Tarantino e le musiche dei suoi film

Ebbravo Morricone:

http://www.badtaste.it/articoli/il-maestro-ennio-morricone-non-lavorer-pi-con-quentin-tarantino

La storia della musica messa ad minchiam nei suoi film mi sembra sacrosanta.

Hai poi visto Django, allora?

Non ancora, aspetto il blu ray (senza particolare fretta, tra l’altro).

Era un’affermazione un po’ in generale relativa ai film che ho visto dove quest’insistenza con gli omaggi musicali mi aveva lasciato piuttosto perplesso.
Non mi piace l’atteggiamento tipo: “mi piace questa musica di un altro film e allora la metto nel mio”. A volte ci può anche stare bene, altre volte no e suona forzata e sgradevole.

Il discorso di Morricone si può tranquillamente applicare a Kill Bill e a Inglorious Basterds e poi Morricone si può tranquillamente permettere di dirlo perché dell’ammirazione di Tarantino e del fatto che lui ricicli le sue musiche non gliene frega niente.

Dico una cosa un po’ cattiva che però è vera: spesso si sentono i compositori originali che si dicono onorati del fatto che Tarantino abbia voluto riutilizzare le loro musiche e poi aggiungono anche che si adattano perfettamente ai suoi film e che sembrano quasi scritte apposta. La mia impressione (che poi è molto più di una semplice impressione ma vabbeh…) è che alla fine il giro di royalties delle quali vanno a beneficiare dopo queste operazioni è talmente clamoroso che alla fine a loro conviene esibire tutta questa ammirazione verso l’americano perché i vantaggi economici sono indubbi, anche quando usa le musiche altrui a cazzo di cane tanto perché gli piace averle nei suoi film.

No no per carità, Morricone è un fottuto genio e c’ha pure tipo 86 anni, quindi per me può dire quer cazzo che je pare come e quando vuole… trovavo solo strano che tu approvassi la sua impressione di un pezzo musicale inserito fuori contesto quando - non avendo visto il film - non potevi conoscere il contesto, tutto qua.

A me comunque la frase di Morricone non sembrava riferita soltanto a Django. Mi sembrava che criticasse un po’ l’atteggiamento generale di Tarantino negli ultimi film.

Sì è vero. Per quanto mi riguarda, ho sentito la cosa un po’ nei due Kill Bill. Per nulla invece in IB e DU, ma immagino che sia una cosa molto personale.

sì, si può anche dire che sono scelte che possono riuscire oppure no, come tutto
gli abusi di Tarantino sono evidenti ma lo sono anche le genialate nella scelta di pezzi che con i suoi film erano perfetti
il Maestro Morricone aveva detto in passato che lui non avrebbe fatto singoli pezzi per Tarantino, ma solo l’intera colonna sonora perchè questo era il suo modo di intendere la musica per i film
sono quindi rimasto sorpreso vedendo che poi si è rimangiato i buoni propositi facendo il pezzo di Elisa
e ancor più per queste sue dichiarazioni a seguire, francamente non molto eleganti (con tutti il rispetto)

Che poi diciamo anche un’altra cosa…

C’è chi è contento di prendere un bel po’ di soldini solo perché Tarantino ricicla un suo vecchio pezzo e lo usa nei suoi film e chi invece fa un discorso tipo: “Io sono ancora un professionista e se mi dai il tempo necessario ti faccio una colonna sonora nuova di zecca che non sfigurerà di certo rispetto a quelle vecchie perché ho esperienza, mestiere e talento a sufficienza”.
La differenza nell’approccio è tutta qua.

Da una parte è certamente comodo prendere un pacco di soldi “senza far niente” (nel senso che il lavoro era già stato fatto decenni prima, ora c’è solo da incassare) ma dall’altra c’è l’orgoglio del musicista che invece vuole continuare a comporre nuova musica sempre ad alti livelli e senza dover vivere per forza dei fasti passati.
È anche per questo che appoggio in toto il discorso di Morricone.
Anche se ha quasi novant’anni (o quanti ne ha) non vuole starsene con le mani in mano e vuole continuare a scrivere senza che arrivi l’americano pieno di soldi che si mette a saccheggiare il suo repertorio per riciclarlo come gli pare.

