https://www.imdb.com/title/tt8178634/
Di ritorno dopo qualche mese d’assenza dal forum, in seguito alla visione su grande schermo de IL film indiano moderno: quello che anche il meno appassionato ha sentito nominare almeno una volta, quello che ha permesso al suo regista un recente giro d’Europa tra svariati festival per presentare il suo lavoro a un pubblico occidentale che potrà finalmente rendersi conto che Hollywood non è il centro del mondo. Anzi.
Negli ultimi tempi ho recuperato parecchi classici bollywoodiani, quasi sempre restando ammirato dal risultato, ma paradossalmente meno sorpreso che davanti ad altre opere minori (compreso il poco riuscito Baahubali: The Beginning dello stesso regista). In compenso RRR, presentato sui manifesti come un’esperienza unica, non delude: l’inventività è totalmente senza freni, portando anche a qualche eccesso, come tutta la parte finale che sfocia in un delirio boschivo con un assalto al palazzo piuttosto sbrigativo ed esagerato, non all’altezza dell’80% della pellicola, che rimane comunque straordinaria.
Ma mettiamo un po’ di contesto. L’intreccio prende il via dal rapimento di una bambina in un villaggio da parte di una ricca e potente famiglia inglese che governa ferocemente Delhi e dintorni. Il protettore del villaggio viene incaricato di riportarla a casa, avventurandosi nella caotica città. A difendere il governatore britannico c’è però un determinatissimo soldato indiano che aspira a diventare generale. Dato che il caso ci mette lo zampino, i due finiranno per stringere una forte amicizia dopo aver collaborato per salvare un bambino minacciato dal deragliamento di un treno (scena semplicemente geniale).
Il film dura più di 3 ore, tempo più che sufficiente per aggiungere colpi di scena a iosa e soprattutto per regalare una quantità impressionante di sequenze indimenticabili:
- la presentazione del soldato e della sua determinazione permette di assistere a una scena di lotta all’interno di una folla di rivoltosi che ha dell’incredibile,
- ma si potrebbe parlare anche della già citata scena dell’incontro dei due protagonisti
- oppure del primo assalto al protettissimo palazzo degli inglesi… con degli animali

La barbarie degli inglesi è anch’essa all’origine di momenti memorabili:
- la sfida tra stili di danza culturalmente ben diversi è veramente uno spasso anche se denuncia molto bene lo disprezzo dei colonizzatori,
- mentre la sessione di frustate raggiunge livelli di crudeltà impressionanti.
- e poi c’è una scena che, se Robert Rodriguez l’avesse vista, avrebbe rischiato l’orgasmo: niente spoiler, dico solo che si tratta di un’evasione da una prigione talmente folle da essere quasi indescrivibile. Vi consiglio soltanto di guardarla, resterete senza parole!
Non perfetto, ma che spettacolo. Quante idee, peraltro realizzate con un’ottima composizione dell’immagine da un regista che mi aveva molto deluso con Baahubali, ma di cui adesso comprendo pienamente la legittima celebrità. Anche se, sul tema coloni inglesi spregevoli, Captain Miller é sempre lassù nel Pantheon !