Caligola - Io, Caligola (Tinto Brass, 1979)

per me è tanto sì quanto no. le impressioni sono tante, tutte contrastanti e si accavallano litigando tra loro e dovrò procedere per superficiali macro-argomenti, ma dico subito che in finale per certo mi tengo sulla corsia preferenziale per tutta la vita passata presente e futura e anche per l’eventuale prossima la laida semipornografica eccessiva kitsch-fellinista parafumettistica e al contempo quasi viscontiana versione guccioniana da 157’ che funziona proprio in virtù di un amalgama indefesso di guasti collassi difetti frane alogie. o meglio ancora, questa così come è a parte due dettagli funziona enormemente non meno, specialmente sul fronte squisitamente estetico, ma avrei tenuto altresì inalterati tutti i momenti che hanno scartato, la cui mancanza, inutile negarcelo, fa un gran rumore. a partire da caligola che affonda nerva nel suo stesso sangue dentro la vasca. scartare questa sequenza è stata la più infelice sbagliata e criminale delle scelte narrative, perché come già detto ci precipita in media res sulla follia, l’imprevedibilità e la pericolosità del personaggio.

in linea di massima, l’impressione più forte che ne ho tratto (ovviamente opinabile) è che sembra concepita apposta per fare un figurone a cannes e che questa sia la versione primigenia della prima uscita italiana (come la spacciano le didascalie iniziali) o che sia la più vicina possibile a come l’aveva in mente brass, checché se ne proclami io non sono disposto a farmela raccontare. è troppo decaffeinata e a zero zucchero, al punto tale che lo stesso caligola sembra tutt’al più un eccentrico e clownesco zuzzerellone anziché un pazzo scotennato: via quasi tutto l’hard, da una parte ne alleggerisce anche considerevolmente i momenti più violenti e dall’altra appesantisce ed espande quelli che erano meno crudi nella vs ita; la soppiantata ost d’epoca (quella moderna è pur bella, va detto) lo rende esteticamente più uniforme e compatto e ritmicamente più snello (la prima ora vola che non ci si accorge) ma perde quasi totalmente in dirompenza weird-scabrosa-funebre-malsana e laddove si cerca di mantenerla rientra comunque nell’ottica dell’autorialità più farfallona e ruffiana - ci sono anche diversi reels perché ho notato che cambiano pure i dialoghi in alcuni punti (si veda quando schiaffeggia in pubblico drusilla, dove incompetent è sostituita con amateur [in italiano era tu sei un mostro e solo le numerose libertà che si prese l’adattamento ai dialoghi e l’intonazione forzatamente additiva data ai personaggi meriterebbe capitolo a sé, dato che le timbriche di mcdowell son quasi tutte in levare]: si tratta evidentemente di due differenti takes). un gonflage così preciso, disinfettato e tirato a lucido non avrebbe sicuramente indotto al sequestro e allo scandalo neanche nel 79 e non mi stupisce che sia stato encomiato da mirren e mcdowell che avevano sempre ripudiato ogni altra versione. chi vede questa versione per la prima volta rischia seriamente di ritrovarsi a concludere col classico mbè? tutto qui? che cementa le aspettative create da troppo scandalo urlato. quindi questo è il caligola come se l’è sognato negovan peccando di superbia nel credersi dentro la mente di brass, ma brass lo si individua più facilmente nelle versioni precedenti.

comunque da un recupero di 92 ore di negativi inutilizzati mi aspettavo sicuramente molto di più, ce n’era quanto bastava a trasformarlo in mini serie tv e non il gran poco extra che si vede (che per carità, merita ripeto)

ciò detto le scene aggiunte (quasi tutte convogliate nella parte finale) meritano tanto, ma così come l’hanno rielaborato diventa davvero tutt’altro film, ingiudicabile rispetto alla memoria che si ha del precedente.
l’applauso più grande va al restauro della scena almighty caesar says, che per cesure e scelte dialogiche nelle versioni italiane era davvero incomprensibile. ma anche quella delle teste delle statue prima sostituite e poi disperatamente massacrate a martellate in un zuccheroso bianco lunare da sogno lascia incantati.
un altro dettaglio che ho ADORATO, assente da praticamente tutte le versioni, è quello del look on camera di mcdowell quando impone il belato, chiamando in causa anche noi spettatori, che rimanda alla parabasi iniziale di alex in kubrick.
anche quella di caligola che consulta longino palleggiando in cima agli scaffali chiarisce finalmente perché nella versione italiana chiosa con “per forza poi la vita è così noiosa!” tirandogli la palla in faccia.