Tanto per dire: per me la musica de I Giorni Dell’Ira è LA MUSICA DE I GIORNI DELL’IRA. Non è la musica di Kill Bill o di Django Unchained (perché la usa anche lì, no?).
Ortolani l’ha scritta per il film di Valerii e ci sta divinamente, è una colonna sonora stupenda.
Tarantino la usa nei suoi film perché gli piace ma non è scritta per lui.
Poi tutti a dire che in ogni caso si adatta bene al suo film e bla bla bla… Per me sono tutte stronzate.
Faccio un esempio banale: la musica scritta da Clint Mansell per Requiem For A Dream è stata riutilizzata in tutte le salse e se spesso funzionava bene anche in altri contesti è perché è un tema straordinario che nobiliterebbe anche il filmino del battesimo di un cugino. Il merito è della musica, non certo del contesto in cui viene utilizzata. Se una musica ha un grande potere evocativo ce l’ha sempre.

Ottimo ragionamento Giorgio: imho negli altri film il riciclo funzionava bene o abbastanza bene, mentre in Django spesso male, anzi malissimo, compreso il brano inedito di Elisa. E comunque Morricone non è il primo a rifiutare di “chinare la testa” davanti a Tarantino: ricordo il discorso di Frizzi che rifiutò un brano di Zombi 2 per IB perchè non gli andava la maniera prepotente con cui si proponeva Tarantino di prendere quello che gli serviva. Specificò che non era una questione di soldi ma “essere trattati un po’ come delle colonie”

Io dissento, almeno in parte. Cioè, sul come si rapportano tra loro i vari Morricone/Frizzi/Ortolani con Tarantino e la casa di produzione americana che vuole comprare i diritti lascio la questione a voi, la cosa personalmente non mi interessa minimamente.

Io però trovo molto bello e personale l’utilizzo che Tarantino fa di questi vecchi pezzi, non mi paiono messi là a caso solo per “fare un omaggio”, e non mi sembra che siano né stridenti col materiale filmato né tantomeno fuori luogo.

Cioè tanto per parlare chiaro: il pezzo di Morricone che chiude Inglourious Basterds, (Rabbia e tarantella) in quel frangente del film è strepitoso, è il pezzo giusto al momento giusto… che sia stata pensata, voluta e scritta per quel film o meno è per me irrilevante. Di contro, lo stesso pezzo musicale sentito nel micidiale film dei fratelli Taviani in cui era apparso in origine mi aveva solo semi-svegliato da un abbiocco mostruoso.

1 Mi Piace

Si Renato come dicevo nei precedenti film il riciclo era spesso ottimo o curioso, sempre in IB la preparazione della ragazza sulle note di Cat people era notevole come anche le 7 note di Frizzi in KB acquistavano nuovo sapore. Però il Trinità sui titoli di coda o il rap nella sparatoria ci stanno proprio male così come il tema di Django sui titoli di testa era davvero scontato. Questo DU è un vero passo indietro e forse l’apporto di Sally Menke era davvero determinante.

A me invece paiono discorsi controcorrente per differenziarsi dalla grande massa e criticare a tutti i costi un regista che bene o male riesce ad accontentare un po tutti, discorsi per fare i fighi diciamo (cit.)…senza offesa eh?

Concordo chiaramente con Renato, comunque rivolto a Brass e John, ritengo che i vostri sono sempre pareri personali che vanno rispettati, la mia non è una polemica eh…ma solo una impressione.

Ma figurati, quale offesa, ci mancherebbe…
Abbiamo idee diverse, che male c’è?

Io sono molto convinto di quello che ho detto e non lo faccio di certo per fare lo snob o il ribelle.
Tarantino mi ha sempre lasciato freddino, non mi ha mai esaltato (ci sono anni di storia forumistica a confermarlo) e il fatto di averci avuto a che fare anche per lavoro (gli extra di Quel Maledetto Treno Blindato) ha confermato l’impressione che avevo di lui.
Non mi piace lui, non mi piace il suo approccio col cinema che in qualche modo saccheggia, non mi piace il modo in cui vengono pompati i suoi film…
I suoi film (che ho ovviamente visto tutti tranne quest’ultimo) non mi hanno mai esaltato, qualcuno mi è piaciuto più degli altri, qualcuno invece non mi è piaciuto per nulla e in ogni caso non è mai scattata una scintilla vera e propria.

Secondo me questo suo sistematico utilizzo di vecchie colonne sonore nei suoi film è davvero eccessivo. Se si limitasse a selezionare uno o due pezzi forti (in mezzo alle musiche originali composte per l’occasione) sarebbe una cosa ben diversa.
Il pezzo tratto da Allonsanfan usato in Inglorious Basterds infatti funziona bene (anche meglio che nel film dei Taviani che oggettivamente non è tutto questo granché).
Il fatto invece di fare tutta la colonna sonora dei suoi film usando pezzi del passato non mi piace.

