In uscita in dvd il 19/3 per la Filmauro(fonte dvd-store) questa bella commedia pozzettian-mogheriniana che a quanto mi consta era finora inedita in versione digitale da noi (mi sembra non sia uscita neanche con la collana della Fabbri).
ottima notizia, sia per la scelta del titolo sia perchè ad editarlo sarà la Filmauro che fino adesso ha sempre proposto master di buona qualità e integralità.
Splendida notizia, un gran bel film che ci mancava in tanti: speriamo in un’ottima edizione, del dvd, con extra interessanti…
…ti confermo ch’è inedito, in Italia, in dvd…
Diciamo quasi sempre o, se si preferisce, abbastanza spesso e (ad esempio): ottimo “Hannibal” ES, Amici miei (primo film) cut e Amici miei atto III così così come video (extra assenti, nella predetta trilogia, ma anche in tantissimi altri titoli in dvd a disco singolo)…
Speriamo solo che non accada come successo in passato per altri titoli Filmauro (Valdez il mezzosangue,The Valachi papers,La mazzetta)che la data di uscita del titolo in questione venga posposta anche di mesi.
Finalmente visto nella versione vhs… non male, appartiene decisamente al primo periodo pozzettiano, ma a differenza di altri suoi film di quegli anni questo fa pure ridere, il che non è un dettaglio. Ci sono vari attori che c’erano pure in Amarcord se ho visto bene… oltre a Magali Noel c’è pure il professore col mega-riporto ed il custode dell’albergo col nasone (non chiedetemi i nomi).
Grazie della dritta, mi informerò meglio
Io sono ignorante di commedie, è una richiesta fattami e mi sono fidato che il film fosse effettivamente quello
Cmq Paolo Barca…a sto punto lo guarderò per il nudo integrale di Pozzetto…potrei anche farmici lo screensaver del pc
sbalordisco che questo film totalizzi così pochi interventi, trattandosi del miglior pozzetto di sempre. senza contare che è davvero una torta multistrato: mogherini si commistiona senz’altro con molto fellini, ma trova a più riprese spazio per l’antistatalismo di ferreri, il polemico anarco-surrealismo di arrabal, l’insurrezionismo linguistico del primo brass, lo sperimentalismo che precorre quello pubblicitario degli 80’s, la malinconica delicatezza di magni e di comencini. libertari e repressi, puri e malfidati, libertini e bigotti, giocano a dame e cavalieri rendendo spuria e invisibile la volgarità. prima della pioggia sul pineto, un pozzetto (che ricorda più un giovanissimo freak antoni e in fase non ancora macchiettistico-bambascionesca) che da vero pedagogo punkettone si infischia dei paramenti della didattica e sovverte quelli della pedagogia, precorrendo di taglio il weir dell’attimo fuggente e risi (e in una scena, la memoria va pure al cronenberg di crash) tra bambini che domandano di minchia e orgasmo e bambine che si credono primipare per un bacio sulle labbra, in un film che sembra non curarsi granché di voler essere una commedia e proprio perciò centra il bersaglio. un film che non si accontenta solo di intrattenere facendo lo strapparisate e che non perde mezzo grammo in contemporaneità ma che oggi potremmo giusto sognarci dopo una sbronza di tequila, anche solo per l’isteria con la quale verrebbero accolti i primi minuti. dopo, sia il cinema di mogherini che quello di pozzetto non saranno mai più gli stessi. assolutissimamente da disseppellire.