Vedi Zardoz, quello che più mi colpì del film di Fizzarotti, che allora molte famiglie andavano a vedere i musicarelli e sentire quella parola, davvero inusuale per l’epoca, (tralascio i “chiodi” di Katia Christine a bordo piscina con Gianni Nazzaro nella prima scena del film in primo piano).
Presumo le facce disgustate delle mamme di allora che per ogni parola o coscia fuori posto gridavano allo scandalo… ![]()
Per ogni mamma disgustata, almeno cinque o sei spettatori divertiti e sghignazzanti. Magari piacevolmente sorpresi dall’inatteso turpiloquio. Altri tempi, Job…![]()
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Eeeehhhhh già (sospiro)…
A mio modesto parere, qui si è molto spesso fuori tema. Per bestemmie in senso stretto si devono intendere, come dice Zardoz, quelle esplicite con offese dirette alle divinità cristiane. E queste sono rarissime nel cinema italiano, si contano sulle dita di una mano. La più esplicita e sorprendente è quella di Mario Adorf in VADO A RIPRENDERMI IL GATTO (poi sparita da un passaggio televisivo). Poi mi viene in mente quella “provocatoria” inserita da Bellocchio in un suo film (qual era? L’ORA DI RELIGIONE?). La stessa “semi-bestemmia” di Renato Pozzetto in SONO FOTOGENICO non può essere considerata propriamente tale… Di quest’ultimo tipo, o similari, ce ne sono molte, persino nel doppiaggio italiano di un film di 007 con Roger Moore!
Si. Sono due. Così non si offende nessuno.
ambè se puttana primadonna è una bestemmia, allora anche abatantuono ne tango della gelosia (best dieco ever, peraltro)
ma questa che bestemmia sarebbe??
ma come no? 'co è contrazione di porco…
la mona in veneto è la figa
In Atsalut Pader c’è un personaggio chiamato Smerdamadonne a causa della sua abitudine di bestemmiare a piè sospinto ![]()
in infidus di giulio de santi, c’è un PD con doppia d esclamato prima di morire da una vittima
L’innocuo musicarello CANZONI A TEMPO DI TWIST (1962) ha ottenuto il visto censura, come si legge nel fascicolo ministeriale del film, a condizione che venisse eliminata la battuta “urka madoskaia”. (!)
Nel primo episodio di m il figlio del secolo il pelatone nazionale tuona un diob**a da 70 decibel. credo primo caso di bestemmia in una serie italiana su sky
Se è bestemmia, Ugo Gregoretti esclama un “Per D.!” in “un povero ricco”.
No, “Per Dio”, o “Perdio” non è una bestemmia. Nemmeno una imprecazione. Semplicemente, una esclamazione. Se l’Altissimo non viene offeso apertamente,o maledetto, o associato ad animali, specie quelli che GRUGNISCONO e grufolano, non si può certo parlare di bestemmie. Zardoz si è espresso…![]()
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Grande sfoggio di blasfemia in Paris Dabar, con qualche bestemmia che scappa fuori qua e là tra i dialoghi dei concorrenti ed una dirompente sequela di porchi e di cani, tanto genuina quanto inaspettata, quando trovano il vinaio di Osvaldo collassato in bagno, che si è cagato addosso.