Novecento (Bernardo Bertolucci 1976)

Con Robert De Niro, Gerard Depardieu, Dominique Sanda, Donald Sutherland, Burt Lancaster, Laura Betti, Sterling Hayden, Stefania Sandrelli, Romolo Valli, Alida Valli, Francesca Bertini


http://www.archiviodelcinemaitaliano.it/index.php/scheda.html?codice=AG4183

Che si può dire del Novecento di Bertolucci. Oltre cinque ore di saga centrata su Olmo Dalcò e Alfredo Berlinghieri, amici divisi dalla classe sociale in una corte della Bassa tra il 1901 e il 1945.

Sforzo produttivo enorme: scenografie, le splendide luci di Storaro, la musica di Morricone… ma su tutto spiccano i luoghi reali, la pianura padana e le sue fattorie, i suoi campi con i filari di alberi e i fossati dove si pescavano le rane.

Film molto vivo, vitale, pieno di sesso, violenza, omicidi. A volte i personaggi minori parlano tra loro in dialetto e non si capisce granché, forse due righe di sottotitoli avrebbero aiutato. C’è anche la bestemmia - perfettamente udibile - di Olmo bambino, oltre ad alcune sequenze oggi difficilmente ipotizzabili. Chissà cos’ha pensato :giorgiob: nella scena in cui Sutherland appende un gatto al muro con un cinturone :smiley:

Forse il finalone col processo politico al padrone nell’aia è un po’ lungo e retorico, ma nel complesso il film regge bene la sua durata spropositata, considerato che si tratta di un film unico, diviso in 2 atti solo per motivi tecnici. L’unico personaggio debole è la Ada di Dominique Sanda, una scemetta alcolizzata che non si capisce come possa affascinare Alfredo. Grandiosi Laura Betti e Sutherland come orrendi cattivoni quasi da fumetto, ma anche i due grandi vecchi Burt Lancaster e Sterling Hayden lasciano il segno.

Io ho il triplo dvd della CDE, ma esistono fior di edizioni un po’ ovunque chiaramente.

Tre screen dal dvd:

:giorgiob: :heart::emot-happ

Intanto, onore al merito a Renato per questo thread dedicato (finalmente) al filmone di Bertolucci. Un’opera immensa, che nonostante i difetti (la retorica “maoista” del processo: scena decisamente ridicola. Ma all’epoca il Bernardo, fra un sorso di champagne e una grattata alle palle, ci sguazzava in quella robaccia. Senza realizzare minimamente che un parvenu borghese come lui in Cina come minimo l’avrebbero sbattuto a zappare i campi. O magari l’avrebbero fucilato, direttamente…) “sa” appunto di carne, sangue, sole e terra come poche altre nella storia del cinema. Dopo il successone di “Ultimo tango…”, l’occasione della vita per il supercinefilo regista: mettere insieme un cast internazionale che guarda contemporaneamente al passato (Lancaster, Hayden, la Valli, la Bertini) e al presente (De Niro, Depardieu, Sutherland, la Sanda, la Sandrelli, la Betti). E se l’Olmo di Depardieu pare uscito da un film di propaganda sovietico anni '30 (senza sminuire la bravura dell’attore francese, assai efficacemente doppiato da Claudio Volontè), l’Alfredo di De Niro è molto più sfumato, sottile, interessante. Anche se, a dirla tutta, nella memoria si staglia possente il ferocissimo Attila (nomen omen…) di Donald Sutherland: feroce al punto che l’attore canadese, dopo essersi visto nell’opera finita, non riuscì a rivedere il film per anni, dato che durante le riprese non aveva “afferrato” appieno la cattiveria del personaggio. Sulle edizioni home-video: pregevole il br nostrano Dall’Angelo, ma all’estero ci sono le versioni migliori, in testa quella UK. Vedi www.dvdbeaver.com/film5/blu-ray_reviews_71/1900_blu-ray.htm

per i miei gusti forse il film più brutto della storia del cinema, proprio per le potenzialità tecniche e artistiche a disposizione buttate al vento in un polpettone propagandista dalla durata esagerata, con scene orribili o schifose ed altre tirate per le lunghe o fuori luogo. Forse Bertolucci fresco di “rogo” di Ultimo tango cercò di spingere ancora di più il piede sullo scandalo per alimentare la sua fama di vittima (e in effetti un po’ di sequestri ci furono) ma se non fosse “un autore” molte scene sarebbero più da cinema exploitation di basso livello.

Johnny sei molto duro col film… io vedo diversi difetti, ma il tutto è bilanciato da una potenza visiva notevole. Alcune scene poi sono spettacolari, penso ad esempio all’incendio della casa comune, quando per un secondo appaiono sorridenti i 4 vecchietti che erano dentro, prima di morire.

