I desideri erotici di Christine (Una vergine tra i morti viventi), la cui protagonista, Christine appunto, non ha nessun desiderio erotico; difatti quando si sveglia nuda nel letto e trova la provocante Carmencé mezza spogliata, la ragazza si copre subito e fa capire gentilmente se la donna può uscire dalla stanza; nel lago invece mentre nuota nuda si accorge che un ragazzotto caccia via due guardoni e subito si riveste senza provarci col giovane.
No, non diventa principessa perché non è Heidi.
Ma non contenti hanno scientificamente falsato anche un poster e la pubblicità spacciando il film per un episodio mai trasmesso in TV e mettendo Heidi in primo piano:
Filmetto televisivo (titolo originale Terror on the 40th floor) che si svolge tutto dentro un appartamento:
Qui invece fu proprio la produzione a barare. Il film viene ricordato soprattutto per il celebre poster ma nel film la scena non c’è:
A dispetto del titolo l’insegnante non va in collegio ma in un istituto religioso dove gli studenti, tutti i maschi, presenziano solo durante le ore di lezione:
E senza mettere altri manifesti anche altri film del filone hanno un titolo che non corrisponde al reale contenuto. L’insegnante non balla con tutta la classe (nella scena della gara balla con un solo studente che tra l’altro è controfigurato malissimo), l’insegnante non va al mare con tutta la classe (si aggrega un solo studente) e la liceale non seduce i professori limitandosi a quello più giovane e bello di cui rimane anche incinta.
È un thriller puro e non ci sono violentatori. E Brigitte rimane sempre vestita…:
Titolo tre volte truffaldino: non ci sono violenze carnali, non ci sono vergini e non ci sono morti viventi:
Forse misero la parola Savana per attaccarsi al successo di Savana violenta altrimenti non si spiega. I vermi carnivori vengono in realtà da Savannah in Georgia:
Ma se loro erano sempre 4, andó sta er quinto matto?
Uno potrebbe pensare che si potrebbe trattare di Michel Galabru o Michel Serrault… ed invece no… visto che nei primissimi films lo erano, c’era con loro Louis Rego poi sparito e riapparso tra gli anni 80~90
A Cagliari il film di franco uscì in sala con divieto ai 14 nell’89. Si tratta più banalmente di una malatraduzione della parola predateurs.
Sei per caso in grado di recuperare la data esatta dell’uscita cagliaritana?
purtroppo no (ma posso provare a chiedere a chi è abbonato all’archivio), però ricordo che ritagliai il flanetto, se non ricordo errato verso la fine dell’estate
…e non dimentichiamo l’affaire minouche!
per chi non ha anima di spizzarsi tutto il thread, nel film de quo, notti peccaminose di una minorenne, oltre a non esserci alcuna pornodiva col moniker minouche, non esistono punto minorenni peccaminose protagoniste e il film si svolge interamente di giorno
Filmetto francese in cui Sordi appare per non più di cinque o sei minuti. Lo stesso attore, che non ne andò mai fiero, ne chiese il sequestro reputandolo una truffa nei confronti del pubblico. Da notare che il manifesto sotto, sicuramente una riedizione, lo fa diventare protagonista assoluto e per di più inserendolo in un contesto inesistente che ricorda, invece, l’episodio con Monica Vitti in Il disco volante.
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In questo caso non solo hanno riciclato il secondo titolo dato a Non si deve profanare il sonno dei morti, ma ne hanno riprodotto anche parte del manifesto dimenticandosi, addirittura, di cambiare i crediti!
Per quanto riguarda “La casa” hanno messo in locandina la casa di Psycho mentre per “La casa 7” (House III) ha in locandina sempre la casa di Psycho ma con immagine speculare.
Tra l’altro quella del film di Raimi non è neanche una casa, intesa come villino, ma una baita. Riguardo il disegno del manifesto è possibile che al cartellonista (Sciotti?) dissero: ‘fai il disegno di una casa maledetta’ senza sapere altro del film. Ma almeno è un disegno originale.
Di questo tipo di “truffe” effettuate dai distributori italiani ne esistono a centinaia. Una sottoclasse molto nutrita è costituita dai titoli dei film cambiati abusivamente e senza autorizzazione. Se si sfogliano i carteggi ministeriali ci si imbatte in numerosissimi casi di sanzioni (anche severe) e persino di sequestri dovuti a queste pratiche truffaldine di cambio-titoli.
Uno dei casi più curiosi di titolo cambiato abusivamente è quello di FRANçOISE E EMANUELLE LE SORELLINE, cambiato repentinamente in EMANUELLE E FRANçOISE LE SORELLINE per riportare in primo piano il nome EMANUELLE e sfruttare il grande successo dell’appena uscito EMANUELLE NERA di Albertini. Richiamato dal Ministero, il produttore Massaccesi dichiara candidamente che si è trattato di un… errore di stampa di alcuni materiali pubblicitari ![]()
Titolo azzardato per i primi anni sessanta che nasconde in realtà un gialletto iraniano anche se il disegno del manifesto lo fa sembrare un film Hammer. I nomi degli attori e del regista sono stati inglesizzati e pare che sia impossibile arrivare a quelli originali di cast e regista oltre che al titolo ovviamente (ma magari qui c’è qualcuno che lo sa):
Scusa, non ho afferrato: il manifesto di Frogs sarebbe una cine-truffa perché nel film non si vede una rana con una mano umana in bocca, come nel manifesto? ![]()
Negli anni 80, Ciak riportò il caso di un cinemino che aveva ri-titolato Ladyhawke come La Leggenda della donna-falco o una roba del genere.
A Napoli, mi pare. Il gestore della sala sul manifesto, per coprire appunto “Ladyhawke”, ci mise una toppa con su scritto “La leggenda del falco”. Roba da matti…![]()
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