Cari colleghi forumisti, come qualcuno sa in questo periodo mi collego in modo davvero sporadico a causa di una situazione personale difficile che sto vivendo.
Ogni tanto lurko ma, leggendo velocemente decine e decine di discussioni nel paio d’ore che riesco a ritagliarmi una volta ogni morte di papa, non ho la possibilità di rispondere, nonostante come sempre siano molti gli stimoli che attivano le mie sinapsi quando sto su GdR. Tuttavia oggi mi sono sentito di prendere del tempo per fare questo intervento, che non è figlio dell’impulsività (già una decina di giorni fa avevo aperto le stesse discussioni – che nel frattempo si sono ulteriormente sviluppate – ed avevo sentito il bisogno di scrivere qualcosa ma non avevo avuto la possibilità di ritagliarmi un momento per farlo).
Mi dispiace di dover ciclicamente assistere sempre allo stesso schema, cambiano i protagonisti ma il format resta il medesimo: tra gli utenti che si cimentano in un’attività di studio più approfondita, che si mettono in gioco in modo più profondo, trasformando la loro passione e la loro curiosità in un percorso di ricerca storico-critico più serio e circostanziato - dedicando energie e tempo all’analisi ed al reperimento di materiali, dati ufficiali, testimonianze inedite di prima mano - nascono talvolta degli attriti e delle incomprensioni. Laddove potrebbero esserci (e talvolta pure inizialmente si verificano) prolifiche collaborazioni o confronti produttivi, si manifestano invece situazioni spiacevoli che comportano più o meno velatamente frecciatine, malignità e/o ripicche. E talvolta questi scenari che ho descritto degenerano in deliberati attacchi che includono accuse, calunnie, insulti vòlti a screditare “l’avversario” agli occhi della comunità ed anche oltre (visto che il mondo degli appassionati del cinema di genere – e di conseguenza della critica che di esso si occupa – è una nicchia piuttosto piccola, le cose che vengono scritte qui possono avere una risonanza anche altrove).
E ciò è proprio quello che sta avvenendo in questo caso.
Mi spiace davvero leggere certe affermazioni nei confronti di una persona come @A_N , che è un uomo sulla cui correttezza sono pronto a mettere la mano sul fuoco. Non voglio malignare neppure io, sono convinto che le accuse e gli epiteti che ho visto indirizzargli siano frutto solo di incomprensione e non di una malafede dettata da motivazioni personali legate ad eventuali invidie o frustrazioni di vario tipo. Tuttavia non posso per questo giustificare, avallare o tollerare il fatto che ci si rivolga in questo modo proprio a uno studioso della sua caratura.
In una pluriventennale frequentazione telematica, nella quale ho imparato a conoscere @A_N in molte sfaccettature del suo carattere e della sua personalità, posso dire che non ho mai avuto una sola volta problemi nell’interagire con lui, e che anzi è stato sempre disponibile a venire incontro alle mie richieste e a collaborare alle mie ricerche. Dove sta l’inghippo? Forse per alcuni avere a che fare con @A_N può prima o poi diventare una seccatura per la rigidità formale con la quale egli interpreta la ricerca storico-critica, rigidità e puntigliosità che egli fa emergere nel confronto con gli altri perché in realtà è la stessa rigidità che applica a sé stesso nella sua attività di ricerca. A qualcuno può risultare presuntuoso per la maniera in cui talvolta si pone, ma chi lo conosce sa che non si tratta di spocchia ma soltanto di AMORE per la conoscenza, della totale dedizione che applica al lavoro di districare i tantissimi ostacoli che in questo ambito specifico rendono la ricerca della verità difficoltosa ed estremamente faticosa (soprattutto in un contesto come quello semiclandestino del porno in italia, tra società farlocche, prestanomi a gogo, visti censura taroccati, cast tecnici ed artistici anonimi, produttori trafficoni e via dicendo). Insomma, ritengo che il suo punto di vista sia che se vuoi fare questo lavoro lo devi fare bene, al massimo delle possibilità che sono a tua disposizione, altrimenti rischi di fare disinformazione o nel migliore dei casi di divulgare dati o informazioni incompleti e parziali. E la mia opinione è che l’intransigenza con la quale @A_N approcci questo ambito di ricerca alla lunga indisponga alcuni, mettendoli sotto pressione e dando luogo a dinamiche di stress e insofferenza. Però non posso non sposare il pdv di @A_N: non salirei mai a bordo di un aereo sapendo che il pilota ha preso il brevetto studiando alla carlona e che rischia di fare degli errori più o meno importanti durante il volo (o ancora peggio in fase di partenza o di atterraggio). Per lo stesso motivo apprezzo molto l’ostinazione di chi, in un mondo in cui per scrivere un saggio od un articolo non serve un brevetto, insista nel dire che non basti la passione o un approccio da ricercatore amatore, ma si debba fare tutto il possibile ed il necessario per realizzare un lavoro che possa essere quanto più vicino alla realtà delle cose, che sveli il massimo di ciò che è possibile carpire delle vicende in esame e dei personaggi ad esse legati.
