Tele AIA (e le altre)

OT:
Tra l’altro l’album FROM HERE TO ETERNITY è un capolavoro. In quel periodo la disco classica era stata messa parecchio in ombra almeno in Europa. Se non fosse arrivata LA FEBBRE DEL SABATO SERA chissà…

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eh io pure. siam tra quasi pari.

non proprio. vedi appunto il video di apertura programmi con venus rapsody. quanto al secondo, chiamare bellezze della sardegna una cosa choc come un parto in diretta mi pare un po’ iperbolico :rofl: a me rivoltava sistematicamente lo stomaco, e trovavo più gradevoli, sebbene weirdissimi quanto si vuole, video sci-fi come questo. va anche considerato, circa la lunghezza e suo annesso senso o non senso (o funzionalità), che non è che gli indici di ascolto di queste emittenti facessero jackpot, tanto meno di prima mattina. era il loro bello, e permetteva loro di muoversi come gli pareva con tutti gli errori del mondo di conseguenza. insomma per me ha meno senso aspettarsi o pretendere il massimo della professionalità da gente che vuoi la scarsità di budget e mezzi, vuoi l’inesperienza, era costretta a navigare a vista.

Allora vedi che sei d’accordo con me sul fatto della navigazione a vista di queste emittenti? E dire che Teleroma 56, che esiste tuttora, era una delle meglio strutturate. Certo mostrare un parto (ma si vedeva proprio tutto tipo HELGA?) durante la sigla di apertura trasmissioni non mi sembrava proprio indicatissimo.

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A proposito di ‘scelte estreme’, non mi risulta che a Roma una televisione locale abbia mai trasmesso film pornografici. Magari sbaglio ma credo che questo accadeva più in provincia. Anche se per quel poco che durò Tele Milano International (diretta filiazione di RMI) trasmise dei loop muti da tre minuti addirittura verso le 19. Ovvio che la cosa non poteva durare. Infatti non durò

assolutamente sì è la cosa più evidente. facevano quel che si poteva nei limiti, e i limiti sovrabbondavano. la differenza è nell’approccio fruitivo: io non gliene faccio una colpa e non mi “indigno” davanti alla loro pasticcioneria. mi scatenava - e tutt’oggi accade - un enorme spiazzamento logico, di quelli euforizzanti e che fanno stragodere se si è predisposti al weirdloving. e non solo a me: per stare su la voce sarda, per me il nome di quell’emittente era assolutamente normale. ma ho il ricordo di una mia ragazza veneta di allora che nel fare zapping rise a lacrime per quel nome e provò - vanamente - a spiegarmi perché lo trovasse surreale.

si era estremamente esplicito e dettagliato, sebbene inframezzato dai fenicotteri in volo e altre riprese (come quelle degli operatori video all’opera), taglio del cordone ombelicale compreso. facevi o avevi appena fatto colazione, e zac nausea. quasi certamente @Van_Harris se lo ricorda.

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Sì, come ho scritto sopra a certi estremismi erano tipici soprattutto delle province. Ad esempio qui a Roma Tele Fantasy ho letto aver trasmesso, tra l’altro in modo illegale, per quattro serie di seguito nientemeno che GOLA PROFONDA. Ma poi mi venne detto che che era la versione dehardizzata doppiata in italiano con scene girate (o appositamente o spurie non saprei) da André Koob che compariva come co- regista (e Gerard Damiano manteneva il suo vero nome mentre nella versione originale appare come Jerry Gerard). La versione originale non è mai stata doppiata in italiano.

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sulla presunta o effettiva presenza di hard nelle locali se ne disquisì a lungo in un altro thread. io non ne ho mai visti, la cosa più hard che vidi da piccolo a tarda notte fu l’insegnante tra il 1979 e il 1980. peraltro interrotto da tre mie cugine che minacciarono, qualora non avessi cambiato canale, di riferire tutto ai miei.
c’è stato chi spergiurava di averne beccati nel primo pomeriggio verso le 15, ma è una voce che è rimasta orfana di conferme e controprove. per me sono sempre stati come gli ufo, tutti li avvistavano tranne te. va qui fatto un salto significante: all’epoca si soleva chiamare davanti ai bambini ogni film con contenuti sessuali, film sporco. non porno o sexy, ma sporco. che fosse una sexycomedy o un porno, un softcore o meno. per cui quel che si sentiva più spesso spergiurare era di avere intercettato un film sporco anche solo per una scena spinta in un contesto drammatico o giallo. il che non significava necessariamente porno e rendeva difficile capirlo e separare il miglio dal loglio.

ciò detto, che venissero trasmessi hard a tarda notte resta indubbio. un nostro amico di famiglia che stava ai piani alti delle fiamme gialle ce ne parlava spesso con tutto il brodo e formaggio di multe, sequestri, chiusure.

più avanti, nel 1988 mi capitò su videocagliari a tarda notte (un’emittente nota per la messa in onda di vhs noleggiate) noi e l’amore. la ritengo a tutt’oggi la cosa (e l’esperienza) più hardcore mai vis(su)ta in tv.

