Caligola ha una trama, dei personaggi, persino una tesi: Terrifier 3 ha delle scenette in cui ti introducono personaggi nuovi, te li fanno stare simpatici, li ammazzano concentrandosi sul loro dolore/umiliazione. Il 3 ha rotto il tabù dei bambini uccisi e in parte quello degli animali, dal 4 a sto punto mi aspetto che anche queste categorie vengano ritratte piangenti di dolore per 5 minuti di fila. Non è roba per me, non mi dice niente.
Persino di “lore” ne ho vista pochissima, non risponde a neanche un quesito del 2 ma ne pone altri un po’ a casaccio.
per caligola popolo pretoriani senatori e persino consanguinei sono giocattoli da sfruttare smontare e annientare per mero capriccio e onnipotenza bambina, salvo la discriminante del potere (il paravento della carica statale) art non si muove diversamente. lo fa sempre sul piano del(l’onnipotenza del) gioco e dell’estetica muovendosi come un pollock splatter. forse la sola differenza tra i due è che il primo è immanente e immorale e i personaggi che lo attorniano sono quasi tutti antipatici, il secondo è trascendente e amorale. anche la trama di caligola va per (più o meno macro) sketch e questi contengono nefandezze di ogni tipo che sicuro non trovi su un terrifier (vedasi quella urofila dopo aver sbudellato il pretoriano, per ripescarne una). ripeto magari fai terno passando anche al primo e qualche tassello narrativo vedi come si sistema ;). i quesiti del terzo son spore che andranno a ricadere sul quarto (è la dura lex dell’acchiappafans) che spero quadri il cerchio o tanto valeva pervertirlo a serie tv.
Non sono d’accordo sui parallelismi, poi per carità, Terrifier 3 vuole spaventare e sicuramente la brutalità può farlo, specie per i ragazzini di oggi abituati a horror PG-13. A me questo ha fatto solo dire “embè?”, pur riconoscendogli delle doti registiche non banali. Secondo me il gioco durerà poco (manca solo di torturare bambini e animali e spettacolarizzarne l’agonia, dato che alle ammazzatine ci siamo già arrivati), a meno di rivoluzioni che mi auguro avvengano nei successivi.
Per quanto riguarda le torture bastano i tre AUGUST UNDERGROUND, per quanto riguarda bambini uccisi abbiamo ad esempio MA COME SI PUÒ UCCIDERE UN BAMBINO? Oppure feriti gravemente come in ROMA VIOLENTA. In questo Leone non è una novità.
difatti il tabù dell’infanticidio o della tortura animale non sarebbe una novità al cinema. ma credo che kakyoin intendesse torture prolungate o omicidi oversized pari a quelli di terrifier 2, là sì che inaugurerebbe una nuova alzata d’asticella (peraltro nei tre film di vogel non ricordo bambini uccisi: c’è un feto asportato nel 3)
secondo me, per elevata che sia la brutalità, la partita è giocata anche sulle atmosfere e come ho detto molti post fa su art che in alcuni passaggi dell’intera tripletta riesce a inquietare e intimorire anche chi coi clown non ha mai avuto fisime o problemi.
leone mi sembra tutto fuorché sprovveduto e non escluderei un quarto episodio senza una sola goccia di sangue. se lo fa, applaudo fino a spezzarmi i polsi.
Un quarto “Terrifier” senza sangue? Mossa intelligente, quanto il lavoro fatto da Todd Phillips per il secondo “Joker”.
Il pubblico non perdona…![]()
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non sarà economicamente strategica, ma se contravviene alle aspettative gorehound dei fans è decisamente un genio.
E Leone così si spara nelle palle da solo. Sport diffuso quest’anno, a Hollywood. Vedi Phillips, Coppola e pure, ahinoi, Costner…![]()
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sarà che ho rimosso quella zozzeria, ma non mi pare di ricordarne nemmeno di torturati. in ogni caso siamo molto lontani dall’esuberazione estetica di leone.
Ricordo anche in Antropophagus Luigi Montefiori si mangia un feto.
Torniamo al film di Leone. Con l’anteprima di ieri, ha già incassato da noi 1 milione e mezzo. Risultato credo al di là delle previsioni, per la Midnight. Art ha ulteriori motivi per ghignare…![]()
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Che dire, tutto liscio come ci si aspettava. Il film è tecnicamente sempre ben fatto, le scene gore tra fotografia, effetti e scenografia le trovo fantastiche.
@Kakyoin mi trova d’accordo totalmente sulla struttura del film come collezione di macelleria, alla ricerca del limite estremo rappresentabile - vedi scena doccia - inframezzata da un tentativo di sviluppo di trama.
Leone fornisce il minimo sufficiente di spiegazioni per tenere in piedi la storia, chissà se aveva già le idee chiare all’inizio o se ha imbastito il tutto in itinere (propendo per la seconda), comunque il risvolto demoniaco/sovrannaturale che ha trovato ci sta. Rimangono aspetti fumosi (il padre, da cosa è spinto ad eleggere la figlia come prescelta per combattere i demoni?), ma devo dire che ha riciclato bene il personaggio che io avrei cassato dopo il primo film, cioè la sfigurata.
