albergo a ore.
Mi torna in mente anche La Dottoressa sotto il lenzuolo, in una gag girata in strada: si vede chiaramente che Karin Schubert sghignazza senza ritegno e i passanti osservano incuriositi.