insomma a scanso di equivoci nell’insieme è sempre un gran bel vedere, sarà anche l’HQ/HD che rende i colori bombatissimi come mai li si erano visti, la fotografia risaltata nei più microscopici dettagli, specie quando vengono usati fumi e incensi colorati, il coté pittorico dei campi lunghi insistentemente privilegiati (assieme agli aplomb aerei dall’alto) sin da renderlo un bric-a-brac di tableau vivants - nella sporcizia dei precedenti si perdono anche dettagli incredibili come quello del volto di mcdowell pittato da donna quando si reca al bordello!

purtroppo (e qui parto con le dolenti note) l’eccessiva qualità dell’immagine può anche creare danno e risalta pure il fake di alcuni f/x, primo tra tutti quello della finta pancia gravida di cesonia quando balla per incitatus, che risulta marcatamente posticcia e di diversa nuance rispetto alla sua pigmentazione, come anche il blooper di o’toole che respira ancora post-mortem ben 4 volte!

il buuuu più lungo e altisonante va a tutto quel che è stato messo all’angolo, anche scene di contorno-raccordo come quella dove caligola esasperato dai troppi decreti da sigillare li timbra andando a doppia tripla quadrupla velocità anche orale ripetendo crap crap crap garbage garbage garbage! - è un momento al quale sono particolarmente affezionato, sia perché descrive perfettamente la sua insofferenza verso la legge la burocrazia il senato il popolo e chi deve rappresentarlo, sia perché è una tra quelle che più risalta la mostruosa bravura di mcdowell

e poi chiaramente un infinito BUUUUU! a tutto decibel è riservato a tutti gli eccessi mancanti, non solo hard o violenti (non mi va comunque giù l’ammorbidimento del babycidio o lo scarto del finale con incitatus scalpitante davanti a tutti loro morti): dell’accanimento su proculo si è già detto (ma se non altro si chiarisce rispetto alla nostrana come fa a sverginarlo: nella vs italiana è impensabile sperare di capirlo) ed è un reato contro il cinema aver espunto tre buoni quarti di quella bomba di pansessualità che è l’orgia finale (dove viene anche manifestato a chiare lettere il malcontento di longino e cherea, coi suoi primi germi cospirativi); ma quel che personalmente più me li ha fatti cascare sotto la sedia è stato elidere tutta la scena (quasi una coreografia tanatologica) del caligola che si dispera dopo la morte di drusilla, arrivando fin quasi a bombarsela da morta e devastando la stanza e la statua di iside (ho anche notato che hanno rimosso il breve cenno di silenzioso e allarmato diniego che fa caricle per dargli a intendere che non c’è più niente da fare). ecco, qua mi sono proprio girate a elica, perché è stato amputato quello che è forse il passaggio più lirico ed emozionante del film, oltre che uno dei più scabrosi.

va pur detto che a fronte di tutti gli eccessi snaturati, l’ultimate cut (ma sarà davvero l’ultima? io scommetto proprio di no) ne recupera due davvero oltre l’incredibile, specie per i tempi che corrono: una è la notevole masturbazione con la testa decapitata, l’altra - rodar tieniti forte! - è il ciuccio che le cortigiane offrono da poppare ai neonati: si vede per nemmeno due secondi e bisogna avere l’occhio allenato che scavalca prospetticamente i personaggi principali, ma insomma ecco (si consideri che in campo lungo per un secondo circa si vede anche mentre lo hanno in bocca!!):

non ricordo se era presente e così manifesto anche nella versione da 157’, ma direi proprio che questo si chiama farsi decisamente perdonare di tutti i restanti eccessi sacrificati :smiley:

confermo infine in via definitiva la presenza di louis ecclesia nel film: lo si vede chiaramente a più riprese nella scena (anch’essa prolungata e modificata da una parte, ma smozzicata dall’altra - vien tolta la mezzosoprano che sfotte a colpi di gorgheggi lirici caligola in lutto) di caligola negli inferi luttuosi, in mezzo alle plebl, ed è pure vestito esattamente come kirk!! sembra proprio venire dal futuro, vedere per credere! sono a questo punto arcisicuro che è sempre lui il nano con maschera d’oro da tragedia attica che nella mega-orgia della vs guccioniana viene coinvolto in una doppia fellatio con ingoio.

a chiudere, vorrei infine chiedere a @Kakyoin se in rete c’è modo di visionare la ahinoi mancante scena di giove-zio paperone.

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