La pedofilia nel cinema del ‘900

e questo posso anche capirlo. non capisco invece cosa ci appizza con la pedofilia in senso stretto.

ricorderei comunque a rodar e tutti coloro che annoverano film con adolescenti tra i 14 e i 16 anni, che in termini legali l’età del consenso sessuale non veicolato da pagamenti, regali, coercizioni o plagio è 14 anni - 13, se i rapporti avvengono con una controparte di non oltre 17 anni. un sessantenne che si porta a letto una quindicenne consenziente, per immensa tristezza o scandalo sociale che possa fare, non commette in alcun modo un illecito. quindi tutti i film fin qui annoverati che contemplano quella fascia di età, non sono strettamente ascrivibili alla richiesta di andrea.

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Cercando di attenermi all’elemento portante di pedofilo come precisato da @A_N, citiamo il suo omonimo Napoli si ribella c’è una digressione su un generico episodio di pedoflia, che vuole un po’ materializzare l’allora mostro invisibile dello sconosciuto nel parco dal quale non vanno accettate le caramelle, prima linciato dalla folla e poi il resto lo fanno i detenuti in carcere.

Aggiungo anche Il comune senso del pudore dove tra i vari film i coniugi colonna si ritrovano di fronte al film fittizio “la Nipotina” dove le voci di Isa di Marzio e Pino Ferrara fanno il resto.

Eh, ma non è che ne hanno fatti tanti così.

Stavo per scrivere la stessa cosa.

si ma non è che perciò si devono elencare per forza sbrosce di titoli fuori contesto pur di scrivere e dare movimento alle dita.

tornando alla sfera hard ci sarebbe ovviamente anche il caso de le segrete esperienze di luca e fanny e qui convien ch’io salti.

quanto invece al punto 2, con nudità pre-puberi e sfera sessuale, nel già citato girolimoni c’è un frontale (rimosso da parecchie versioni) della vagina di una bambina e di recente mi ha lasciato parecchio sorpreso la ricorsività di bambini nudi (pur in un contesto assolutamente liliale e antimorboso) in paolo barca maestro elementare praticamente nudista, un film oggi impensabile e difatti sparito dalla circuitazione televisiva da tempo.

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del tema parla Christiane f. di Uli Edel,ove accanto alla droga emerge il tema della prostituzione di soggetti minorenni con laidi personaggi di una certa eta’..poi ho vaghi ricordi di un film cileno o argentino durante le relative dittature militari,di scene tra un ragazzino e una ragazza maggiorenne che doveva interpretare un angelo o qualcosa del genere,ragazzino comunque piuttosto attivo anche con una signora matura mi pare (scene sul tipo di non si sevizia un paperino..ma ne ho ricordi lontani)

pixote - la legge del più debole.

no non mi pare,era ambientato in contesti agiati e era sicuramente o cileno o argentino,non brasiliano

scene particolarmente grafiche? forbice temporale approssimativa?

ricordo di questa ragazza angelo,di una grande villa in cui erano in riunione questi generali golpisti e sto ragazzino piuttosto vispo..anni dl film ,credo tra il 1975 e primi 80,erano situazioni stile Malizia ,ma piu inquietante

Oddio, Leon… lì era 'na roba molto platonica, per lo più da parte di lei. E parliamo di un’adolescente, nel film con Calà lei ha 11 anni e anche se la cosa non si spinge in là sul piano fisico, mi sembra decisamente più scabroso come narrazione.

Be’, ripeto: 11 anni lei, nel film con Calà… non stiamo parlando di una sedicenne o che so io, per quanto si rimanga in ambito platonico è fortina come storia. Forse il fatto che il protagonista sia un comico famoso abituato a ruoli più easy me l’ha reso particolarmente disagevole come visione ma tant’è. Già parlare di adolescenti un po’ sordido lo è, Lolita docet: ma 11 anni, Madre de Dios.

Mmm dissento ancora. Lui comunque non rimane indifferente, sta lì l’elemento che mette a disagio. Certamente una cosa platonica ma… scabrosetto come racconto lo è.
ps. Non capisco l’uscita sul “difendere il film”. Mica lo denigro, anzi l’avevo trovato interessante; dico solo che come argomento era scabroso, trattato in maniera sicuramente delicata ma non ti lascia così indifferente. Certo non c’è il luridume della scena con la de Carolis in Malia che citavo sopra.

Tornando a noi, elementi sordidamente pedofili anche in Comunione con delitti, di Alfred Sole (il padrone di casa che fa delle advances alla piccola psicopatica).

Poi, chiaramente, Girolimoni il mostro di Roma di Damiani. La scena con la neonata è da voltastomaco.

Insostenibile anche lo stupro incestuoso in Once Were Warriors, di Lee Tamahori.