La prima parte comunque, quella di vita contadina nel periodo intorno al 1910, è la migliore a mio gusto personale.

Anche per me è uno dei più brutti film della storia del cinema. Lo vidi all’epoca e lo giudicai lungo prolisso e di una noia infinita. Ma soprattutto la retorica politica non mi piacque. Grandi attori buttati nel cesso. Ricordo che successivamente partecipai a un incontro del cineforum organizzato dalla Casa del Popolo e lo definì alterato forse dal vino una cagata pazzesca e che era meglio che il regista facesse film porno . Allora rischiai quasi il linciaggio e molti si sentirono offesi per le mie parole. Penso che seriamente mi avrebbero mandato in Siberia. Erano quasi tutti dei vecchi stalinisti. Naturalmente non mi feci più vedere e non fui più invitato. Peccato che proprio là avevo cominciato a conoscere ed apprezzare il cinema sovietico.
Ecco oggi la penso come allora anzi peggio su questo film.
E’ l’unico film edito in dvd che non ho mai acquistato di quelli che ho visto all’epoca.
Insisto dicendo anche che secondo me Bertolucci è uno dei più sopravvalutati registi del nostro cinema.

Raramente un film si fregia contemporaneamente delle etichette di peggior film e capolavoro ma d’altronde il cinema è anche questo. Comunque ciò mi fa capire che al di là del risultato rimane in ogni caso un film che ha lasciato il segno…

Concordo con Raffaele nel considerare Bertolucci, complessivamente, parecchio sopravvalutato. L’ho detto varie volte, e continuerò a ripeterlo. Al tempo stesso, quoto Renato: a dispetto di vari difetti, un’opera immensa (capolavoro tout court? No di certo…), frutto dell’ultimo grande decennio (produttivamente) del nostro cinema. Che ha appunto lasciato il segno…
P.S. Per Johnny: se per scene “schifose” si intendono “forti”, ben vengano, quando sono necessarie alla narrazione. Semmai, una cosa che a tutt’oggi mi meraviglia, è come il film sia passato con un semplice vm 14. Il tanto sviolinato “Ultimo tango…” era comunque meno “forte”. O “schifoso”, se vi pare…

Ecco questo in effetti fa riflettere. Nel film ci sono nudi integrali maschili e femminili, ragazzini che si toccano l’uccello, la Casini che spippetta De Niro e Depardieu insieme, un bambino che bestemmia, una ragazzina che infila una mano nella patta dei pantaloni di Burt Lancaster che si lamenta perché non gli tira più, un gatto scannato per finta, due maiali sgozzati per davvero… sembra quasi il sommario di un mondo movie di Jacopetti e Prosperi, zio kan

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Hai fatto…un elenco esauriente. Forse quelli della commissione censura furono più “morbidi” in quanto si trattava di una grossa produzione internazionale, dal cast prestigioso, di carattere storico. O forse il produttore Grimaldi mollò qualche bustarella alle persone giuste…

Io penso che con Novecento a Bertolucci furono perdonate parecchie schifezze anche perchè aveva notevoli appoggi politici e come dice giustamente Zardoz il produttore Grimaldi all’epoca era potentissimo. Era comunque un momento epocale il 1976 molto permissivo e trasgressivo ed onestamente non penso che certe cose leggesi porcate al giorno d’oggi siano più concesse.
Comunque la critica fu molto benevola con Novecento cosa che non accadde con l’ultimo film di Pasolini Salò e le 120 giornate di Sodoma di un anno prima.

Secondo me in commissione censura si addormentarono - comprensibilmente, direi - tutti al 7° del primo tempo e non videro nulla di quanto elencato da Renato.
Una volta svegli deve essere andata così:
[i]

  • Oh cazzo!, ci siamo addormentati! Che facciamo, lo rimettiamo dall’inizio?
  • Dall’inizio? Ma tu sei scemo? Dura cinque ore e dieci! Cinque-ore-e-dieci!
  • Hai ragione… che facciamo? Per tutti?
  • No, è Bertolucci, quello di “Ultimo tango a Parigi”, non possiamo!
  • Ah, è vero. Va be’, divieto ai minori di 14 e non se ne parla più. Tutti d’accordo?
  • Tutti d’accordo.
    [/i]
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per schifezze intendo per esempio: la interminabile battaglia con la merda con il contadino che stuzzica la vacca per avere altre “munizioni”

A me invece quella scena diverte parecchio! Magari ne vedessi una simile, nel cinema italiano attuale! Ma nel contesto giusto, intendiamoci: fosse in un cinepanettone, così, tanto per sollazzare il popolume (“la cacca fa sempre ridere”, direbbe Neri Parenti…), sarebbe imbarazzante e basta.