UI (Upendra, 2024)

Altro film indiano “natalizio”, che putroppo non credo vedro mai, ed é un vero peccato perché un opera cinematografica sul “Covid” di tale finezza aveva del potenziale stracult !

Gustatevene un assaggio :grin:

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Perché dici così?

Forse sono stato un po’ melodrammatico, ma in realtà ho già trovato una versione in bassa qualità, senza sottotitoli e forse parzialmente tagliata del film in questione… pensavo che la non uscita nelle sale francesi pregiudicasse l’accessibilità a questo film, ma probabilmente non é cosi!

In compenso, ho trovato una lista interessante che inserisce questa pellicola tra quelle provenienti dalla stessa industria: la SANDALWOOD :star_struck:, ritornata in auge recentemente grazie al successo di K.G.F!

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Mi ci è voluto un po’ di tempo per metabolizzare questo film a mente fredda: la visione (anche questa in condizioni pessime, penso sia una copia filmata in un cinema :grin:) è un’esperienza travolgente, come essere risucchiati in un tornado!

La storia, se così si può definire, ruota attorno a due fratelli gemelli, concepiti a breve distanza l’uno dall’altro: abbastanza però da rendere uno una sorta di prescelto e l’altro una figura demoniaca. A sottolinearlo anche l’estetica fin troppo esplicita (uno vestito di bianco, l’altro di nero, nel caso non fosse chiaro), ma entrambi interpretati da Upendra. Il loro percorso, che li condurrà all’ascesa al potere per uno e caduta negli “inferi” per l’altro, si intreccia con una sorta di bignami della storia dell’umanità: da una rilettura di Adamo ed Eva fino ad un futuro apocalittico (quest’ultimo ben rappresentato nel trailer, che infatti si sofferma principalemente sulla parte finale del film).

Ma il vero cuore dell’opera è altrove: il film sembra essere soprattutto un pretesto per dare libero sfogo a un’esplosione di visioni, simbolismi e metafore grandiloquenti. Il tutto incorniciato da un inizio e una conclusione meta-linguistici tanto audaci quanto spiazzanti. I dettagli, numerosissimi, finiscono per disperdersi in questo caos creativo non sempre ordinato, ma così ricco da risultare quasi impossibile da assimilare completamente in una sola visione.

Consigliato a chi è in cerca di un’esperienza davvero “weird”, anche all’interno della già variegata galassia del cinema indiano!

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