SanPa: luci e tenebre di San Patrignano (Netflix Mini Serie TV, 2020)

Allucinante questa mini serie tv di Netflix, di cui ho appena terminato di vedere il primo dei cinque episodi dei quali è composta: del fondatore che personalità ambigua o, se preferite, ambivalente che ne esce fuori…
…tantissime le immagini di repertorio, al riguardo, ivi compresi estratti di speciali televisivi…
…mi piacerebbe avere, all’uopo, qualche testimonianza tratta dai ricordi (anche indiretti) dei molti utenti romagnoli di questo forum… :writing_hand:

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Ho iniziato a vederla proprio ieri sera, Muccioli lo hai descritto alla perfezione con “ambiguo”, è quello che sento dire di lui sin da bambino, non so quale sarà il ritratto finito offerto dalla serie di netflix, ma questa è l’immagine che si ha di lui da queste parti, a quei tempi il recupero di ragazzi in difficoltà era suo modo una missione che in molti avevano intrapreso, qui in zona ci furono tanti personaggi che parallelamente seguivano quel percorso, tra cui il Mitico Don Oreste Benzi o quella ciarlatana di Mamma Ebe, qui in zona spuntavano mini città/comunità come funghi, tra cui cito anche i Ragazzi del Lago coi quali il nostro Mario Gariazzo ha girato il film Che Meraviglia Amici… e chissà quante altre che non conosco. Ok, sto divagando.

Tornando a noi, San Patrignano è attualmente un posto pulito e rispettato, al di là di quello che si racconterà nella serie, ci sono capitato più volte per lavoro e per diletto, dato che hanno una delle migliori pizzerie in zona, producono ottimi vini, allevano cavalli, l’idea passandoci davanti è quella di una comunità sana, che si è riscattata del suo trascorso.

Personalmente conosco Walter Delogu, il suo bodyguard che poi la figlia indirettamente la conoscete tutti, si si, il papa’ di Andrea Delogu, la conduttrice di Stracult, se a qualcuno può interessare ultimamente ha pure scritto un suo libro biografico:

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Visto ieri a tutta callara

Penso rimarranno delusi quelli che si aspettavano la santificazione di questa esperienza (tipo il perfetto idiota roscio), ma pure quelli che si aspettavano le demonizzazione assoluta, perchè trovo che il racconto sia abbastanza equilibrato, ed è una delle cose che ho trovato più piacevoli della serie

L’altra è che si basa su filmati di repertorio cuciti assieme alle testimonianze di una serie di personaggi comunque interessanti che raccontano la propria parabola, fino a che uno se si vuole fare la propria idea se la fa senza che sia la serie a mettertela in testa o in bocca

Tutta la storia anche se a sprazzi me la ricordavo abbastanza, e devo dire la mia percezione personale non è cambiata particolarmente dopo la visione

Mi è restata una sorta quasi di soddisfazione nell’ascoltare personaggi, come il giornalista o il gip, che in quegli anni hanno svolto il loro lavoro in modo civico e anche appassionato senza apparenti particolari scorciatoie, e mi da soddisfazione perchè in italia qualcuno ce ne è ancora così

Ma pure mi è restato anzi è pure aumentato in modo esponenziale il profondissimo disagio che provo per queste comunità, movimenti e aggregati di umanità a suo modo disperata che quasi sempre ruotano attorno a una figura forte e carismatica, e c’è poco da dire, Muccioli comunque carisma ne aveva a tonnellate e capacità di usare i media ben superiore a chiunque del periodo

Poi sì, che io sappia anche io San Patrignano è diventato un posto “normale” o quasi, forse non è accreditato e integrato al 100% con il SSN ma a parte l’autofinanziamento con le attività e le donazioni credo si mantenga anche con le normali interazioni con il servizio sanitario stesso come qualsiasi altra comunità

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Viste la seconda e la tremenda terza puntata, iniziando la visione della quarta…
…condanno, senza appello, le violenze psichiche e fisiche delle quali si è ivi tristemente parlato ovviamente del tutto inaccettabili…
…amaro quel popolo che ha bisogno di eroi, ho visto soltanto vittime due volte… :cry:

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Divorata ieri interamante e, non contento, mi sono sparato un video di 3h30’ circa di Red Ronnie (Totalmente rincoglionito e uscito di testa) che demoliva a spada tratta il lavoro di Netflix che, per quanto non sia verità storica universalmente riconosciuta, porta alla luce dei fatti che poi ognuno è libero di approfondire ulteriormente.
La serie a me è piaciuta molto, e mi ha invogliato a documentarmi ancora.

Personalmente penso che Sanpa dopo le prime centinaia di ospiti sia leggermente (e fisiologicamente) sfuggita di mano ma che abbia aiutato migliaia di persone a svoltare sia agli occhi di tutti. Sicuramente ha avuto il merito di affrontare un problema che tutti o quasi facevano finta di non vedere.

@SWAT Andrea Delogu è la moglie di Libbano Francesco Montanari, scoperto stamani.

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Sono all’ultima puntata, la quinta, e mi pare (a ragione) che (nella serie) le tenebre prevalgano (ovviamente) di gran lunga sulla luce (pochissima, in verità): santoni, sedute spiritiche, stimmate, manodopera a costo zero (per attività economicamente proficue) per molto tempo dopo le cure, percosse, segregazioni (con o senza catene) in luoghi terribili e per nulla rispettosi dell’essere umano, un effereato omicidio con pestaggio ed abbandono salma in zona campana, uno strano suicidio, atteggiamenti da star tipici dei leader di sette esoteriche (e non) americane…
…leggete, con attenzione, cosa dice anche la Moratti cercando di spostare l’attenzione altrove: San Patrignano, Letizia Moratti: «La serie Netflix SanPa un’occasione persa»- Corriere.it :astonished: :shushing_face: :thinking:

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Terminata ieri sera la visione… e nonostante tutto quello che ho scritto sopra e la mia indole curioso-investigativa, non avevo mai approfondito la storia.

Una docuserie veramente coi fiocchi, guardatevi negli “extras” di cosa c’è dietro la realizzazione, la apprezzerete ancora di più, c’è anche Carlo Giuseppe Gabardini, ne ha fatta di strada da quando faceva l’hacker ne Il Cartaio.
Un lavoro minuzioso, enorme, pignolo e i risultati si vedono, la cosa che ho apprezzato di più l’imparzialità narrativa, c’è anche sul tubo, lo linko qua:

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Non a caso nei titoli di coda viene mostrato l’elenco delle persone che hanno “declinato” l’invito a partecipare al documentario, è il primo nome che leggiamo.

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Sia chiaro a me Muccioli non è mai piaciuto, neanche quando era una delle persone più popolari e influenti d’Italia, per quanto fossi un bambino ricordo i classici collegamenti in tv per Natale o Capodanno che mi mettevano un grande disagio e pure disgusto, e la serie non ha spostato di una virgola il mio modo di pensare complessivo sulla cosa

Poi qualche fatto c’è

Che alla fine degli anni '70 l’eroina aveva inondato l’Italia e che lo Stato italiano per molti anni non ha voluto o saputo fronteggiare in nessuna maniera questa cosa è innegabile, lasciando di fatto campo libero a qualsiasi iniziativa singola

Un altro fatto abbastanza incontrovertibile è che anche chi non era coinvolto direttamente con il tossicone in casa era assolutamente favorevole all’esperienza di San Patrignano non per carità cristiana, ma per il fatto che toglieva gli zombie dalle strade e dalla vista

poi ovviamente ci sono gli aspetti soggettivi

Il più importante è definire il concetto di recupero e disintossicazione, per me sarebbe il restituirti un cervello e reinserirti (o inserirti se non ci sei mai stato) in una società con tutti gli annessi e i connessi compresa la possibilità di tornare a sbagliare, ma per molti non è così e meno che mai lo era per Muccioli

il quale Muccioli pur nella oscurità della sua vita precedente credo fosse mosso da buoni propositi e buona fede, e come tutti o quasi a un certo punto, forse anche molto presto, si è creduto cristo in terra e superiore a ogni legge terrena e autorizzato a condizionare le scelte dello Stato italiano quando finalmente ha messo a fuoco che il problema esisteva

E così è andata

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io no, non ci credo, profitti e businness soltanto senza se e senza ma… :writing_hand:

Megalomane, è il minimo che si possa dire, la “macelleria” punitiva (dai pestaggi con danni a costole-vertebre e/o crani fracassati di botte, a salire sino ad un barbaro omicidio) no si è creata da sola così come qualcuno avrà assoldato certi picchiatori professionisti avanzi di chissà quali lidi… :thinking:

Da cui, perdonami il bisticcio di parole, il de cuius esce (incontrovertibilmente) con le ossa rotte… :writing_hand:

Nessuna indulgenza, infatti, non la merita assolutamente… :shushing_face:

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Innegabile, non ha tempo per badare a suo figlio, ma ha tempo per girare l’ Europa a comprare “ronzini” da L. 300.000.000
E quello che da queste parti si è sempre detto di lui, rimanendo in tema ippico, è che ha trovato il cavallo giusto da cavalcare.
Poi che col tempo ne sia venuto fuori qualcosa di buono è altrettanto innegabile, che abbia tolto ragazzi dalla strada, ad alcuni abbia dato una vita e una via, ma con danni collaterali che si sarebbero potuti evitare.

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Eppure no, io non sono d’accordo su questo, perchè mi sembra una lettura troppo semplicistica e superficiale

nonostante il vorticoso giro di soldi che c’è stato dietro San Patrignano, e da soli i Moratti ce ne hanno buttati dentro una cifra pazzesca su cui tantissimo di parallelo ci sarebbe da dire, quanto meno Muccioli senior non faceva una vita particolarmente agiata, certo la villetta ce l’aveva però sempre là dentro, e come rivelato nel finale che non spoilero casomai i vizi nascosti che sono stati pietosamente coperti di Muccioli erano altro

no io non penso che i soldi e il business siano la questione centrale della vicenda, o se lo sono non riguardano Muccioli ma casomai di chi progressivamente ha preso in mano la gestione di tutta la questione

il problema centrale è tutto ciò che l’opinione pubblica in primis ha concesso a Muccioli di fare

dagli abusi edilizi in serie che San Patrignano ha fatto senza che nessuno potesse muovere un dito, ai pesantissimi condizionamenti sull’attività di contrasto alle dipendenze che hanno portato all’infame e scellerata legge Iervolino, passando ovviamente alle sostanziale impunità per la morte di Maranzana e agli altri suicidi molto discutibili

Quello cazzo è il punto centrale, è il potere che giorno dopo giorno si fa più massiccio, si dice che comandare è meglio che fottere ed è inesorabilmente vero, è il problema non è quando uno accumula soldi, è quando riesce a influenzare pesantemente la vita delle persone e di una società

la storia dei cavalli non è una questione di business perchè coi cavalli di norma ci si perde, è più la decantazione di un cruccio personale di Muccioli che gli piacevano i cavalli e si è sentito autorizzato di fare il cazzo che gli pareva violando leggi e anche etica solo per soddisfare il suo cruccio, e l’opinione pubblica tutto ciò glielo ha immediatamente perdonato, questo è il punto di riflessione che mi ha spinto a fare questa serie

perchè poi la storia di queste comunità/movimenti puntualmente si ripete, e pure su questo ci sarebbe tantissimo da discutere

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E ti pare poco?..
…personaggio molto, ma molto, singolare sempre in negativo… :thinking:

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Per chi avesse 3 ore di tempo libero… a giudicare dai commenti, trattasi di 3 ore di piagnisteo, ma non mi pronuncio oltre dal momento che non l’ho visto.

Non voglio diventar volgare, farsi dare lezioni da ronnie il rosso francamente mi pare troppo…
…oltre tutto è un, noto, misantropo innamorato (sino alla perdizione) unicamente delle sue sterili parole… :rage:

chiedigli indietro i soldi del pedalò

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Apro e chiudo il fondamentale OT di @cug, il quale non era l’unico cliente VIP del mio bagno, c’era anche il Rosso Ronnie e e quando noleggiava il pedalò era solito lasciare il resto-mancia.

Torniamo a parlare di Sanpa.

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veramente un ottimo lavoro, complimenti agli autori che sono riusciti a confezionare un prodotto giornalistico gradevolissimo da seguire e al tempo stesso preciso e approfondito, senza mai un momento di noia
le prime puntate mi avevano portato a rivalutare completamente la figura di Muccioli, di cui avevo un ricordo un po’ sbiadito ma negativo
poi con le ultime purtroppo sono tornato ai vecchi giudizi, anche se la via di mezzo sarebbe forse la valutazione più corretta visto il contesto in cui ha operato

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Muccioli comunque ha la stessa voce del Pope Alessandro Meluzzi, sappiatelo.

Ma a proposito di somiglianze nessuno ci ha da dire niente su questa

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