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Roma è stata la città con il maggior numero di TV locali.
Molte locali romane venivano citate o mostrate nei film.
TeleFantasy viene citata ne “il figlio dello sceicco” (girame l’antenna così prendo TeleFantasy che manna i firme zozzi).
Tele Roma 56 la si vede con la sua troupe ne "il tifoso, l’arbitro e il calciatore).
GBR si vede nel film di Zampa “il mostro”.
SPQR, ci hanno fatto il film “Switch”
In Fantozzi contro tutti si vede uno zapping dove si vedono molte locali romane
In impiegati di Pupi Avati si vede videouno durante uno zapping.
In “Boris” Viene citata TVR Voxson.

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Promo redazionali di TeleSardinia

Siamo nel 1985.

Per quanto riguarda i film zozzi, che qualche emittente abbia trasmesso pornazzi ne abbiamo le prove. In Sardegna non saprei.

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con telesardinia mi hai decisamente steso. la sigla di zum il delfino bianco è stata un colpo basso, mi sono commosso. un gran peccato che si trovi molto poco delle locali sarde, pochissimi spot soprattutto.

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Non ci sono notizie in rete su questa Tele Sardinia che credo non esistere più a meno che non ha cambiato nome. C’è una Tele Sardegna ma è nata nel 1989.

La Voce di Roma, canale 52, usava trasmettere dei soft molto spinti, ma appunto erano soft.
Uno che ho visto si chiamava Il Caldo e il Nudo (Quand les filles se déchaînent) del 1974.

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sono le locali che più amo. quelle di cui non si sa niente e che non hanno quasi lasciato tracce. solo il sud della sardegna ne conta almeno una dozzina.

Ma è strano che una tv che si proponeva come di una certa importanza poi si sia dissolta senza lasciare traccia dietro di se. p.s.: Se alla presentatrice facevano fare un po’ di dizione non sarebbe stato male.

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Dalla viareggina Canale 39. Notare il finale. p.s.: Il brano si chiama così perché lei alla fine muore.

Questo è (nelle intenzioni) un videoclip non legato ad alcuna tv, ma è come se fosse stato realizzato da Tele Tor Pignattara, 1986. p.s.: Attenzione, roba forte!

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non ci si poneva proprio, allora, il problema archeologico a posteriori. internet e la sua foga di enciclopedizzare lo scibile era ancora di là da venire. ogni emittente locale era un esperimento più o meno riuscito. tutte alla nascita giocavano sull’importanza di darsene troppa. nelle premesse (sulle quali tutti siamo buoni) anche telesardinia se vai a vedere la menava a più non posso con la qualità e la cultura ma in finale di partita la proposta del pacchetto palinsestuale era da fucilata nei coglioni, con programmi che ti vedevano giusto i tossicomani e i novantenni all’ospizio :smiley:

questo è un altro problema bellamente ignorato da ogni locale, da quelle sarde più ancora. pure a videolina e sardegna uno e due, che sono state le più professionali di tutte, non è che parlassero senza accenti. non ci si sforzavano manco. anche perché l’orgoglio sardista è duro da sradicare.

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Si. In effetti ho visto un varietà brasiliano (!), una soap opera presa chissà dove e qualche altra cosa di pari livello. E poi facevano vede la presentatrice davanti degli scogli a ribadire l’identità sarda della rete.

A Roma siamo stati più fortunati perché in se come accento il nostro è il meno caratterizzato e a meno che non parli con la ‘c’ sdrucciola riesci a mascherare in qualche modo la tua origine. Peccato, però, perché la voce della giovane era gradevole (non come quella di Tele AIA). Che poi vedi l’assurdità della cosa? Volevano tutte essere tv libere, nuove, rivoluzionarie e poi mettevano le annunciatrici tipo RAI (vedi la prima trasmissione di Tele Biella e poi di Tele Libera Firenze; purtroppo di TDI - Tele Napoli pare non essere rimasto niente). Potevano fare come la BBC che le annunciatrici non le ha mai utilizzate (solo voci fuori campo, sia femminili che maschili). p.s.: Poi per alcuni la rivoluzione si ridusse tutta agli spogliarelli…

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ma ci sono delle emittenti che ne hanno appunto fatto a meno (non per scelta, non avevano proprio i soldi per stipendiarle :smiley: ), ma questo non è che le abbia rese professionali o rivoluzionarie. poi guardiamoci nelle palle degli occhi: qual è la tv locale che può anche solo ipotizzare di sognare di competere con la BBC? a dire il vero sempre in sardegna una spericolatissima che ebbe l’ardire di farlo c’è stata, e si chiama appunto BIBISÌ e trasmetteva trashacchiate che meriterebbero tesi di laurea. la cosa bellissima è che in pochi colsero il riferimento all’america e con deformazione tipicamente sarda la chiamavano bibissi

le locali di napoli sarebbero da approfondire, me le immagino che annunciano i programmi che pare di udire una puntata di gomorra o un film di nino d’angelo

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Non intendevo paragonarsi alla BBC, ma usare l’idea della voce fuori campo. Ma forse era troppo pure quello. BIBISÌ l’ho sentita nominare.

dopo un periodo di assoluta indipendenza, a partire dal 1983 finì coll’appoggiarsi al network EuroTv aggiudicandosi quindi una programmazione qualitativamente superiore, come puoi vedere da questo tamburino del novembre 1983: