Adagio (Stefano Sollima, 2023)

Un Favino difficilmente riconoscibile dal Trailer, Mastandrea, Servillo, Giannini e una storia di violenza e dal sapore antico di Magliana nella Lercia Roma.
Premesse piu che buone per questo nuovo film di Sollima in giro dal 14/12.
Provvedo probabilmente stasera alla visione.

2 Mi Piace

Molto deludente, ai limiti dell’inconsistenza: stavolta Sollima ha toppato, assai… :writing_hand:

1 Mi Piace

Io un’occasione gliela voglio dare, però di in che cosa ti ha deluso, almeno.

1 Mi Piace

Visto che lo hanno piazzato da me, in salette indegne, lo prenderò in br, fra qualche mese. Il trailer, mi ispira un fottio… :+1::+1::+1:

1 Mi Piace

Anche se aspettare tutto 'sto tempo per distribuirlo secondo me è stato controproducente, ma tant’è.

In tutto, qui irriconoscibile il Sollima che aveva generato Romanzo Criminale e Suburra… :-1:

Divertente.
Ignorante, veloce e cazzuto il giusto.
Favino irriconoscibile , Servillo così così, Giannini marcio e sporco, Bene Mastandrea, che in qualche espressione facciale mi ha ricordato Vittorio Gassman.
C’è anche Di Leva, che da anni ormai si comporta bene.
Un buon prodotto che funziona e non ha pretese.
Bella la Title-track, di Subsonica.

3 Mi Piace

Br in uscita ad aprile. Appena ordinato…

2 Mi Piace

È il film più bello che ho visto quest’anno – non che ne abbia visti tanti – ma voglio dire che l’ho davvero apprezzato e non so se quest’anno ne vedrò altri che mi piaceranno di più.

(Ma comunque siamo ancora ad Aprile, quindi chissà…)

Meno grandioso di “Suburra” che sicuramente lo surclassa visivamente e per l’ampio respiro della trama ma questo “Adagio” è per certi versi più viscerale, mi ha trasmesso più emozioni e i personaggi mi sono sembrati più vivi.
O magari è solo perché sono più fresco di visione - l’ho visto appena ieri - e stamattina continuo a pensarci.

Aggiungo che io di solito non impazzisco per Favino (sono in minoranza, lo so) ma qui mi è piaciuto tantissimo. Molto bravo anche Giannini.

Film che rivedrò presto.

5 Mi Piace

Non vedo l’ora che arrivi il br. Fra un trailer convincente, e Sollima stesso che affermava “ho ripreso Roma come se fosse Los Angeles” (un regista italiano che esce, in ogni senso,dal Grande Raccordo Anulare. Miracolooo!!), dovrebbe piacermi…:+1::cocktail:

2 Mi Piace

a me ha lasciato abbastanza freddo
le interpretazioni degli attori e la cura formale non bastano a risollevare una storia troppo scarna e portata avanti addirittura per più di due ore con molti momenti di noia

1 Mi Piace

Pessime entrambe, peraltro, anch’esse… :pray:

Uno dei film italiani che ho apprezzato di più negli ultimi anni. Personaggi che mi sono rimasti impressi, per giunta due attori che di solito non apprezzo (Servillo e Mastandrea) e invece qui li ho trovati calibratissimi. Gran finale, piaciuta assai pure la colonna sonora.

5 Mi Piace

Visto ieri sera su Netflix.
Secondo me è un film micidiale, facilmente ai livelli dei classici italiani degli anni '70, e diciamo pure che non teme la concorrenza a stelle e strisce.
Cinema di genere puro, di quello solido, secco e asciutto senza tante menate. Cinema fatto di facce dure (con Giannini in testa) come ai tempi di Merli e Milian. Cosa avrebbero fatto questi attori (e penso pure a Nigro e Giallini) con Lenzi, Di Leo e Castellari?
Storia tesissima con un costante clima di minaccia, anche grazie ai continui blackout e incendi che affliggono una Roma tutta raccontata sulle strade. Ve lo ricordate Collateral?
Non l’ho trovato minimamente lento, ma pure se lo fosse sarebbe lento come un disco dei Black Sabbath o dei Massive Attack, mica come guardare la vernice che asciuga.
A un certo punto dico “Mica male come inizio” e metto in pausa. Ero a 45 minuti di film.
Finalone epico.
Colonna sonora eccellente dei Subsonica, con il brano che prende/dà il titolo al film sui titoli di coda. Stamani l’ho ascoltato in treno una decina di volte.
Fa piacere leggere i nomi di Roy Bava e Alessandro Borgese nei titoli di coda, a proposito di cinema di genere.
Ordinato adesso il bluray, ma potrei rivederlo su Netflix già stasera.

