In un paesino di provincia statunitens i bambini di una classe cominciano a sparire misteriosamente…
Il regista Zach Cregger, non ci aveva deluso col suo Barbarian, il trailer e il cast promettono bene, in arrivo l’8 agosto.
In un paesino di provincia statunitens i bambini di una classe cominciano a sparire misteriosamente…
Il regista Zach Cregger, non ci aveva deluso col suo Barbarian, il trailer e il cast promettono bene, in arrivo l’8 agosto.
Non male, più originale del precedente Barbarians (che dopo un inizio interessante si perdeva in roba alla francese anni 2000), persino divertente. Il mistero è un po’ un pretesto per raccontare le vite di una cittadina americana, un po’ alla Lone Star ma non altrettanto capolavoro.
Un po’ troppo hype mi ha rovinato la visione, è comunque un film riuscito, da vedere.
nono piano col plurale majestatis, a me aveva deluso eccome. quindi già solo per questo con weapons ci vado a freno a mano tirato. ce l’ho in panchina da settimane perché in non pochi hanno tracciato parallelismi con longlegs, altra pellicola che signorepietà! e ciò mi ha quasi tolto del tutto lo slancio. boh, visto che siete freschissimi di visione confermate la parentela?
Non c’è paragone, Weapons è molto più riuscito nonostante non sia un capolavoro.
la buona notizia è che effettivamente i paragoni con longlegs che ho visto sparpagliati in giro sono tutti tirati per la giacca e tolta qualche epidermicità le convergenze con quel film sono rarefattissime. se vogliamo sommarne un’altra di riporto altrettanto buona è che non è un horror a tesi, non ci sono metafore spinte che devono per forza sbraitare la loro - e se sì cregger è abile nell’occultarle a modo.
la cattivissima notizia è invece che cregger si mette in testa di girare un elevated horror coi modi e i tem(p)i di altman, anderson, del primo inarritu o di tarantino (che volendo giocare di filologia, hanno il loro capostipite nel kubrick di rapina a mano armata) mescolando ellissi e coralità a strafottere con gran maestria ma venendo meno a quelle che dovrebbero essere le proprietà base di un horror: intimorire, inquietare, disturbare, impaurire, spaventare. riesce però a incuriosire, anche se i più sgamati capiranno tutto quel che c’è da capire entro e non oltre mezzoretta.
abbiamo però in dirittura d’arrivo un’altra buona notizia, ed è che nell’ultimo quarto d’ora il nostro si ricorda che al fondo sta dirigendo un horror e gli parte finalmente il tappo, scatenando un bordello non indifferente che ha tutte le tonalità e le vivacità di una festa pagana. però ricordate che per arrivarci dovrete pazientare 105’, 3/4 dei quali sembrano tutto fuorché horror, a meno che non vogliamo parlare, come annotava @Kakyoin, di orrore della provincia americana, che è poi da sempre la bascula di stephen king e anche qui diremmo che cregger non s’è tirato fuori alcun coniglio nuovo dal cilindro. senza contare che da un punto di vista antropologico a king non gli allaccia manco le kickers, dato che sembrano interessargli più le situazioni satellitari e come inanellarle che non i personaggi, trattati tutti in senso lato. comunque sì, meglio di barbarian, non ci piove, quindi promosso con la speranza che il prossimo sia ancor meglio di questo.
media matematica? buono, sì, ma zach deve smetterla di trattare l’horror in maniera così snobish e autoriale tirandosela a mille.
Un ottimo film con inevitabili imperfezioni sulle quali passo sopra senza fatica.
Concordo sul fatto che sia più riuscito di Barbarians ma anche questa volta ho gradito di più la parte mistery iniziale che quella horror successiva. Questa volta però la componente de paura è più solida per cui finisci il film con un buon grado di soddisfazione.
Cregger è un buon regista ed alcune soluzioni visive mi sono piaciute parecchio. Il montaggio ad incastro non è una novità ed anche alcuni passaggi sono altamente prevedibili come la presenza della zia in cantina quando Brolin cerca al buio suo figlio.
Nonostante questi peccati veniali, un film che magari ce ne fossero.
P. S. : Longlegs non può neanche portare il caffè a questo Weapons.
Bello! Sono riuscito a vedermelo spoiler free e me lo sono davvero goduto, una bellissima ambientazione, un buon cast, il film gioca e ruota tutto attorno al mistero, di una trama che si tesse poco a poco con l’evolversi del film.
Finale davvero liberatorio ![]()
Leggo sul WEB, che la “posa” della corsa dei bambini in fuga è presa paro paro dalla foto della povera Phan Thi Kim Phuc nota al grande pubblico come “Napalm Girl” premio Pulitzer 1972.