https://www.imdb.com/it/title/tt23172090/
praticamente il cripto-remake di léon virato al metafisico-fiabesco-carrolliano (il coniglio alicesco come cookie monster/tremors sotto il letto, il “là dove hai paura, quello è il tuo compito” di junghiano memento) coi medesimi bizantinismi da colesterolo alle stelle del wes anderson di grand budapest hotel, le carinerie e le stucchevolezze di jeunet/caro e un cannochiale messo (assai malamente) a fuoco sul gilliam di tideland.
il regista è lo stesso borgomastro che ci ha fatto stragodere con la serie hannibal (dalla quale ripesca un mikkelsen penosamente monodimensionato à la jean reno), ed è un arduo riconoscere.
chi scrive ha fatto una fatica boia a sopportarlo: vacuo e finto, barocco-tarocco, la bambina protagonista che vorresti subito morta, la weaver che fa la wannabe-crudelia demon de stocazzo, vuole rivolgersi ai bambini ma oltre il suo parterre di pelouches non ce la fa, vuole incarnare la fiaba adulta ma stucca a ogni mossa e scena, le uniche due cose per cui lo ricorderò saranno il refrain del ping-pong col nome corretto (effettivamente simpatico) e una lampada-gallina la cui fonte luminosa è… no, scopritelo da soli, ma la sto già cercando su ebay.
epperò se le coordinate di partenza vi gasano, non datemi punto retta e guardatelo.