Perfetti Sconosciuti mi era piaciuto e mi aveva fatto ben sperare su Paolo Genevese, poi ho visto questo “The Place”, suo nuovo film, e devo dire che l’ho trovato decisamente terribile, proprio brutto e completamente senza palle.
Un mio amico l’ha definito “la versione sfigata e muccinosa di Cose Perdute” e devo dire che mi sembra una definizione quantomai calzante.
Parte fortissimo e sembra davvero malsano, poi invece diventa subito una roba accomodante, senza coraggio di andare fino in fondo e con una regia inesistente (per non parlare degli attori diretti a cazzo).
Ok che a un film con una così forte impronta teatrale (tutto il film si basa su dialoghi al tavolo di un bar) non era lecito chiedere una regia particolarmente dinamica ma qui tutto è di un piattume oltre il livello di guardia.
Poi gli attori mi sono sembrati tutti pessimi e finti. L’unico che forse si salva è Borghi (forse anche la Rohrwacher ma tanto lei fa sempre lo stesso personaggio da un sacco di anni e va col pilota automatico) ma gli altri mi hanno deluso terribilmente, pure Mastandrea e Giallini che ho trovato fintissimi.
Atroce poi l’uso delle (bruttissime) musiche, messe come se fossero dei jingle per poi culminare con la (molto brutta) canzone finale.
La storia resta molto interessante per i primi minuti ma poi, appena si capisce che tutte le storie sono intrecciate, l’interesse scema vorticosamente (e questo accade dopo una decina di minuti, eh) e subentra l’irritazione perché tutto diventa prevedibile fino al finale che è davvero una roba da chiodi, accomodante, irritante e banale.
Brutto anche il blu ray italiano con un master molto modesto e come extra solo un bruttissmo backstage di 4 minuti e un videoclip.
Bocciatissimo, per me, anche se sono curioso di vedere la serie tv a cui il film è ispirato.
In ogni caso Genovese, sempre per i miei gusti, si conferma per il bluff che è.