Go Home - A Casa Loro (Luna Gualano, 2018)

Ancora una volta il King ci ha visto giusto.

Pur avendo amato in gioventù il genere zombie movies ormai da anni non lo frequentavo più, perché davvero ormai non ha più nulla da dire. Gli archetipi sono stati rivisitati sotto tutte le salse, in chiave ironica o drammatica, rimodernati in base alle nuove tecnologie e riscritti secondo i ritmi di fruizione odierni… Ma ormai, anche quando mi è capitato di vederne qualcuno davvero bello (penso ad esempio a Train to Busan) la visione non mi dava più gusto, c’era in sottofondo una sensazione di stanca, come dire… ne avevo abbastanza di minestra riscaldata!

Ed invece questo Go Home riesce a dare nuova linfa al genere, spostando il focus sulla chiave politica del messaggio, sottraendo importanza a sbrindellamenti antropofagi vari e riportando al centro il meccanismo che La notte dei morti viventi aveva messo in atto: la metafora. Ecco che in questo film l’invasione zombie cessa di essere una folgorante baracconata fine a sé stessa e ritorna a costituire un pretesto per raccontare una problematica sociale che genera spaccatura e odio “di classe” (se ancora questo termine può essere utilizzato). Insomma, lo zombie movie torna alle sue origini e ritrova una valenza politica (in questo caso addirittura militante).

Ed è per tale motivo che il film ti lavora dentro e occupa spazio nei tuoi pensieri anche nelle ore successive alla visione, perché il focus non sono le poche (seppur ben fatte) sequenze coi mostri ma le dinamiche interne al centro di accoglienza ed il confronto tra questa comunità eterogenea ma a suo modo solidale e chi invece ha per valori l’individualismo e la sopraffazione.

L’inaspettato svelamento finale del vuoto valoriale di Enrico (non dico oltre per non spoilerare, chi vedrà capirà) mi ha ricordato da vicino l’amoralità del personaggio del sindaco interpretato da Fernando Sancho in La cavalcata dei resuscitati ciechi.
In entrambe i casi figure prive di scrupoli, capaci di compiere il gesto più infame pur di salvare la propria vita.

2 Mi Piace