Credo proprio non fosse mutilata la versione in proiezione, nel senso, dopo tutto quel che ho visto, non saprei cosa potrebbero aver tagliato.
Ad ogni modo, la scena che ho trovato più estrema, visto il VM14, non è una scena estremamente gore, bensì quella in cui la sfigurata si masturba col coccio di vetro.
In sala eravamo una ventina, credo una delle poche nei paraggi a non essere piena o quasi.
Menzione d’onore a due genitori che hanno accompagnato il figlio, credo al limite dell’età ammessa.
Infine, Lauren LaVera gran topa, grandissima topa.
Beh, dato il giorno ci può stare (anche se io non avrei scommesso su così tanto). Vedremo in seguito. In rete c’è già, ma, per ora, solo in russo
Almeno dove l’ho trovato io. Ma sono sicuro che arriverà presto anche la versione in inglese. Spendere dieci euro al cinema non ci penso proprio.
336 sale sono tante per un film del genere. E’ ovvio che non le potevi riempire tutte.
Non ha fatto pure il film di Zampaglione?
Sì, era in “The well”…
però qua andrebbe ricordata una cosa: è quello che fa lo slasher da sempre, molto spesso senza minimamente preoccuparsi neanche di offrire/sviluppare di sequel in sequel quel minimo di trama e lasciando fare tutto al pilota automatico e alla coazione a ripetere e massacrare variando al minimo i modi e le armi bianche. che per sintetizzare ha sempre significato la barba fino ai testicoli e i testicoli sotto le suole. leone qua ci mette l’esasperazione estetica e metacognitiva (ma nessuno fa caso al nome del villain?) rilancia con una certa potenza mai osata prima il genere e rende finalmente supericonico un villain e glielo si rimprovera come se fossero danni o difetti. io davvero boh.
ecco magari (lo dico in generale e per chi non conosce il brand, non ce l’ho con te) prima di bacchettarlo una (ri)guardatina nel proprio ordine cronologico non guasterebbe. magari poi non convince uguale, però si eviterebbe di parlare di mancanza di narrazione e di plot (che beninteso, non è welles, kubrick o wilder eh). partire dal terzo o vederli in ordine sparigliato non è molto sensato.
è una conferma che leone sa sempre come stupire. io devo dire che ero partito prevenutissimo e a denti strettissimi su una svolta sovrannaturale, ma è riuscito a vendermela alla grandissima.
infatti è davvero incredibile se si pensa che una scena molto simile è stata tagliata da tutte le prime versioni di human centipede 2 e che questo non ha neanche beneficiato di un grande successo popolare con massiccia circuitazione (e lo avrebbe meritato)
non sei un bravo cane da tartufo ![]()
sono spesi più che bene invece. una botta così fuori dalla propria comfort zone casalinga ti stende. e lo dico anche a te: se non hai visto i primi due evita di partire dal terzo.
E’ che tipicamente negli slasher più famosi, il minimo di trama e di spiegazione lo trovi già nel primo capitolo, a volte prosegue nel secondo, ed è poi nei successivi che sparisce tutto.
Nel caso di Terrifier invece si è andati al contrario, per quello presumo che Leone abbia appiccicato tanti elementi strada facendo e solo ora li abbia fatti quadrare.
Può comunque essere che avesse in mente la serializzazione fin dall’inizio e abbia strutturato il tutto appositamente in questo modo.
Sì vedi sopra, infatti la narrazione c’è, e tutto torna anche ripensando a ritroso, mi chiedevo solo se fosse concepita così fin dal principio o sviluppata in itinere.
non dimentichiamo che la saga di terrifier inizia con the 9th circle, seguito dall’omonimo cortometraggio e all hallow’s eve. a me comunque il fatto che art sia sottratto a sovradeterminazioni biografiche e spiegoni di ogni altro tipo (che purtroppo prima o poi faranno capolino) me lo rende ancor più terrifico. il male che più a fondo e duramente colpisce talvolta è senza senso e l’orrore non sempre ha un perché.
No schramm, non metterò mai più piede in una multisala. Non so altrove ma è vergognoso che in quelle di The Space interrompano il film per ben 15 minuti per farti vedere un messaggio che ti invoglia andarti a comprare da mangiare. Ma allora era meglio quando c’era il primo e il secondo tempo. Entrava il gelataro e tempo che il proiezionista cambiava la pizza ricominciava il film. E parlo delle seconde visioni. Il biglietto era il massimo a 1.500 lire (a volte anche sotto le mille lire). Per 10 e fischia euro no, non lo accetto.
Ah, ma “l’ibernazione” di cinque anni? Non l’ho capita.
ecchesaràmmai, vai a cambiare l’acqua al pesciolino o a farti due tiri di svapo, se lo usi. nessuno ti coarta a imbottirti di porcherie. è l’equivalente delle interruzioni di cui hai nostalgia eh, esiste da che sala è sala e che io ricordi riguardava anche le prime visioni. oppure aspetti che dal multiplex slitta a una sala periferica.