The Grand Budapest Hotel - Wes Anderson, 2014

http://www.imdb.com/title/tt2278388
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=56209

Che fortuna sfacciata, deliziare gli occhi e la mente con due bei film in filotto; due sere fa lo splendido Saving Mr. Banks, ieri sera l’ultima fatica di Anderson, maestoso a dir poco, bellissimo, splendido cinema come non se ne fa più. Un cast imbarazzante, una volta assemblare un cast simile era più per ragioni di promozione che per altro, ma qui sono tutti funzionali alla storia, nonché bravissimi. Tanto per dire:

F. Murray Abraham
Jude Law
Ralph Fiennes
Mathieu Amalric
Willem Dafoe
Adrien Brody
Edward Norton
Harvey Keitel
Bill Murray
Saoirse Ronan
Tilda Swinton
Léa Seydoux
Tom Wilkinson
Owen Wilson

E questo solo per citare i nomi più importanti. Una bellissima storia, ripresa alla grande (quel gran genio di Roman Coppola è director special photography) e interpretata benissimo. Una gioia per gli occhi e la mente, un film che mi rivedrò più e più volte. Non amo citare recensioni, ma faccio un’eccezione per Maurizio Porro del Corsera:

All’ottavo round, il 45enne Wes Anderson, uno dei pochi registi impossibili da imprigionare in un aggettivo, firma il suo film più personale e fiabesco, colto e snob, raffinato e ironico verso i generi stessi del cinema, dalla commedia sofisticata di Lubitsch e soci (Wyler, Mamoulian, Bornage, Wilder…) nell’ovattato clima di un grand hotel d’operetta fino alla spy story. Commedia mitteleuropea, ambientata nello stupore Art Nouveau anni 30, flash back biografico del padrone di un hotel glorioso ora decaduto in quel crocevia di mondo al confine di Germania, Austria e Polonia, tra le due guerre mondiali, luogo immaginario chiamato Zubrowka, in realtà la cittadina di Gorlitn con interni a Potsdam. (…) In un incrocio ideale non solo di storia e geografia ma anche di cultura, colore e grafica, con mutazioni di formato dello schermo, ironia e senso favolistico ma sempre con la finzione super star, Anderson brucia a fiamma altissima la sua idea di cinema fulcro di periodi e sentimenti, sogni e incubi.

Finalmente un thread sull’ultima meraviglia di Anderson! Lo adoro, anzi lo VENERO: in sala l’ho visto 6 volte, e l’ ho poi preso in dvd UK e br nostrano. Gioiello assoluto, come regia, sceneggiatura, attori, apparato tecnico. Uno di quei rarissimi film che rispondono adeguatamente al quesito “ma perché amo tanto il cinema?” Insomma, per me IL film del 2014, semplicemente.

Fava, e invece di sproloquiare su Dead Poets Society, non facevi prima ad aprirlo tu, un thread? :smiley:

Lo adoro, anzi lo VENERO: in sala l’ho visto 6 volte, e l’ ho poi preso in Dvd UK e br nostrano. Gioiello assoluto, come regia, sceneggiatura, attori, apparato tecnico. Uno di quei rarissimi film che rispondono adeguatamente al quesito “ma perché amo tanto il cinema?” Insomma, per me IL film del 2014, semplicemente.

Concordo assolutamente, cinema allo stato puro. E ho adorato gli omaggi sia a Melies, sia a Kubrick (durante l’inseguimento in albergo). E a proposito di Melies, tapirone d’oro ad Alberto Crespi de ‘L’Unità’, che nella sua rece scrive:

e diciamo subito che il film dimostra inequivocabilmente come gli effetti digitali possano essere amabilmente rétro se messi al servizio di una fantasia lussureggiante come quella di Wes Anderson

Effetti digitali? Crespi, mai sentito parlare di miniature? Mah…

Hai ragione, Al, volevo parlare già tempo fa del film, ma la cosa mi è poi uscita dalla capoccia, MEA CULPA! Sì, Crespi ha cappellato: si è “scordato” che c’è ancora gente che usa, e bene, i modellini…

Uscito quasi un anno fa, è comunque riuscito a conquistare ben 9 candidature ai prossimi Oscar. Prevedibili e “scontate” quelle per fotografia, scenografie, costumi e trucco, ma ignorare Ralph Fiennes è assurdo…

Pure il film di Anderson ha preso 4 Oscar: naturalmente scenografie e costumi, dopodiché trucco e musiche. Tutti premi meritati, e complimenti soprattutto alla grandissima Milena Canonero.

Il film sarà ottimo, non lo nego… ma, non essendo il mio genere purtroppo non ho terminato neppure di vederlo perchè mi son annoiato tantissimo, comunque complimenti per gli Oscar soprattutto alla grande Milena Canonero!!! :wink:

Annoiato?! L’ho visto 8 volte sempre con grandissimo piacere! E oltretutto dura MOLTO meno di quel brodone allungatissimo di " Transformers 4"…
P.S. Il film appartiene comunque a un solo genere, quello…Wes Anderson. Se non si apprezza Anderson, con GBH non si cambia idea di sicuro. .

Infatti io Zardoz ho visto solo tre film suoi (“Rushmore”, “I Tenenbaum” e “Le avventure acquatiche di Steve Zissou”) tutti al cinema e a parte qualche scena del secondo, ha sempre avuto un effetto soporifero… su “Transformers 4” beh, ci vuole poco ad esser migliore, io mi son fermato al secondo ma, avrei dovuto farlo al primo… oramai certe cose non le sopporto piu’… poi, come mi son ricreduto alla grande su Christian Bale (in tutti i ruoli tranne che per Batman!), chissà che un domani non lo possa fare pure per Wes Anderson (forse anche Nolan!)… solitamente mi ci vuole “un pò” per apprezzare certe cose, ma, “meglio tardi che mai”!!! :smiley:

Bè, almeno la buona volontà ce l’hai messa. Eppoi sono fiducioso: pure tu hai detto “meglio tardi che mai”, indi forse un giorno l’apprezzerai! Per quanto mi riguarda, Anderson mi ha folgorato fin dalla prima volta che vidi “Rushmore” (in tv, grazie a Tele+: il film non è mai passato per le sale nostrane…), e da allora i suoi lavori successivi me li sono gustati tutti in sala. Anderson è in effetti strano: il suo umorismo “freddo”, a tratti folgorante, è yankee ma non al 100%, a volte sembra derivare da gente come Tati o, per certi versi, Takeshi Kitano. In GBH, poi, l’ambientazione mitteleuropea è per me di grandissimo appeal, e non solo per me evidentemente: qui a TS è andato avanti in programmazione per mesi interi! Il suo uso degli attori, inoltre, è da maestro: un universo di personalità variamente eccentriche, coi suoi pregi e difetti, fisime e paranoie, ma di grandissima umanità e spesso simpatia. Andare a vedere un suo film, in sostanza, è come andare a trovare dei parenti forse un pò bizzarri, ma che fa tanto piacere averli.