(Nessuno ha citato il Salò pasoliniano, by the way)

ma proprio perciò ancora più forte ed era parzialmente corrisposta (nel finale poi c’è l’esplicita dichiarazione d’amore di entrambi l’uno verso l’altro), e la si respira ancora di più nella director’s cut che da noi non lambì le sale, anche se sempre tenendosi romance soft per quanto nell’extended vs ci sono un paio di momenti in cui quasi si baciano e lui la vede più o meno in déshabillé

wrong. la portman aveva 13 anni all’epoca delle riprese e nella narrazione filmica deve ancora compierne 12.

circa risi, ha già chiarito tutto walter. è la gravina a gattamorteggiare con calà e non il contrario, con reazioni non proprio da comitato d’accoglienza da parte sua lungo tutta la prima parte, e quando lui cede completamente lei si ritrae lolitescamente. io non lo trovai affatto scabroso. posso capire che con tutta l’isteria che c’è oggi è un prodotto che fa la gioia dei forcaioli, ma allora tutta questa controversia non era così nell’aria e il film era un brodino vegetale.

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mi viene in mente ancora Cala’ in Diario di un vizio,film che amo,ma in effetti in una scena,pur non facendo niente di fisico ,ci prova con una ragazzina sui 12,13anni,in quel film Cala’ interpreta una "specie"di maniaco sessuale,ma molto sui generis

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Io e lui, romanzo e film, quando il protagonista ha un ‘interesse’ per una ragazzina di 12 anni circa.

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Colpo di fulmine è una storia d’amore. Un film non riuscito, ed è un peccato perché l’assunto è buono e qualche scena anche.
Lei s’innamora di lui perché gli pare un tipo fuori dal comune. Lui è imbarazzato ma per un momento si sente felice di questo desiderio di lei perché sostanzialmente lui è rimasto un adolescente ed è in “depressione” perché lasciato da una sua coetanea.

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Propongo ufficialmente di depennare “Colpo di fulmine” da tale lista, infame e infamante. Trattasi appunto di film innocente, delicato e romantico. Mica materiale per onanisti pervertiti morbosi. Esclusi ovviamente i presenti nel forum, si capisce…:tongue::tongue::rofl::rofl::rofl::pig_face::pig_face::pig_face:

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Appunto: “deve compierne ancora 12”. Porta pazienza, chissene quanti anni aveva realmente l’attrice?? Il plot quello dice ed è scabrosa mica da ridere come cosa… platonico quanto vuoi, vorrei vederti se il tuo migliore amico facesse gli occhi dolci alla tua figlioletta non ancora dodicenne! Vabbè che inizia lei ma poi lui ci casca, ohibò. Come già sottolineato da altri, all’epoca il film destò non poco scandalo. Leon è diverso, lei è appunto già adolescente e l’amore che lui dichiara è molto innocente, viene da un uomo che non ha conosciuto altro che violenza per cui diventa un sentimento di purezza. C’è poesia, non libidine.

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No, resta qua. A meno che tu non possa dimostrare che un film così oggi lo produrrebbero senza problemi…e sai già che perderesti.

Aggiungerei alla lista All’onorevole piacciono le donne, di Fulci: c’è una scena dove sentiamo l’urlo di un bambino, nel buio. E’ una specie di flash-back, un ricordo di Giacinto Puppis; lo stesso regista raccontava di aver voluto suggerire l’idea che il prelato-padrino avesse abusato di lui.

Ne Il Demone sotto la pelle, di Cronenberg, la scena con i bambini nudi portati al guinzaglio (citazione al Pasolini di Salò?) lascia intuire risvolti estremamente sudici.

Gli occhi di uno sconosciuto, di K. Wiederhorn. Con Jennifer Jason Leight nei panni di una ragazza diventata cieca dopo il trauma delle violenze subite da un pedofilo (c’è il flash-back dell’accaduto, con il maniaco che la rapisce ancora bambina).

Il Clan dei Barker, di Corman. Il prologo mostra la protagonista bambina, inseguita dai fratelli che cercano di violentarla sotto lo sguardo indifferente del padre (che anzi ammonisce la vittima, intimandole di non ribellarsi). Infatti più avanti vediamo che intrattiene rapporti incestuosi con i figli ormai adulti… lasciando intuire che la cosa andava avanti da quand’erano ancora piccoli.

Ne I Figli della violenza di Bunuel, l’elemento pedofilo è più descritto che mostrato. Però c’è la scena con il capobanda della baby-gang che seduce la madre di uno di loro (che lo ha palesemente provocato - lei stessa, in seguito, racconterà a un poliziotto di aver subito violenza quand’era ragazzina e di essere diventata madre così).

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scusa ma la mia frase che quoti per controbattere era riferita a leon e non a risi, in contrapposizione al “parliamo di un’adolescente”. nel mio post è chiaramente specificato che non all’età dell’attrice mi riferisco, che è più o meno ininfluente, ma a quella del personaggio del film. non è adolescente, deve ancora compierne 12. poi io non ho mai descritto leon come scabroso, per me non lo è affatto e ho difatti usato parole come soft e romance, ma fallo vedere a un pubblico di ultima o penultima generazione e coi commenti del menga che volano ci riempi 10 moleskine.