Ci sarebbe l’horror svedese del 2008 Lasciami entrare.
Il romanzo da cui è tratto è molto esplicito nel dire che l’uomo che accompagna la vampira Eli è un pedofilo e che l’aiuta in cambio di sesso. Tra l’altro, Eli non è una femmina ma un maschio castrato.
Il film è senz’altro più ambiguo, ma non serve un grande sforzo d’immaginazione per capire che il legame tra i due è decisamente “anormale”. E con buoni occhi si coglie il fotogramma dell’inguine mutilato di Eli.
Il remake americano con Chloe Grace Moretz (Blood Story) non l’ho visto.
Infatti ci terrei a precisare: non è che quello di Risi sia un film “pedofilo”, ovvero che giustificherebbe/ invoglierebbe alla pedofilia. E’ una storia che tratta questo tema, in maniera delicata e a me ha fatto una certa impressione proprio per quello. Non cerca di fare la morale o, viceversa, di buttarla sullo scabroso a tutti i costi; mi turba la normalità dell’insieme, il fatto che Calà a un certo punto inizi a corrispondere invece di dirle “ma tieni 'sti spicci e comprati un gelato, per piacere!” Ti fa pensare a quanto sia facile trovare persone che si considerano normali e poi realizzano di sentirsi attratti da una bimba di 11 anni… magari è uno shock per loro in primis.
Mi viene in mente C’era una volta in America quando l’amica di Noodles & C se la faceva con l’agente di polizia e immortalato e ricattato dalla banda con tanto di foto, a quanto pare non era neppure maggiorenne…
Chiedo scusa ad A.N., ma visto che mezza discussione è andata un po’ in vacca, allora come non citare il mitico Pio Pio che va a letto con la Brigliadori (slurp) in Rimini Rimini
Ci sarebbe anche Il Profumo della signora in nero. L’amante nella mamma della protagonista manifesta un che di predatorio anche nei riguardi della bambina, da quel che si deduce nei flashback…
Segnalo ancora Al piacere di rivederla di Leto. C’è un laidissimo Bonacelli che mette la mano sul pacco di un ragazzino (ma non penso sia sotto i 14 anni d’età) ed uno dei borghesi ricchi è proprio un pedofilo per sua stessa ammissione (Tognazzi lo becca seduto su di un divano con accanto una bambina vestita, niente più come concessione allo spettatore…)