Negli anni ho avuto interazioni talvolta sporadiche, talvolta frequenti con @A_N ma posso dire che un sacco di volte l’ho visto mettersi in discussione (sia pubblicamente che privatamente), che è estremamente disponibile e sa fare prova di reciprocità ed altruismo, che sa riconoscere gli altrui meriti e gratificare chi sa portare elementi nuovi e punti di vista interessanti alla ricerca.
E vorrei che fosse messo agli atti che tutto questo lo dico senza avere nessun interesse personale, che nessuno mi ha chiesto di fare un panegirico o un’orazione pro domo sua. Solo mi sono stancato di vedere interpretato il rigido approccio formale che @A_N applica all’attività di ricerca storiografica in ambito cinematografico come un elemento di maleducazione o come sintomo di mancanza di rispetto, quando invece si tratta in modo evidente della volontà e del desiderio che tale lavoro venga svolto nel modo più corretto possibile per lasciare qualcosa di solido e concreto ai posteri. Il fatto che egli sia così integerrimo può infastidire alcuni ma sono sicuro che chi ha gli strumenti per comprendere il motivo di questa scelta di campo non può che apprezzare l’uomo e la sua dedizione all’obiettivo che si è posto.
Non vorrei che @Lindo interpretasse questo mio intervento come un attacco nei suoi confronti, anche se capisco che a caldo queste righe potrebbero generare insofferenza e fastidio. @Lindo si è sempre dimostrato gentilissimo ed estremamente disponibile nei miei confronti, fornendomi ripetutamente materiali ed informazioni senza volere nulla in cambio, tollerando le mie provocazioni e i miei sfoghi quando (nel tentativo di definire dei paletti e delineare i limiti oltre i quali non spingersi nell’esposizione e nell’eloquio relativamente alla sezione hardcore) mi sono sporto un po’ troppo in là, utilizzando delle modalità giudicanti e volutamente divisive con l’obiettivo di scremare l’utenza ed eliminare chi andava troppo “oltre”. E ciononostante mi ha sempre tollerato, riconoscendomi il mio ruolo e continuando ad essere disponibile e cortese, anche se sono sicuro che alcune delle cose che ho scritto possono averlo infastidito – forse addirittura ferito (nel qual caso mi scuso, anche se con un colpevole ritardo).
E tuttavia non posso accettare che si rivolgano accuse e si facciano illazioni nei confronti di un forumista che ritengo uno dei fiori all’occhiello di questa comunità, che non si è mai autoincensato, che non si considera un divo, che non è arrogante, che è sempre stato disponibile al confronto con chiunque, che non pecca di presunzione, e che se è considerato da molti un “mostro sacro” deve questa sua fama alla serietà del suo approccio di ricerca e alla validità del suo lavoro, non certo alla vanagloria. Se penso a @A_N penso a umiltà, caparbietà ed intransigenza nel metodo, non certo alle presunte arroganza e spocchia rilevate in lui dalle persone che fraintendono il suo atteggiamento.
Scusate il lungo sfogo ma questo intervento mi sembrava doveroso, sono stanco di leggere parole scorrette ed ingiuste nei confronti di uno dei forumisti più validi della nostra community.
Ciao @Lindo , visto che hai avuto voglia di intervenire in questo topic (non me lo aspettavo) ho voluto andare a ricostruire “dati alla mano” la vicenda, per capire com’è possibile che si sia generato un tale attrito e quali sono state le reciproche dichiarazioni che hanno portato a questa situazione.
Usando lo strumento “cita” ho estrapolato i passaggi salienti dei vostri scambi pubblici (provenienti dai due topic su Sandy Samuel e sul tuo libro su Marina) e li metto tutti qui di seguito, per avere sott’occhio una cronologia di ciò che è successo e comprendere come si sono svolti i fatti. I passaggi in grassetto li ho grassettati io, perché penso che possano avere avuto un’importanza particolare nel portare all’escalation a cui il forum ha assistito.
Mi colpisce molto, dato che a me sembra un dettaglio di scarso interesse, che il casus belli sia stato un disaccordo sulla presunta identificazione di un’attrice semisconosciuta in un paio di tardi hard tricolore (voglio dire, non si sta litigando per l’identificazione di un personaggio importante!).
Io ritengo che i passaggi che abbiano fatto perdere le staffe a @Lindo siano quelli qui sopra, nei quali il suo interlocutore ha messo in dubbio qualcosa che egli viveva come una scoperta eccitante ed inedita.
Ci tengo a segnalare che termini come imprudenza, inesperienza ed ingenuità non sono denigratori, tuttavia senza dubbio qualificano come inaffidabili i risultati di una ricerca svolta su tali premesse. Ma questo è proprio il pensiero di @A_N, che dall’alto della sua esperienza (e non della sua spocchia!!!) ci manda il messaggio di mitigare gli entusiasmi e di non asserire con certezza delle cose di cui la certezza matematica non si ha.
Ma io credo che sia bastato questo fatto a far scattare, probabilmente anche inconsciamente, qualche meccanismo psicologico in @Lindo, che si è sentito contraddetto pubblicamente e probabilmente ha avuto qualche vissuto interno negativo e svalutante, che lo ha fatto stare male e lo ha portato a reagire.
Ecco che qui @Lindo risponde in modo un poco sbeffeggiante e canzonatorio, sicuramente non molto rispettoso, ma altrettanto sicuramente siamo ancora all’interno dei limiti tollerabili all’interno del pubblico agone dialettico.
@A_N qui si limita a rispondere per le rime, accettando le modalità canzonatorie del discorso e rispedendole al mittente.
Qui @Lindo sbotta, accusando l’interlocutore di gelosia e presunzione, esternando insofferenza per il fatto che @A_N pensi che egli si sia fatto accecare dalla “smania di fare uno scoop a tutti i costi” e poi facendo un probabile riferimento ad una discussione intrattenuta privatamente… Sta di fatto che sinora @A_N ha mantenuto un registro educato e si è limitato ad esprimere il suo pensiero, senza offendere o sbeffeggiare.
Qui @moonlightrosso ci mette del suo ad incasinare le carte in tavola ed a far precipitare tutto ( ) ma il tutto sarebbe prima o poi precipitato lo stesso. Infatti il succitato forumista interpreta male un passaggio del libro di @Lindo e riporta un’informazione errata. @A_N , per il quale un approccio storico-filologico corretto è imprescindibile (oltretutto si tratta di una materia che egli aveva già ampiamente trattato in un suo precedente volume), evidentemente stanco delle accuse e delle frecciatine indirizzate da @Lindo alla sua persona, decide di lasciar perdere i toni accomodanti ed esterna la sua amarezza e la sua insofferenza, magari con modalità “plateali” ma che però esulano dall’insulto, dalla maleducazione, dalla volgarità. Semplicemente si era un po’ rotto le scatole di trattenersi e si lascia andare pure lui, secondo me. Senza mai però usare linguaggio scorretto o accuse dirette → infatti dice “se”, premettendo che il libro non l’ha ancora letto
Qui @Lindo utilizza, consapevolmente o meno, la “strategia del vittimismo”, lamentando di aver ricevuto delle “brutte parole” anche se non mi è chiaro a quali si riferisca esattamente, dato che come ho già evidenziato @A_N si è astenuto da volgarità, turpiloquio e similia. Ed al tempo stesso rincara la dose con le sottili provocazioni, dando all’interlocutore del “maleinformato”.
@A_N ormai considera che non sarà più possibile intavolare nessuna discussione costruttiva ed esterna senza mezzi termini la sua amarezza, ritenendo che l’interlocutore stia strumentalizzando le proprie affermazioni, probabilmente con l’intento di influenzare l’uditorio per accaparrarsene il favore (quest’ultima interpretazione l’ho aggiunta io).
Ok, @Lindo è giunto all’esasperazione e si ritrova ad inanellare tutta una serie di accuse molto gravi, decisamente fuori luogo, utilizzando questa volta sì dei termini offensivi ed irrispettosi come “caso patologico” e “atteggiamento spocchioso”, attribuendo all’interlocutore delle caratteristiche come l’edonismo o la gelosia. Tutte illazioni assolutamente campate in aria, non verificate né validate nero su bianco da interventi, atteggiamenti o modalità comunicative apprezzabili concretamente, ma frutto della soggettiva visione di colui che scrive, influenzata molto probabilmente da dei suoi vissuti negativi interni, dall’interpetrazione svalutante che la sua soggettività ha dato agli interventi di @A_N e dalla frustrazione che probabilmente ne è scaturita.
Poi @Lindo arriva addirittura a fare delle affermazioni gravissime, sostenendo che alcune delle pubblicazioni del suo interlocutore non siano farina del suo sacco ma che siano “al 90% provenienti dal proprio archivio” (per quanto non mi sia chiaro che cosa con ciò egli intenda). Chiude infine accollando ad @A_N la responsabilità di faver fatto allontanare dal nostro forum diversi utenti (io personalmente avrei una piccola lista di nickname ai quali potrei imputare qualcosa di simile ma mi guardo bene dall’ostenderla pubblicamente - ed in ogni caso in questa lista il nome di @A_N non c’è, credo semmai che siano più le persone che la sua presenza ha attirato di quelle che ha respinto. In ogni caso, opinione mia personale che lascia il tempo che trova…)
@A_N giustamente decide di interrompere questo surreale confronto dialettico, mettendo in luce l’inverosimiglianza di alcuni degli attacchi che ha ricevuto e facendoci partecipi del suo vissuto emotivo. Oltretutto riesce a fare ciò senza lasciarsi andare ad intemperanze, senza cedere alla rabbia, all’aggressività o al turpiloquio, e questo a mio giudizio conferma il fatto che sia una persona estremamente saggia ed equilibrata, un vero signore (non so quante persone avrebbero resistito a non sparare qualche parolaccia e a non andare in escandescenze).
Caro @Lindo , io questa disamina l’ho fatta in primis per me, perché nonostante avessi aperto il topic col mio lungo post precedente, ancora non mi era chiaro esattamente che cosa fosse successo e perché mi premesse così tanto dire che non ero d’accordo con ciò che era stato detto.
Ora mi è più chiaro ciò che è stato detto e penso di poter affermare che dovresti fermarti a riflettere un po’ e fare con umiltà un passo indietro.
Ciò che è accaduto è che in qualche modo il tuo ego è stato ferito, questo ha generato un cortocircuito nel quale tu hai iniziato ad attribuire ad @A_N tutta una serie di intenzioni malevole nei tuoi confronti che in realtà erano solo una tua interpetazione. Questo è ciò che io penso. Che inconsapevolmente tu abbia attribuito a lui tutta una serie di cose che in realtà lui non pensa, ma che in realtà provenga tutto da te (magari per insicurezza, magari per fragilità, magari per qualche meccanismo di allarme e di conseguente autodifesa che sono scattati… Non saprei esattamente, non sono mica psicologo, faccio solo delle banali ipotesi).
E poi c’è un’altra cosa importante che secondo me va presa in considerazione: in questo ambito (la ricerca storico-critica in ambito cinematografico), come in molti altri in cui una specifica conoscenza pregressa e una solida esperienza alle spalle sono un requisito importantissimo, non vale la regola dell’ “uno vale uno”. Non è la chat whatsapp del calcetto nella quale si sta decidendo se stasera dopo la partita si va mangiare in pizzeria o al ristorante cinese.
In questo ambito, volenti o nolenti, ci sono due pesi e due misure, e quando ci si confronta con qualcuno che ha anni di esperienza alle spalle ed ha un riconosciuto status di “esperto”, che costui si chiami Napoli, Pulici o Ghezzi (i primi nomi a caso che mi sono venuti, potrei farne tanti altri), la prima regola è essere aperti alle loro suggestioni ed ai loro consigli, prendere in considerazione le osservazioni che essi ci fanno e valutarle con attenzione (per poi magari respingerle eh, nessuno è dio in terra), senza viverla però come un affronto, una mancanza di rispetto o uno svalutante giudizio. Perché loro per primi sono incappati chissà quante volte negli stessi errori che stai per commettere tu, e se ti danno una dritta o un’imbeccata dicendoti “Attenzione, qui potrebbe esserci puzza di bruciato” io ritengo che tu debba ringraziarli e valutare con attenzione l’indicazione che ti hanno dato, invece che irrigidirti e contrariarti vivendo questa osservazione come un attacco personale.
Poi dai, nell’ultimo tuo intervento che ho citato hai davvero perso il controllo e ti sei sfogato a briglia sciolta, dicendo cose che io spero davvero che tu non pensi veramente, perché ad esempio l’affermazione che @A_N sarebbe geloso del tuo lavoro (per quanto io non metta in dubbio che il volume in questione possa essere valido ed interessante) è davvero qualcosa irricevibile, che mette in cattiva luce te in primis di fronte a tutte le persone qui dentro che la leggono, non so se capisci cosa intendo.
Io sinceramente non penso che te ne andrai dal forum a causa di questo episodio, magari ti prenderai una pausa, magari tornerai poi a scrivere più sporadicamente, ma non penso che te ne andrai.
Mi auguro però che tu possa riordinare le idee, venire a più miti consigli, imparare a controllare meglio la tua emotività e soprattutto essere più consapevole delle tue dinamiche interne senza lasciare che ti allaghino, offuscando la tua visione e facendoti perdere almeno parzialmente il controllo delle tue azioni.
Mi auguro davvero che tu possa chiarirti con @A_N e recuperare la sua (e nostra) stima. E soprattutto recuperare l’autorevolezza che fin qui ti eri costruito in forum con i tuoi contributi interssanti, spesso originali ed inediti (e che con questo improvviso terremoto secondo me ha un po’ vacillato).
Che tutto questo sia nato da un disaccordo sull’identificazione di un’anonima lavoratrice del porno dimenticata dalla storia per me è davvero assurdo ed inconcepibile. Attribuiamo la giusta importanza alle cose, i problemi al mondo sono tanti, non vale la pena di scannarsi per uno come questo. Impariamo anche a guardarci dentro in modo trasparente ad attribuire la giusta importanza al nostro ego. Che per quanto possa essere ferito, deve essere in grado di guardarsi intorno e capire cosa sta succedendo.
Se posso intromettermi, da persona che ha sì seguito la vicenda ma da una certa distanza (anche perché come ben saprete non scrivo spessissimo), trovo veramente allucinante che da un’inezia simile - perché di inezia si tratta, e su questo non ci piove - sia partito un tale putiferio.
Siamo su questo forum per confrontarci, divertirci, e nel mio particolare caso andare a scavare a fondo in certe nicche di film il cui doppiaggio italiano è stato a lungo tempo inesplorato. E siamo qui per farlo con decenza e rispetto dell’interlocutore.
Come già detto e già dimostrato dalle mie apparizione saltuarie, non scrivo qui spessissimo. Ma ho comunque abbastanza esperienza in altri posti per capire benissimo quando una persona anche oggettivamente esperta su tutti i fronti si sente ‘stagrandissimaminchia e risponde con un tono tale che è palese l’intenzione di trattare il suo interlocutore a mo’ di minus habens perché ne sa meno di lui, magari solo perché ha la “colpa” - se così vogliamo chiamarla - di essere al mondo da meno anni di lui. E posso assicurarvi che con @A_N, @Zardoz e chissà chi altri NON è stato assolutamente il caso.
Trovo ancora più ridicola la questione quando nello stesso topic si è menzionato di condizioni di salute cagionevoli della stessa diretta interessata (sono andato a rileggere il post della discordia e c’era uno che diceva di aver visto un profilo Instagram dove la si vedeva ingrassata, sola e con un tavolo pieno di medicinali… cercai pure io stesso però non trovai nulla, ma mi fido), diretta interessata che, sempre come è stato fatto capire nello stesso topic di quel passato non vuole assolutamente parlarne.
Se l’ho ben interpretato, ma penso di sì, concordo assolutamente col primissimo post citato da @Frank_n_Furter quando si dice che, per la pace di tutti (della Samuel ma tutto sommato anche della nostra…), certi misteri è meglio che rimangano irrisolti. Questo ovviamente a meno di un, parecchio improbabile direi, completo cambio di opinione della stessa Samuel riguardo al suo passato nel mondo degli hard.
Concludo dicendo che in questo posto mi trovo bene, e spero vivacemente che le controversie siano risolte il più in fretta possibile e che fatti del genere non si ripetano più o vengano stroncati prima di degenerare in una valanga simile.