Ora faccio un paragone che mi porta in un terreno super spinoso che farà sicuramente storcere il naso a tanti.
Ci sono dj strafamosi e strapagati che fanno i milioni andando nei locali e mettendo dischi di altri. Va benissimo, buon per loro, non sto mica a sindacare su quello. Non accetto però che vengano trattati come se fossero dei musicisti o che si dica che durante le loro serate “suonano”. Sono dei selezionatori, magari anche degli ottimi selezionatori ma non diamo loro meriti che non hanno. È un discorso vecchissimo.

Lo stesso è per Tarantino (sempre secondo me, beninteso). Sarà bravo quanto volete ma il lavoro vero e proprio l’hanno fatto gli altri prima di lui, quelli di cui prende le musiche. Poi magari le sceglie bene, sa come usarle e tutto quello che volete, non entro nel merito, ma alla fine si trova già con la pappa pronta e si limita a cogliere i frutti più prelibati cresciuti nel giardino degli altri.
Sarà anche vero che è un appassionato verace, che con quelle musiche e con quei film c’è cresciuto, non lo metto in dubbio, ma per me il problema è l’atteggiamento.
Io lo vedo come un bambino viziato che può permettersi qualsiasi giocattolo e abusa di questa sua posizione di privilegiato.
i “complici” di questo suo atteggiamento sono tutti i compositori e gli editori che sono sempre pronti a calarsi le braghe di fronte a lui quando chiede di comprare dei pezzi già editi (anche perché si tratta di parecchi soldi).
Voglio vedere cosa verrebbe detto a un regista esordiente che vorrebbe utilizzare la musica di un vecchio film italiano perché ha fatto un film a bassissimo budget dove quel pezzo ci starebbe da Dio (pure meglio che nei film dell’americano) ma non si può permettere di pagare i diritti…

Scusa Giorgio, ma Tarantino non è un musicista… la musica dei suoi film non se la farebbe comunque da solo, mica è Carpenter :smiley:

Comunque sottolineo che qualunque regista del suo livello economico, o anche superiore (Nolan Lee Spielberg Zemeckis Howard e una dozzina d’altri) volendo (e sapendolo fare) avrebbero potuto fare la stessa cosa per ognuno dei loro film.

Chiaro, non è un musicista però non si è mica sbattuto per spiegare al compositore che tipo di musica avrebbe voluto per il suo film. Un regista dovrebbe fare anche quello, per la mia concezione del cinema è un aspetto molto importante.

È un regista influente che non ha certo problemi di budget, non vedo perché non dovrebbe chiedere una colonna sonora inedita a un compositore, considerando anche che potrebbe avere chiunque. E tra l’altro il compositore potrebbe lavorare come si deve, con i tempi giusti (non sono film che vengono fatti in poche settimana) e con orchestre meravigliose.

È ovvio che qualunque regista di quelli grossi e influenti potrebbe fare colonne sonore/compilation con pezzi del passato ma a che scopo?
L’omaggio va bene una volta, forse va bene anche due ma, sempre per la mia visione delle cose, il fatto di costruirsi una carriera in questo modo mi sembra quantomeno discutibile.

Capisco. Forse non essendo io un appassionato di musica in senso stretto non riesco la cogliere la gravità - o meno - della questione.
In ogni modo penso che in questa valutazione almeno in parte c’entri anche una certa antipatia per il personaggio-Tarantino; ad esempio non ho mai sentito nessuno lamentarsi del riutilizzo che Kubrick ha fatto di vari pezzi di musica classica nei suoi film. Anche lì, volendo proprio polemizzare, potremmo parlare di pappa pronta, di lui che se lo poteva permettere mentre Joe D’Amato no e così via.
Invece il discorso è che l’uso che Kubrick faceva di quella splendida musica vecchia magari di 70 o anche 100 anni era fottutamente geniale… e quello che fa Tarantino non è inferiore, secondo me, se non in certi momenti.

ps - tutta quest’ultima parte andrebbe separata e spostata in un nuovo topic, se sei d’accordo. Django qui c’azzecca poco…

1 Mi Piace

Secondo me Tarantino fa il processo inverso rispetto allo “standard”, quando pensa e crea un film. Ovvero, non parte da una sua idea, la sviluppa, quindi cerca attori, scenografie, compositori per le musiche, eccetera. Lui guarda i film altrui, e da quel serbatoio trae storie, personaggi e musiche per i suoi film. Per qualcuno questo processo è rapina a mano armata, per altri è citazionismo, per altri è un omaggio, per altri ancora è arte con la A maiuscola. Comunque sia, alla fine diventa abbastanza consequenziale ritrovare le musiche di questo o quel film in un lavoro di Tarantino.