5 Mi Piace

Mi è piaciuta la location. Una Roma ai limiti del collasso… con incendio e blackout continui… se si volesse fare un continuo sarebbe un post apocalittico…
Ad ogni modo, poca trama vero… ma tutto si concentra sui personaggi…
Giannini e Favino in testa. E sul fatto che sono tutti degli outsiders… non esiste polizia o criminali ma solo marciume. Una storia senza speranza… non il Sollima migliore ma il Sollima che tira fuori un fluire di personaggi ed eventi in una storia senza possibilità di redimersi

3 Mi Piace

Finalmente visto anche io, mi inserisco nel giorone dei soddisfatti, anche se alla fine dei conti è un film relativamente “vuoto” ma in una trama a suo modo ingenua c’è dentro tanto tanto sugo in cui scarpettare la pagnottina, ci sono tanti dettagli da gustare, uno di quei film che si riguarderà volentieri nel dubbio di essersi persi qualcosa.
Favino mi ha stupito positivamente, è un attore che non ho mai digerito, ma in questa parte ha veramente tirato fuori le sue doti.
La rappresentazione della roma apocalittica, ma a suo modo realistica è bellissima, suggestiva, buia, con le sue visuali aeree e il suo caldo afoso e insostenibile.
E’ un bel film, c’è poco da fare.

8 Mi Piace

Posso chiedere come mai ad alcuni non sembra il Sollima di Romanzo criminale e Suburra? L’ ho visto ieri ed è fantastico, oltre ogni più mia rosea aspettativa. È vero che apprezzo molto Sollima, e qui ci ho ritrovato in pieno il suo stile, i suoi cliché, le musiche dei Subsonica molto appropriate (in stile simile a quelle di Gomorra dei Mokadelich, tanto che finché non ho letto i titoli pensavo fossero loro), molto buone le prove attoriali (Favino è un trasformista assurdo!), scenografie molto post apocalittiche, molto cupe e buie, con una Roma devastata da incendi e black-out continui.
La trama è poca cosa, ma il film non punta su quello, quanto sul ritmo molto sostenuto.
Non vedevo un film così bello da molto tempo, grande Sollima.

5 Mi Piace

premettendo che non apprezzai granché ACAB suburra né soldado (neanche li disprezzai ma insomma acqua tiepida) e che per me sollima ha sempre funzionato alla grandissima più sulla lunga distanza (RC, gomorra, ZZZ) che sulla breve, qui si va oltre l’iperuranio: un altro croccante e avvelenatissimo tortino di fatalismo amarezza disperazione con tutti i cazzi a zero zuccheri disseminati al punto giusto in una città dove le luci vanno e vengono come i cervelli i sentimenti le leggi.

servillo e favino davvero superiori se non oltre, giannini alla prova della vita ha punte interpretative da mistica autoflagellazione calabra, un irriconoscibile mastandrea per una volta non detestabile. si balla sui cocci rotti per 127’. unica pecca: un audio in presa diretta, un po’ trascurato come già accadeva in suburra, che rende sotto i limiti del captabile alcune battute. per certo tra i film più esageratamente belli del 2023.

7 Mi Piace

Non posso che unirmi al coro degli entusiasti. È il film più intimo e meno coatto della trilogia romana. La trama è esile perché non è la trama il fulcro di questo film. A me personalmente ha attivato sentimenti di commozione verso questa Roma criminale col pannolone ed assolutamente obsoleta rispetto all’evoluzione del marcio e dello sporco.
Brillante l’idea del clima apocalittico per l’incendio ma soprattutto la scelta delle location. In particolare il quadro rappresentato da via Casilina vecchia (casa di Paul Newman), una strada che ogni tanto faccio perché affascinante dal momento che sembra di stare fuori dalla città pur essendo a ridosso del centro. Una strada strettissima che passa a zig zag su ponticelli sopra la ferrovia ed attraversa l’acquedotto romano.
La casa del Cammello invece è in zona Pigneto, davanti a quella tangenziale dove Fantozzi voleva prendere il bus al volo.
Fantastico anche il gran finale alla stazione Tiburtina.
Vabbè, a parte queste davinottate, un signor film anzi, come ha detto qualcuno, il migliore visto negli ultimi mesi.

7 Mi Piace

"Daytona 7x8
21!
Alla grandissima!! "

3 Mi Piace