Sputnik (Egor Abramenko, 2020)

1983: Un orbiter Sovietico con a bordo due astronauti si schianta a terra, l’unico sopravvissuto apparentemente non è da solo.

Trailer (spoiler)

Un bel regalo da parte di Mamma Rai, lo trovate pronto e disponibile sulla app di cui sopra.
Finalmente i russi tornano a fare dei bei film di fantascienza e non poteva esserci mossa migliore che ambientarlo in piena USSR, tra brutalismo architettonico, gerarchie e l’opprimente burocrazia del partito, ribadisco che l’ambientazione temporale è davvero notevole, se vi è piaciuto Chernobyl da quel punto di vista non rimarrete delusi.
Il film per quanto prende a volte spudoratamente qua e là, riesce comunque a brillare di luce propria, grandi debiti soprattutto con The Arrival.

La cosa schifosamente ridicola che nonostante il film sia perfetto, è già annunciato un remake statunitense, davvero ridicolo:

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Me l’ero visto passare sotto gli occhi la sera che l’hanno programmato su RAI 4 ma non mi ero fermato a seguirlo perchè il ritmo mi sembrava non adatto alla mia distruzione psicomentale di fine giornata lavorativa.
Grazie alla segnalazione di @SWAT , inappuntabile se non ci sono monster trucks di mezzo, l’ho recuperato ieri sera su RAIPLAY e confermo che è un gran film per i motivi già sviscerati dal generalissimo. E’ vero che mentre lo guardi ti viene da fare il gioco del “da dove l’ha preso” ma il film ha comunque una sua intensità che supera alcuni dei modelli di riferimento.
Sarà anche che ormai i miei occhi e la mia testa sono stati affaticati da troppi film fanta-horror USA con turbo-ritmo ma un film di questo genere, con una pacata lentezza che non diventa mai noia, ti fa gustare ancora meglio la vicenda.

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