Naturalmente ognuno ha diritto alla sua legittima opinione, nessuno è costretto ad andare al cinema a vedere un film di Tarantino con la pistola puntata alle tempie. Però ecco, nel suo caso, piaccia o meno, va compreso secondo me che il processo di creazione del film, dal concepimento all’arrivo nelle sale, differisce da quello classico dell’autore, magari anche orgoglioso dell’originalità della sua storia. A Tarantino di essere originale non frega niente, a lui interessa che il patchwork che ha in mente funzioni bene, lo gratifichi prima che come regista innanzitutto come ipotetico spettatore di un suo stesso film.

Riguardo alle colonne sonore, molti film anziché ricorrere a musiche composte ad hoc si servono di brani pop o comunque di canzoni estratte da album di artisti del passato e del presente. Alla fine non è cosa molto diversa dal prendere musiche di Morricone o Micalizzi e riversarle nel proprio film. Eppure solo in questo secondo caso arrivano i mugugni. Tutti hanno apprezzato quando durante Trainspotting parte “Lust For Life” di Iggy Pop, per dire, eppure pure quello è un “prelievo coatto”.

Mi accorgo ora che nel mio commento al film non ho parlato delle musiche, e forse non è un caso.

A mio parere vale sempre il discorso del gioco che è bello finché dura poco. L’uso di vecchie colonne sonore - magari non riproposte in modo piatto ma creando rielaborazioni, contrasti e contaminazioni fra generi diversi - andava bene in un film o due come nel doppio Kill Bill, ma alla lunga è inevitabile che stanchi e sembri un po’ fine a sé stesso.
E ripeto, l’importante è che comunque ci sia una rielaborazione creativa del materiale. Se invece fai un film western nel 2013 usando pari pari le colonne sonore dei western anni 60/70 cadi nel banale e non sorprendi nessuno. In pratica stai brillando di luce riflessa e stai implicitamente ammettendo che pur con gli enormi mezzi a tua disposizione non riesci a far meglio di tre filmetti girati 40 anni fa con un budget mille volte più piccolo.

L’uso che Kubrick faceva della musica già scritta è molto differente proprio per questo motivo. Nei suoi film c’è sempre un’elaborazione creativa che supera la riproposizione pura e semplice, e mira a un’integrazione nuova e sorprendente tra suoni e immagini. Inoltre il processo non si ripete sempre uguale ma varia da film a film.

  • In Barry Lyndon le musiche (con relative variazioni originali) sono quelle perché quello è il periodo storico in cui si svolge il film.
  • In 2001 c’è lo straniamento inedito del Danubio Blu che accompagna il volo delle astronavi. In altri casi le potenza suggestiva del film è talmente grande che ti chiedi se sia Kubrick a sfruttare quelle musiche o Ligeti e Richard Strauss che hanno scritto quelle musiche in attesa delle immagini di Kubrick. L’integrazione è perfetta.
  • In Arancia Meccanica c’è l’accostamento ironico fra il linguaggio aulico di Alex e gli svolazzi di Rossini, e poi di nuovo lo straniamento provocato dalle pazzesche elaborazioni di Walter Carlos, a suon di moog e vocoder.

Nel film di Tarantino c’è un pistolero di nome Django - ma ptrebbe pure chiamarsi Ringo, Sartana o Giandomenico - che spara alle bottiglie nella neve sulle note scritte da Ortolani per un altro film, punto e basta.

Per lo stesso motivo non mi piace granché l’uso puro e semplice di canzoni famose in qualsiasi film, per non parlare di quella boiata di “The Artist” con cinque minuti buoni del Vertigo di Bernard Herrmann incollati a suon di sputi su scene che non c’entrano niente e senza alcuna fantasia

parziale aggiustamento di tiro di Morricone su La Stampa

“Quello che ho letto a proposito di mie affermazioni su Quentin Tarantino è una parziale scrittura del mio pensiero che ha privato del vero significato quel che ho dichiarato, isolando una parte dal resto. In tal modo la mia affermazione appare scioccante, mi penalizza e mi disturba moltissimo”.

Coda di paglia, coda di paglia, coda di paglia lallàà…
P.S. Su Tarantino e le musiche: bè, fin dalla prima volta (“Le iene”) sono stato meravigliosamente “scioccato” dalle sue scelte in materiai. Canzoni come “Little green bag”, “Hooked on a feeling” e “Stuck in the middle…” mi sono a tutt’oggi rimaste in testa (e mi fermo alla sola opera prima). E’ un “selezionatore”, certo, ma di gran gusto e intelligenza. In Italia, di simile (ma ancora lontano dal “maestro”, ovvio) abbiamo solo Sorrentino. Moretti è una vita che ci prova, ma lasciamo stare…